sabato 15 febbraio 2014

ALLUCINANTE: vivono in auto: gli pignorano anche quella!


Elevare la medesima contravvenzione da 700€ ad una famiglia che ha perso la casa e non ha nemmeno i soldi per mangiare, e ad un calciatore che guadagna 300.000€ al mese non è GIUSTIZIA, non è EQUITA', è una MASCALZONATA: non c'è peggiore disparità che fare parti uguali tra diversi... per questo, in un momento di crisi come quello attuale, è ancora più importante rilanciare LE MULTE IN BASE AL REDDITO, come accade in molte nazioni più civili della nostra.

Staff nocensura.com


In Italia il numero di automobili circolanti senza polizza RC auto è elevatissimo, e lo stato per contrastare questo fenomeno fa poco o nulla; PERO' POI VANNO A SEQUESTRARE L'AUTO A UNA COPPIA CHE CI VIVEVA; ormai da un anno e mezzo l'auto era la loro casa, ci dormivano e ci tenevano le loro cose. Ovviamente nessuno si è preoccupato di fornire loro un tetto, un alloggio anche di fortuna: ORA DORMONO IN STRADA!!!  SE QUESTA NON è ISTIGAZIONE AL SUICIDIO, DITEMI VOI COS'è...

NON HANNO NEMMENO I SOLDI PER MANGIARE, FIGURIAMOCI SE POTEVANO PAGARE LA POLIZZA ASSICURATIVA. Non potevano mettere le ganasce all'auto e lasciargliela parcheggiata da qualche parte, dove non disturbe ne intralcia? Gli hanno anche elevato una multa da 700€, così presto riceveranno anche la cartella esattoriale, perché di certo non possono pagare. Così siamo sicuri che anche se un giorno supereranno il momento di difficoltà, non riusciranno a rialzarsi... ECCO COME DISTRUGGERE LE FAMIGLIE COLPITE DALLA CRISI... 

Redazione Informatitalia
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Di seguito l'articolo de ilmattino.it:

L'auto è diventata la loro casa. Non è assicurata: gliela sequestrano
Di Francesco Faenza

Vivevano in macchina, da un anno e mezzo. Senza una casa, senza un lavoro e senza un euro in tasca. Da domenica mattina hanno perso anche l’auto. La loro unica dimora. La Fiat Punto nera è stata sequestrata dai carabinieri. L’auto non era assicurata. Non poteva circolare per le strade della città. Giovanni Augello, 39 anni, con la compagna Francesca Rizzoto, 50 anni, si sono fermati alla "fontanella" del santuario di san Cosma e Damiano dove si sono imbattuti in una pattuglia dei carabinieri. I militari hanno effettuato i controlli e fatto scattare il sequestro.   

Giovanni Augello e la compagna Francesca Rizzuto si erano recati alla «fontanella» del santuario di san Cosma e Damiano per sciacquarsi il viso, per lavare i panni. Erano alla «fontanella» come ogni mattina, nell’ultimo anno e mezzo. Domenica alle 10 i due ebolitani si sono imbattuti in una pattuglia dei carabinieri.
Patente e libretto, prego. Eccovi serviti. E l’assicurazione? Come potevano i due ebolitani pagare mille euro per assicurare la loro dimora ambulante? I carabinieri hanno applicato la legge. Auto sequestrata e 700 euro di multa. Giovanni e Francesca si sono ritrovati orfani della Fiat Punto, l’estrema soluzione che rendeva meno umilianti le loro giornate senza casa.

Trascorsa la domenica notte sulle panchine della stazione ferroviaria, la coppia di disoccupati lunedì si è presentata in comune. Prima ha bussato all’ufficio casa, poi si è rivolta alle assistenti sociali. Giovanni e Francesca hanno chiesto un aiuto, una soluzione dignitosa, un tetto come ce l’hanno gli altri, una doccia calda e un po’ di dignità. In comune sono giunti anche i volontari della Caritas diocesana. Hanno ascoltato la storia raccontata da Giovanni, hanno ipotizzato delle soluzioni.

La coppia senza lavoro e senza auto è stata accompagnata in un casa famiglia, la «fra Umile» di via Verdi. Tra cinque giorni, però, saranno di nuovo in mezzo alla strada, senza una macchina dove dormire e senza un euro da spendere. «Stiamo vivendo un incubo - dice Giovanni - non sappiamo dove andare. Abbiamo chiesto ai politici almeno una stanza e un letto per dormire». Nessuno gli ha risposto.


Da sabato prossimo, Giovanni e Francesca avranno un altro giaciglio: le panchine della stazione ferroviaria. Il ferro non è comodo ma almeno le mura e il tetto della sala d’attesa sono garantiti. A meno che non arrivi un ispettore ferroviario, nessuno li sfratterà.

I due ebolitani hanno due storie molto simili alle spalle. Giovanni faceva il pizzaiolo a Pompei, due anni fa è stato licenziato ed è tornato in città. Il 39enne ha conosciuto Francesca, a Campagna, decidendo di convivere con lei. In auto, per 18 mesi. Con un fornellino a gas e qualche coperta. Lei, originaria di Palermo, lavorava in un’azienda edile in Sicilia. La crisi economica le ha portato via il lavoro. Francesca non aveva più niente, quando è arrivata a Campagna. I due si sono conosciuti e innamorati. Entrambi senza casa, entrambi senza familiari disposti a ospitarli. Hanno sfidato le notti gelide d’inverno, il caldo afoso dell’estate.

Da diciotto mesi vivevano nella Fiat Punto nera, prima nel parcheggio dello stadio Dirceu, poi nel piazzale della stazione ferroviaria. In tanti li hanno notati alla fontanella di San Cosma e Damiano. L’unico lusso che gli era rimasto, l’ultimo agio di cui godevano. Una fontanella pubblica per lavarsi ogni giorno, per togliersi di dosso quel destino atroce che ti condanna a vivere per strada. Il loro rituale si è interrotto domenica mattina. Patente e libretto, eccovi serviti. Senza assicurazione, però, l’auto-dimora non può circolare. Con o senza reddito, la legge è uguale per tutti. Con o senza casa, la sorte non ha fatto sconti.


Fonte: ilmattino.it


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