mercoledì 12 febbraio 2014

La maledizione delle Bestie di Satana: delitti, suicidi ed esoterismo


La maledizione delle Bestie di Satana: delitti, suicidi ed esoterismoDa laveracronaca.com

Una storia di delitti e suicidi che si intrecciano con satanismo ed esoterismo; un mix di ingredienti che ha contribuito a creare uno dei casi di cronaca nera più scioccanti (da definizione della BBC) e misteriosi che l’Italia ricordi e che per molti anni ha riempito le pagine di cronaca dei giornali.
Le Bestie di Satana sono un gruppo di omicidi seriali che agisce in un’area in provincia di Varese, Golasecca; i loro delitti, commessi tutti tra il 1998 ed il 2004, non sono delitti usuali. Sono compiuti con grande ferocia e tra simboli satanici; croci rovesciate, rappresentazioni del numero che, nell’Apocalisse, è quello della bestia ovvero il 666. Tutti segnali che portano in modo chiaro all’ inquietante pista del satanismo.
La storia giudiziaria delle Bestie di Satana si ricostruisce a ritroso, come in un grande flashback: tutto ha inizio una notte di gennaio 2004 quando viene uccisa in maniera violenta, a colpi di pistola e badile, una ragazza di 25 anni; si tratta di Mariangela Pezzotta, ex fidanzata di Andrea Volpe, che di quel delitto sarà poi accusato insieme alla nuova compagna di allora, la diciottenne Elisabetta Ballarin.
L’omicidio avviene in uno chalet di Golasecca, nel novarese, in una fredda serata con la neve a coprire il teatro del delitto; vengono fermati fin da subito l’ex fidanzato di Mariangela, Andrea Volpe  allora trentenne, e l’attuale fidanzata Elisabetta Ballarin, all’epoca dei fatti diciannovenne. Quell’omicidio spalanca la porta su un mondo misterioso e violento.

Il delitto dello chalet di Golasecca porta gli inquirenti ad indagare su un universo deviato fatto di disagio giovanile condito da utilizzo di droghe e alcool, sesso vissuto in modo sfrenato e compulsivo e strani rituali di gruppo. In sostanza si fa viva nella testa degli inquirenti la sensazione di avere a che fare con un gruppo legato al satanismo.
Ed è proprio partendo da questa intuizione e dal delitto della giovane Mariangela Pezzotta che gli investigatori vanno a ritroso nel tempo e ricollegano a questa storia anche alcuni delitti del passato ancora in cerca di soluzione. Quali ad esempio i casi delle scomparse, avvenute nel gennaio 1998, di Fabio Tollis e Chiara Marino, due giovani frequentatori del gruppo di Volpe.



IL GRUPPO – Le Bestie di Satana sono un gruppo nato nella metà degli anni ’90; ispirati da una sorta di vocazione satanista questa setta è orientata perlopiù allo sballo tramite consumo di alcol e droghe. Come ogni setta che si rispetti, i loro incontri sono accompagnati da rituali particolari, prove di coraggio per entrare a far parte del gruppo (alcune delle quali prevedevano anche l’inflizione di dolore fisico), riti di affiliazione sanciti da patti di sangue che legano il nuovo affiliato alla setta per tutto il resto della propria vita. Una volta entrato nelle Bestie di Satana non puoi più uscirne; se non da morto.
Nella ricostruzione degli inquirenti, i membri di più antica militanza delle Bestie di Satana erano Nicola Sapone e Paolo Leoni; via via si aggiungono gli altri esponenti che, nel tempo, assumono ruoli più o meno importanti nella setta. Tra questi spicca la figura di Andrea Volpe, tossicodipendente di Busto Arsizio introdotto nel gruppo proprio da Nicola Sapone e tra gli esecutori materiali di tutti i delitti imputati alle Bestie di Satana.


I DELITTI – La storia giudiziaria delle Bestie di Satana ha inizio nel gennaio del 2004 a seguito dell’ omicidio di Mariangela Pezzotta; la giovane ragazza venne uccisa da Andrea Volpe ed Elisabetta Ballarin su ordine di Nicola Sapone. Il leader della setta teme che la ragazza conosca troppi dettagli sulla scomparsa di Fabio Tollis e Chiara Marino avvenuta tempo prima, nel 1998; scomparsa da attribuirsi proprio alle Bestie di Satana come poi si verrà a scoprire.
I due ragazzi poco più che maggiorenni sono spariti da Milano dopo aver trascorso una serata in un pub con alcuni amici; la loro scomparsa resterà un mistero per anni fino a quando, per l’appunto, a seguito del delitto di Mariangela Pezzotta gli inquirenti collegheranno tutti gli indizi e chiuderanno il cerchio. Nel maggio del 2004 poco dopo il delitto Pezzotta anche i corpi di Fabio Tollis e Chiara Marino saranno trovati in un fosso a Somma Lombardo, nei pressi di Varese. Su di loro, segni di armi da taglio e corpi contundenti.
Il delitto di Mariangela Pezzotta è legato a doppio filo a quello dei due di cui sopra; si teme che la ragazza sappia troppo sulla sparizione e così Sapone decide di farla fuori. Il compito spetta a Volpe, ex fidanzato di Mariangela, che invita la ragazza presso lo chalet con una scusa banale. Il metodo scelto per l’eliminazione della ragazza è estremamente brutale: Volpe le esplode alcuni colpi di pistola al viso. Tuttavia Mariangela non muore sul colpo e il suo carnefice chiama Sapone per chiedere un aiuto. Quest’ultimo sopraggiunge sul luogo del delitto e finisce la povera ragazza a colpi di badile.
Elisabetta Ballarin avrebbe dovuto disfarsi del cadavere ma le sue condizioni psicofisiche totalmente falsate da un eccessivo utilizzo di droga ed alcol la portano a commettere una serie di errori che finiscono per far scoprire il delitto.


