domenica 16 febbraio 2014

Crisi, l'amaro sfogo di una ragazza di 20 anni

Foto di repertorio
Riceviamo e pubblichiamo:

Ciao. Mi chiamo XY, sono una ragazza di 20 anni e avrei una domanda da fare: perché nessuno fa qualcosa? Perché nessuno reagisce? Perché ci limitiamo ad esprimere il nostro ribrezzo su un social network? Io credo che i politici se ne freghino di quello che condividiamo su Facebook. È giusto informare ma come ribellione così non basta, non può bastare. Vedo la crisi ogni giorno della mia vita, la vedo nel frigorifero che da tempo non è pieno al massimo, nel portafogli vuoto, nelle bollette, nel pianto di mia madre quando cerca di aiutarmi con le spese per gli studi e mi dice: "Scusa, ma da sola non ce la posso fare. Avrei voluto che andasse diversamente.", la vedo nel lavoro che non riesco a trovarmi perché quei pochi che ne offrono uno non vogliono studenti, per alcuni sono troppo piccola o non ho esperienza sufficiente, la vedo nei fogli nei quali faccio i conti di ciò che mediamente spendo in un mese per poi realizzare che comunque ho speso troppo. È come se stessi vivendo con una corda intorno al collo che poco a poco si stringe un po' di più. A volte mi ritrovo a piangere, io, che ho 20 anni e potrei godermi la vita, perché non vedo un futuro per me, perché faccio fatica ad andare avanti e non posso aiutare la mia famiglia. E mi arrabbio vedendo che persone come mio nonno si lasciano ancora ingannare da quello che i media raccontano e non prova un minimo di vergogna nel dire che coloro che stanno al governo sono persone oneste, perché altrimenti non sarebbero lì. QUESTA NON È UNA VITA DIGNITOSA. Io sono basita dal fatto che qui sembra che, nonostante le cose stiano degenerando fino ad ogni limite, tutti abbiano ancora qualcosa da perdere, perciò stanno zitti, accettano quello che succede. Come si può? Vedo persone, familiari che piangono e si disperano per le condizioni in cui vivono.
PERCHÉ NESSUNO FA NULLA? SIAMO STATI NOI A FARLI ARRIVARE DOVE SONO ORA E NOI POSSIAMO TIRARLI VIA DA Lì ORA! IO SONO DISPOSTA A MANIFESTARE IN MODO SERIO, A FARE UNA RIVOLUZIONE! NON VOGLIO SUICIDARMI, NON DARÒ MAI A NESSUNO DI LORO QUESTA SODDISFAZIONE. L'UNIONE FA LA FORZA, NOI SIAMO LA FORZA, NON BERLUSCONI, LETTA, RENZI O QUALUNQUE ALTRO SPORCO MAFIOSO CHE SIA ARRIVATO AL POTERE! Nessuno si chiede se sia il momento di dire basta? Non si tratta di soldi ma di libertà e di dignità. Possiamo riaverla e nessuno può impedircelo, per quanti possano essere loro, NON POTRANNO MAI ESSERE PIÙ DI NOI. Tutte queste povere persone che si suicidano le ammazza lo stato, come possiamo permettere ancora che accada? DOBBIAMO RIBELLARCI! DOBBIAMO ANDARE LÀ E CACCIARLI VIA UNA VOLTA PER TUTTE. L'ITALIA NON È ANCORA MORTA E IO SONO PRONTA, IN OGNI MOMENTO A LOTTARE PER RIAVERE CIÒ CHE MI SPETTA. Ma allora perché?
Io chiedo scusa per queste tante parole ma non so a chi rivolgermi, sembra un incubo e vorrei sapere se davvero esistono persone che si sentono come me.
Purtroppo si arriva ad un punto in cui non ci si riesce più a procedere e qualcosa deve cambiare per forza



Danny67 ha detto...

Io ho 46 anni ma la penso esattamente come questa ragazza. Sto per essere licenziato a fine marzo. Ho una moglie che ha un lavoretto a tempo determinato fino a luglio dopodichè anche lei sarà licenziata. Per fortuna non abbiamo figli ma la situazione è drammatica ormai. Non ne posso più, sono disperato e veramente la cosa più sconcertante è che ancora troppa gente ha qualcosa da perdere per cui accetta supinamente tutto, compresa questa maledetta finta crisi, senza battere ciglio. E' ora di finirla!!!

Erick Alexander Materassi ha detto...

Gli italiani sono un popolo ahimè BORGHESE di mentalità quindi difficilmente schioderanno le chiappe per far fuori i pagliacci.
All'università hanno paura di mandare a quel paese il professore MAGNACCIO per paura di un 18 o peggio di "non laurearmi". Figuriamoci la rivoluzione. Hanno creato il sistema perfetto: la pecora, cioè il cittadino, la fa da PASTORE!

gocrigo ha detto...

Mi trovi qui gocrigo@gmail.com Io ci sono!

Salvo Scivoli ha detto...

Siamo in tanti a pensarla cosi...UNITI potremmo farcela!!! Sono stato licenziato 2 volte nel 2013...grazie a Dio ho un nuovo lavoro ma con una famiglia sulle spalle è dura! Eppure ho una professionalità, esperienza, voglia di fare, ...UNITI possiamo farcela! Ho dato vita ad un progetto che si chiama Giovani per il Lavoro, solo noi possiamo capirci a vicenda e rappresentare le nostre necessità...per far questo ho bisogno di Te!

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