lunedì 4 novembre 2013

I marò dimenticati, mentre il governo non fa niente per liberarli

Inizialmente i politici si sprecavano in proclami, mostravano i muscoli, cercavano in tutti i modi di farsi vedere interessati, si facevano pubblicità sulla pelle dei Marò. 

Patetico e indimenticabile il teatrino imbastito dal governo Monti, disse ai due militari di non rientrare in India dopo la licenza premio, salvo poi fare una clamorosa retromarcia per evitare ritorsioni dal governo indiano. Una delle più grandi figure di m....a mai fatte da un governo occidentale dal dopoguerra ad oggi.
 
Da quando l'India ha deciso arbitrariamente di trattenerli, i Marò sono SPARITI dalle cronache: nessuno parla più di loro, sono stati dimenticati, poiché parlarne evidenzia la debolezza del governo sul piano internazionale e amplifica la magra figura fatta. Questa vicenda dimostra quanto l'Italia sia scarsamente considerata; ma non c'era bisogno di questo caso per saperlo, basta ricordare il caso del Cermis, quando un pilota Usa che giocava alla guida di un jet tranciò i fili della funivia facendo una strage. Ultimamente siamo persino stati esclusi dal G8...


Nota: la questione-Marò - come sempre, in Italia - è stata affrontata sul piano IDEOLOGICO, con una parte dell'opinione pubblica "innocentista" che ne chiedeva la liberazione a prescindere dai fatti, e altri che hanno gioito del loro arresto. Anche le istituzioni non hanno avuto un approccio molto diverso, con il governo indiano che ha fatto carte false per dichiararli colpevoli e le istituzioni italiane che hanno cercato, anche in modo grossolano, di scagionarli.

Noi ci sottraiamo da questo teatrino: crediamo che la dinamica dei fatti debba essere accertata, magari da una commissione al di sopra delle parti, e se viene accertato che i militari italiani hanno aperto il fuoco senza motivo uccidendo dei pescatori, debbano assumersi le proprie responsabilità.
Tuttavia dobbiamo rilevare come l'Enrica Lexie si trovasse in acque internazionali, e pertanto secondo le convenzioni internazionali i Marò sono trattenuti illegalmente dal governo indiano.

In ogni caso, niente di nuovo sotto il sole. Che il governo italiano consideri i militari "carne da cannone" lo dimostra al di la di ogni ragionevole dubbio anche il caso dei 4.000 militari italiani che si sono ammalati a causa dell'esposizione all'uranio impoverito...
 
Staff Nocensura.com


I MARO' LA TORRE E GIRONE MARCISCONO IN INDIA MENTRE IN ITALIA IL GOVERNO DICE DI FARE, MA NON FA NIENTE PER LIBERARLI.

Nuova Delhi - I due marò italiani Latorre e Girone attualmente in India accusati con reati da egastolo, hanno dichiarato: "Ci aspettano ancora periodi duri, si deve ancora fare molta strada per raggiungere un traguardo che non dimentichiamo, quello di tornare a casa. E sappiamo bene quanti passi, quante difficolta' e quanti periodi duri dobbiamo affrontare per arrivarci".

Questo lo ha detto Salvatore Girone, collegato in videoteleconferenza con il ministro della Difesa Mario Mauro, insieme al collega Massimiliano Latorre.

I due sono tuttora trattenuti in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati.

"Come militari - ha aggiunto Girone - auspichiamo di raggiungere al piu' presto questo traguardo per poter dire ai nostri figli 'papa' sta tornando a casa'".il Ringraziamo il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, "per le belle parole spese per noi in questa giornata".

Ringraziamento al Capo dello Stato "per le parole di sostegno espresse nei nostri confronti" e' stato formulato anche da Massimiliano Latorre che ha poi voluto salutare "tutti i colleghi e le colleghe che si trovano in missione all'estero, lontani solo fisicamente dalla madre patria. Il 4 novembre per tutti gli Italiani ha un valore forte e non possiamo non gioiere per questo". (AGI)


Fonte: ilnord.it


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