CATTURA DELLE BESTIE DI SATANA - I tre omicidi (quello di Mariangela Pezzotta e quello di Fabio Tollis e Chiara Marino, avvolto nel mistero da anni) danno il via ad una serie di arresti che porta dietro le sbarre Andrea Volpe e Nicola Sapone in riferimento al delitto Pezzotta di cui sarà accusata anche Elisabetta Ballarin. Per quanto riguarda l’omicidio di Tollis e della Marino, più datato nel tempo, oltre a Volpe e Sapone già arrestati vengono presi Pietro Guerrieri detto Wedra, Mario Maccione, Eros Monterosso, Paolo Leoni detto Ozzy e Marco Zampollo.
Oltre ai delitti di cui sopra, le Bestie di Satana sono accusate anche di aver indotto al suicidio alcuni appartenenti alla setta: si tratta di Andrea Bontade, tacciato di codardia per non aver partecipato all’omicidio di Tollis e della Marino. Più volte era stato esortato al suicidio dal gruppo ed una sera di settembre 1998, dopo aver trascorso una serata in un locale con altri membri della setta, completamente stordito da droga ed alcol prende la propria auto e si schianta a 180km/h contro un muro, senza nemmeno provare a frenare.  
Un anno dopo, nel maggio del 1999, Andrea Ballarin di 22 anni sarà trovato morto impiccato nel cortile della scuola media che aveva frequentato. Anche lui aveva avuto contatti con le Bestie di Satana.

PROCESSI E CONDANNE -  Per i delitti  di Chiara Marino, Fabio Tollis e Mariangela Pezzotta la Corte d’Assise di Busto Arsizio condannò Nicola Sapone a due ergastoli e all'isolamento diurno per tre anni; Andrea Volpe  a 30 anni; Paolo Leoni e Marco Zampollo a 26 anni, Elisabetta Ballarin a 24 anni e tre mesi ed Eros Monterosso a 24 anni, Pietro Guerrieri a 26 anni. In appello la pena per Volpe fu diminuita a 20 anni e quella di Guerrieri a 12 anni e 8 mesi.
In data 15 maggio 2007 la Corte d'Assise d'Appello di Milano condannò Nicola Sapone a due ergastoli e isolamento per 18 mesi; Paolo Leoni all'ergastolo e isolamento per 9 mesi; Elisabetta Ballarin a 23 anni di carcere; Eros Monterosso a 27 anni e 3 mesi e Marco Zampollo a 29 anni e 2 mesi. Andrea Volpe a 20 anni per aver collaborato con la giustizia alla risoluzione del caso, Mario Maccione, che all'epoca dei fatti contestati era minorenne, a 19 anni e mezzo.
Tutte le condanne furono confermate in Cassazione. Ad Elisabetta Ballarin è concesso di poter uscire dal carcere quattro giorni a settimana per frequentare l’università (nel frattempo si è laureata), Andrea Volpe si è convertito al cristianesimo nel 2008.

MALEDIZIONE DELLE BESTIE DI SATANA – Esauritasi la furia omicida delle Bestie di Satana così come la loro vicenda giudiziaria, vi è un altro aspetto che continua a far discutere l’opinione pubblica su quella sanguinosa setta. Una serie di episodi di cronaca nera che sono accaduti nel tempo a personaggi direttamente o indirettamente legati a quei fatti. 
Lo scorso 12 gennaio 2014 è stata trovata senza vita nella propria abitazione la madre di Elisabetta Ballarin; causa del decesso, una fuga di gas. Meno di due anni fa era stata la volta di un’altra madre, quella di Doriano Molla un giovane legato in qualche modo alla setta e che si era suicidato nel 2000. Nel febbraio del 2012 la madre di Doriano prende la stessa decisione del figlio e si toglie la vita. A testimonianza del fatto che, malgrado il tempo passato, la follia delle Bestie di Satana continua ancora a produrre effetti devastanti.   


Fonte: laveracronaca.com

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