Ben Dyson: spiegare (e risolvere) la crisi in maniera semplice

modernising
Di Alberto Medici
 
Da un po’ di anni “bazzico” per il web in cerca di spiegazioni, approfondimenti, proposte, soluzioni ai problemi della crisi economica, e molti autori hanno contribuito a formare un bagaglio che mi sto formando, un po’ alla volta. Ma fra tutti ne spicca uno che si distingue sia per la chiarezza e la linearità espositiva, sia per l’immediatezza e la concretezza delle soluzioni proposte: si tratta di Ben Dyson, giovane fondatore del movimento PositiveMoney, autore del libro “Modernising Money” e di innumerevoli video che si trovano sul web. In estrema sintesi si può dire che:
  • Positive Money ha individuato, nella possibilita’ di creazione di denaro (tramite il prestito) da parte del sistema bancario privato, il primo motivo della crisi;
  • il denaro creato in tal modo ammonta al 97% del circolante, molto piu’ importante del 3% creato dalle banche centrali;
  • bisogna invertire il sistema di produzione: il denaro non deve essere piu’ prodotto a debito da privati ma accreditato  (da qui il nome Positive Money).
Tutte cose sintetizzate in questo video:

Grazie alla sua disponibilità sono riuscito a scambiare quattro chiacchere; il mio interesse principale era capire cosa si può imparare dalla loro esperienza inglese e vedere se c’era qualche “segreto” da copiare: ecco quello che mi ha detto (trascrizione in italiano sotto).



