martedì 19 novembre 2013

Indennità disoccupazione, boom dell’ Aspi: cos’è e come richiederla

AspiSecondi i dati dell’Inps nel 2013 si è assistito ad un boom di richieste di indennità di disoccupazione; oltre 1,4 milioni di domande di indennità di (che dal 2013 ha preso il nome di Aspi) nei primi 9 mesi del 2013. Vale a dire, +27,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. Più nello specifico le domande di disoccupazione presentate nei primi 9 mesi del 2013 (che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012) sono state 1.431.627 rispetto alle 1.121.277 dello stesso periodo del 2012. Solo nel mese di settembre ne sono arrivate oltre 180mila. Quasi 1 milione e mezzo quindi le domande di disoccupazione presentate; per una problematica che evidentemente è lungi dall’essere superata. 
 
Ma cos’è l’Aspi e cosa si deve fare per richiederla? L’Aspi è stata introdotta con la legge n.92/2012, la riforma del mercato del lavoro (cosiddetta Riforma Fornero); si tratta di un ammortizzatore sociale la cui sigla sta a significare Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi) che va a sostituire unificandole le diverse tipologie di sostegno al lavoratori presenti prima. Più nello specifico, l’ Assicurazione sociale per l’impiego accorpa l’indennità di mobilità; l’indennità di disoccupazione non agricola ordinaria; l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti e l’indennità di disoccupazione speciale nell’edilizia. 



La richiesta di Aspi può essere presentata da tutti i lavoratori dipendenti che abbiano perduto il lavoro per motivi non legati alla loro volontà (quindi non sono considerati i casi di dimissioni o scioglimento consensuale del rapporto di lavoro) e che abbiano determinati requisiti: primo tra tutti, un livello minimo di contribuzione (pari ad almeno un anno di contributi nei due anni precedenti all'evento che ha portato alla disoccupazione). Per i lavoratori che al momento della richiesta non hanno ancora raggiunto tale soglia è prevista  la mini Aspi, una forma ridotta di sostegno. 
Da segnalare che non possono usufruire dell’Aspi le seguente categorie: i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni; gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato; i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.


Quale sia la finalità dell’ Aspi è presto detto: fornire un’indennità mensile di disoccupazione ai lavoratori dipendenti (fermi restando i requisiti di cui sopra) che si trovino improvvisamente senza un lavoro. Indennità che sarà pari al 75% dello stipendio nei casi di retribuzione uguale o inferiore a 1.180 euro; per gli stipendi superiori a questa cifra è previsto un ulteriore 25% da calcolarsi sulla differenza tra la retribuzione del lavoratore e i 1.180 euro. L’importo della prestazione non può comunque superare un limite massimo individuato annualmente per legge.
 
Dopo i primi 6 mesi di erogazione dell’Aspi la cifra subirà una decurtazione del 15% cui si aggiungerà, allo scadere del dodicesimo mese, un ulteriore taglio dello stesso importo (15%). L’indennità viene sospesa immediatamente in caso di nuovo impiego (e quindi perdita dello stato di disoccupazione) o di altri circostanze, quali: inizio attività autonoma senza comunicazione all’INPS; pensionamento di vecchiaia o anticipato; assegno ordinario di invalidità, se non si opta per l’indennità; rifiuto di partecipare, senza giustificato motivo, ad una iniziativa di politica attiva (attività di formazione, tirocini ecc.) o non regolare partecipazione; mancata accettazione di un’offerta di lavoro il cui livello retributivo sia superiore almeno del 20% dell’importo lordo dell’indennità. 

 
Ultimo aspetto tecnico importante per quello che riguarda la concessione dell’Aspi è quello relativo alla modalità di invio richiesta: questa deve essere eseguita direttamente all’Inps ed esclusivamente in via telematica, ovvero tramite web o contact center. 



Fonte: http://laveracronaca.com/archivio/1364-indennita-disoccupazione-boom-dell-aspi-cose-e-come-richiederla

peperita ha detto...

sottolineate il fatto che l'ottavo mese di erogazione della disoccupazione va' richiesto all'inps tramite il modella SR137 altrimenti non lo pagano!! Ripeto se l'ottavo mese di disoccupazione non e' richiesto ne pagano solo sette!! Perche' questo non viene detto da nessuno? Nemmeno dai patronati che ti fanno fare la richiesta on-line all'inps di disoccupazione... non ho parole..

Stefania ha detto...

Non solo non lo dicono i patronati, la CGIL, ma nemmeno il centro per l'impiego! L'ufficio di Venaria, su mia domanda specifica, mi ha detto che non devo richiedere nulla, vengono erogati automaticamente otto mesi: NON E' VERO!

Andrea Pierini ha detto...

Purtroppo non è indicato da nessuna parte!! E il modello SR137 in teoria servirebbe per notificare eventuali sospensioni dell'indennità

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