venerdì 15 novembre 2013

Preoccupazione in Albania per lo smaltimento delle armi chimiche siriane

Siria, a Tirana corteo contro smaltimento armi chimiche in Albania
Proteste a Tirana. Foto: lapresse.it
Aggiornamento - 21/01/2014
E ALLA FINE, LE ARMI CHIMICHE SIRIANE ARRIVANO IN ITALIA, EX BELPAESE E NEO CENERENTOLA D'EUROPA: 

L'Albania si era rifiutata di accogliere le armi chimiche, i cittadini protestarono ed il governo ha detto NO (articolo di seguito) mentre Letta-Bonino non hanno esitato ad accoglierle, TANTO GLI ITALIANI DIGERIRANNO ANCHE QUESTA... 

Leggi gli articoli:
OBAMA DECRETA LA MORTE DEL MEDITERRANEO CON L'AFFONDAMENTO DELLE ARMI CHIMICHE 
- Gioia Tauro, militarizzazione ed evacuazioni di massa. La Calabria in rivolta: no al transito delle armi chimiche

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A cura dello staff di nocensura.com - 15/11/2013

Le armi chimiche siriane saranno probabilmente smaltite in Albania: manca l'ufficialità, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore, ma ormai la decisione sembra assunta. E' d'accordo il governo di Assad, che aveva posto come unica condizione, che lo smaltimento non fosse effettuato dagli Usa. Sono d'accordo gli Usa e le istituzioni europee - sia politiche che militari - visto che tra l'altro nessuno ha voglia di farsi carico di questa "patata bollente". E' favorevole alla soluzione albanese anche l'Organizzazione per la proibizione della armi chimiche (Opac) e sembra esserlo il governo albanese, che probabilmente riceverà qualcosa in cambio.

Si tratta di un arsenale di ben 290 tonnellate di armi e mille di gas non ancora inserito in sistemi d'arma. Un potenziale tale da produrre un'ecatombe, provocando danni ben oltre i confini della piccola nazione balcanica, se qualcosa andasse storto.

I dettagli "tecnici" della questione li potete apprendere qui.

Quello che i principali mass media europei non dicono è che la decisione ha suscitato malumori e proteste tra i cittadini albanesi, che sono scesi in piazza a Tirana e non solo, per manifestare la propria preoccupazione e contrarietà ad un'operazione che viene percepita come un inutile rischio. Il sito ilpost.it ha realizzato un ampio articolo sulle manifestazioni di protesta.

Secondo le autorità l'Albania disporrebbe della necessaria esperienza nel campo, avendo tra l'altro già smaltito, in passato, le armi chimiche che possedeva; ma i dimostranti nutrono seri dubbi in merito.

Di seguito il commento di un nostro lettore albanese, che esprime la propria viva preoccupazione:

"L'Albania non ha nessuna esperienza in questo settore, poiché da quando è entrata la "democrazia", non ha ingegneri e tecnici ben qualificati perché lavorano tutti all'estero. Se essa dovesse firmare l'accettazione per lo smaltimento delle armi chimiche sarà la firma di una condanna a "morte". Dobbiamo fermare tutto questo prima che ci sia una nuova Bhopal."

Come andrà a finire, lo sapremo nelle prossime ore...


Staff nocensura.com

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