AlbertoMedici: Ok, grazie 1000 a Ben Dyson, sono molto contento di averlo in collegamento perchè lui è uno ei miei miti; brevemente lo presento: è il fondatore di PositiveMoney Uk, e per me è stato importantissimo perchè grazie al suo libro, “Modernising Money” oltre a tutti gli altri video che ha fatto, ho capito benissimo un sacco di cose; penso che non ci sia nessuno così in grado di spiegare le cose in maniera così semplie e lineare come fa Ben. Quindi, è un piacere per me averlo qui, e gli vorrei chiedere quali sono le iniziative che stanno mettendo in cantiere, proprio per imparare, gli uni dagli altri, e scambiarci le migliori esperienze. Ben, a te la parola.
BenDyson: Sì, mi chiamo Ben Dyson, ho creato l’organizzazione Positive Money, siamo in UK, e il nostro interesse è cambiare il modo in cui il denaro viene creato, cercando un sistema finanziario che lavora per la società, e non contro di essa. In questo momento il nostro massimo sforzo è concentrato sulla diffusione, perchè la gente capisca cosa c’è che non va con il sistema attuale, cercando di coinvolgere anche i media e la classe politica.
AM: Qual è la maggior difficoltà che incontrate? è difficile convincere la gente che il sistema attale non può che creare altro che un debito infinito, a volte è difficle, magari per te che sei giovane, ricordo in un video dove al termine di una lezione, molti dicevano Ma queste cose è la prima volta che le sento! Insomma, è difficile essere creduti?
BD: (ahah) Quando abbiamo cominciato nel 2009, la maggior parte della gente non ci credeva, quando dicevamo che la maggior parte del denaro viene creato dal nulla dalle banche quando fanno dei prestiti, ma a distanza di 2-3 anni non serve più stare a discutere con la gente, lo hanno capito; Ora, quello che stiamo cercando di spiegare, è che la crisi economica deriva dal fatto che le banche hanno creato troppo denaro, creando troppi debiti; Quello che il governo sta cercando di fare, ora, in UK, è di spingere l’economia invogliando la gente a caricarsi di debiti ancora più alti; così, abbiamo una crisi causata dall’eccessivo indebitamento, e la solzione viene indicata in ulteriore indebitamento; Questo non è ben evidenziato dalla stampa, vedono qualche spiraglio di crescita ma non si rendono conto; Di recente, Adley Turner (?), l’ex direttore dell’autorità finanziaria dell’UK fino a Marzo dell’anno scorso, è circa da un anno che sta ripetendo che è un grosso rischio cercare di uscire dalla crisi tramite una ulteriore produzione di denaro (e di debito) da parte delle banche
AM: E questo tale è una autorità in UK, ha ancora qualche ruolo importante?
BD: Sì, è molto conosciuto in UK, era il presidente della Authority per i servizi finanziari, era la persona responsabile dei regolamenti per far fronte alla crisi finanziaria, e adesso lavora con l’Institute for New Economic Thinking, una fondazione finanziata da George Soros allo scopo di analizzare i problemi in economia.
AM: Il fatto che tu abbia menzionato George Soros mi spaventa un pochino perchè secondo me le persone che stanno da quella parte (della barricata) sono in qualche modo interessate alla sopravvivenza di un sistema che non vogliono sia cambiato; sbaglio?
BD: La cosa interessante di George Soros è che è uno dei pochi che stanno finanziando lavori veramente interessanti riguardo al sistema economico e al sistema bancario; sta finanziando persone come Steve Keen, un professore australiano che sta studiando come le banche realmente lavorano; cosa che i media mainstream e le università non stanno facendo; pertanto, qualunque cosa tu pensi di George Soros, riguarda il passato; a tuttoggi lui è uno dei pochi che sta mettendo in discussione il sistema per come funziona oggi.
AM: C’è una affermazione interessante di George Soros, nel film “The inside Job” – immagino che tu l’abbia visto- in cui lui dice “io non so cosa siano questi CDS – Credit Default Swaps – io sono un tipo un po’ all’antica” in cui si capisce che lui sta prendendo le distanze da questa finanza di squali; meglio quindi non avere pregiudizi su nessuno. Ho visto che sei apparso anche nei giornali ufficiali (mainstream media); possiamo dire che state uscendo dal nascosto, state uscendo allo scoperto?
BD: Sì, un po’ alla volta, però per esempio ha parlato di noi un articolo sul Guardian, ieri sera ero in radio ad un programma della BBC World Servce, a parlare di sistema bancario, così, possiamo dire che dopo 3 anni, cominciano ad invitarci a parlare, interessante, anche se serve un bel po’ di tempo per convincere la gente di queste nuove idee.
AM: Credo però che questo sia molto incoraggiante; in Italia questo tipo di discorsi è ancora tabù sui canali ufficiali: l’unico che trova un po’ di spazio è un giornalista promotore delle teorie di Mosler, la MMT, che si chiama Paolo Barnard; lui era un giornalista investigativo abbastanza famoso; Sebbene io non creda che la MMT abbia centrato il problema appieno; loro si occupano solo del debito pubblico e dell’intervento statale, non vogliono sentir parlare di signoraggio, non si occupano insomma del 97% del problema, si occupano solo del 3%; qual è la tua idea sulla MMT?
BD: La MMT dice delle cose interessanti su come il sistema funziona; il problema è che loro confondono il sistema in cui dovrebbe funzionare con quello in cui funziona effettivamente; e fanno alcune ipotesi che se tu parli con quelli delle banche centrali si rivelano infondate; abbiamo pubblicato un libro in UK, Da dove viene il Denaro? che secondo noi è molto più preciso, nella spiegazione della creazione del denaro, di quanto non lo sia la MMT; inoltre sembra che non vedano il problema di come il sistema funziona oggi; invece il problema sta proprio lì,
AM: Beh, alcuni in Italia pensano che la MMT sia una sorta di “gatekeeper” messo lì per incanalare il movimento di quelli che si stanno risvegliando, per concentrare l’attenzione della gente sul 3% e non su tutto il resto, ma lasciamo stare. Un’altra domanda: secondo te la soluzione può venire solo a livello politico, a livello di nazione, o anche le soluzioni locali possono avere una loro valenze, le monete municipali, complementari, alternative…
BD: Sì, c’è molto fermento con queste monete complementari, io non sono un esperto. Penso però che sia una buona cosa avere questi tipi di sperimenti, ma alla fine il cambiamento deve avvenire a livello politico, di stato, le monete locali, per quanto efficaci, possono incidere solo in minima parte, se continua ad esiistere una valuta nazionale che inquina l’economia,
AM: forse servono a far capire alla gente e ad abituarla all’idea di una moneta non gravata da debito, ma di sicuro non sono lo scopo finale. Avevo preparato alcune domande, che Ben mi ha approvato: cosa mi dice di Nigel Farage, il politico dell’UKIP che in Italia e in Grecia è popolare perchè ne ha preso le difese, quando avvennero i rovesciamenti di governo, nel 2011; sono solo per l’indipendenza dall’Europa o hanno anche approfondito il tema della moneta?
BD: Per quanto ne so, non hanno un piano politico dettagliato, pr cui è difficile sapere quanto capiscano di moneta; al momento, l’unico partito che ha una posizione chiara su questo è il partito dei Verdi, in Inghilterra e nel Galles, e loro hanno molto chiaro il concetto, e sono allineati sui nostri principi; nessuno dei partiti maggiori ha mai detto nulla sul fatto di cambiare il meccanismo di creazione del denaro.
AM: Credo che chiunque calchi la scena politica da più di dieci anni avrebbe qualche difficoltà al riguardo; se fai il politico non puoi ignorare il sistema di creazione del denaro, tutti i vecchi partiti politici devono farsi da parte per non aver affrontato questo problema. Una domanda finale: come vedi il futuro? Sei fiducioso che ce la faremo, a cambiarla, questa economia?
BD: il nostro obiettivo pricipale, in questo momento, è di arrivare sui grandi media; Una volta che riesci a portare lì la discussione, la diffusione a tutta la società avvieme in maniera molto più rapida; sappiamo che non succederà in 6 mesi, questo è un progetto lungo, per farlo sapere a tutti, ma alla fine, dovremo avere successo, perchè il sistema attuale, con le banche che creano col debito, non può durare: finisce inevitabilmente con crisi finanziarie e caos; una alternativa che proproniamo noi serve a dare una migliore qualità di vita alla gente.
AM: Oserei dire che quella che proponete voi è l’UNICA alternativa. Grazie 1000 Ben Dyson, è stato un vero piacere, come possiamo supportare la vostra attività? Fare offerte, comprare il libro, cosa possiamo fare?
BD: La cosa migliore è andare sul sito web, www.positivemoney.org, lì ci sono video, ci si può abbonare alla newsletter, potete unirvi al gruppo facebook, restare informati e coinvolti.
AM: e c’è anche un pulsante per le donazioni: quindi, se avete a cuore il futuro di questo mondo, spendete un po’ del vostro tempo e del vostro denaro per sostenere questi ragazzi che hanno delle idee concrete per rendere il mondo un po’ migliore. Ben, spero di vederti a Downing Street l’anno prossimo!


Fonte: stampalibera.com

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