domenica 9 febbraio 2014

EUROGENDFOR: quanti conoscono la nuova polizia sovranazionale dai super poteri?

eurogendforNoi come Eurogendfor
non siamo parte dell’Unione Europea e delle sue istituzioni.
Tanto che le stelle dell’Unione,
che figuravano inizialmente nel nostro simbolo
e nello stemma che portiamo sulla divisa,
sono state tolte.
(Cornelis Kuijs – Comandante EGF)

Pochi ne parlano, quasi nessuno la conosce. Noi abbiamo voluto approfondire l’argomento documentandoci…

Il sito ufficiale www.eurogendfor.org ci spiega che la Forza di Gendarmeria Europea (EGF), fondata nel settembre 2004 ed operativa dal 2006, ha lo scopo di gestire le crisi internazionali e contribuire alla Politica di Difesa e Sicurezza Europea. Può condurre missioni di polizia in diversi teatri, inclusi quelli destabilizzati, a supporto dell’Unione Europea (EU), della NATO, dell’ONU, dell’OCSE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) o eventuali coalizioni create ad hoc.

Leggiamo inoltre, sempre nel sito ufficiale: “Gli importanti passi sinora intrapresi, nell’ambito dei suoi attuali impegni con l’UE, NATO e ONU, hanno consentito ad EUROGENDFOR di ottenere un miglioramento considerevole delle proprie capacità di pianificazione e di guadagnarsi una significativa esperienza in impegni operativi che hanno ulteriormente sviluppato l’organizzazione stessa, aumentando perciò la sua affidabilità nell’ambito della comunità internazionale. Nonostante la sua giovane età come organizzazione internazionale, EUROGENDFOR ha già dato prova di essere uno strumento altamente idoneo per un ampio spettro di operazioni di gestione delle crisi, contribuendo alla pace e sicurezza internazionale.”

Rappresentanza Eurogendfor in parata a Roma.
                                      Rappresentanza Eurogendfor in parata a Roma.

Fin qui poco di strano verrebbe da dire, anche se una prima domanda già mi sorge. Da ignorante ipotizzavo che si trattasse, considerato anche il nome, di una forza militare o di polizia al servizio, o comunque gestita, dall’Unione Europea. Invece così non è. Ma più avanti approfondiremo questo punto. Vediamo intanto le altre informazioni generiche.

Il comando è sito in Vicenza presso la caserma dei carabinieri “Generale Chinotto”. Il 18 ottobre 2007 veniva firmato il trattato di Velsen, in Olanda, dai Paesi che sono dotati di polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia Nacional) e Olanda (Marechaussèe) e, per l’Italia, i Carabinieri. Il 14 maggio 2010 i deputati italiani, 443 presenti, ratificavano con voto favorevole il “Trattato di Velsen” con 442 voti a favore ed un solo astenuto. Poco dopo la stessa cosa accadeva in Senato ed il 12 giugno 2007 entrava in vigore in Italia un trattato di cui nessun cittadino ne conosce l’esistenza.
Il trattato, è di 42 articoli e disciplina compiti e poteri della Eurogendfor.
Il trattato spiega che Eurogendfor ha valenza sovranazionale. L’area politica è costituita dei ministri degli esteri e della difesa dei Paesi membri, mentre l’area operativa è costituita dalle forze di polizia che la compongono. Ad oggi può contare su 800 uomini proiettabili in 30 giorni più una riserva di altri 1.500.
I compiti che può svolgere sono molteplici: pubblica sicurezza ed ordine pubblico, espletamento delle funzioni di polizia giudiziaria, controllo e supervisione della polizia locale, polizia di frontiera, attività di intelligence.
Ma soprattutto, quello che più risalta agli occhi è che assume dei connotati da super-polizia con dei poteri illimitati che non risponde nemmeno ai governi o ai parlamenti degli Stati aderenti, nè tantomeno  all’Unione Europea e con immunità giudiziaria sia in ambito nazionale che sovranazionale.
Vediamo nello specifico alcuni articoli:
art. 21 (inviolabilità di locali, edifici, archivi): I locali e gli edifici di EUROGENDFOR saranno inviolabili sul territorio delle Parti [...] Gli archivi di EUROGENDFOR saranno inviolabili. [...]
art. 22 (immunità da provvedimenti esecutivi): Le proprietà e i capitali di EUROGENDFOR e i beni che sono stati messi a sua disposizione per scopi ufficiali, indipendentemente dalla loro ubicazione e dal loro dententore, saranno immuni da qualsiasi provvedimento esecutivo in vigore nel territorio delle Parti.
art. 23 (comunicazioni): Le comunicazioni indirizzate ad EUROGENDFOR o da questa ricevute non possono essere oggetto di intercettazioni o intereferenza. [...]
art. 28: Ciascuna Parte rinuncerà a pretendere ogni indennizzo dalle altre Parti in caso di danno procurato alle sue proprietà nell’ambito della preparazione e dell’esecuzione dei compiti di cui al presente Trattato, comprese le esercitazioni, qualora tale danno sia stato causato dal personale di EUROGENDFOR nell’esecuzione dei proprio compiti previsti dal presente Trattato.
Art. 29: prevede  che gli appartenenti ad Eurogendfor non possano subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in tutti quei casi collegati all’adempimento del loro servizio.
egf 1A questo punto le domande diventano tante… A cosa serve un altro corpo di polizia militare  se in ambito nazionale ed internazionale ne abbiamo già così tanti? E perché crearne proprio uno con dei super poteri ed con immunità giudiziaria? Se non risponde ai governi o ai parlamenti degli Stati aderenti, chi realmente decide la linea politico-strategica di EUROGENDFOR? Come mai gli Stati hanno firmato un trattato che da ampio potere ad una super-polizia sovranazionale senza che essi possano esercitare il benchè minimo potere decisionale/controllo sulla stessa?
L’ultima domanda è: come mai i media ed i giornali non ne parlano? È corretto che i cittadini non ne sappiano nulla?


Fonte: osservatorioglobale.it

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