lunedì 14 ottobre 2013

Comuni: alcuni non arrivano a 1.000 abitanti: accorpiamoli per risparmiare!

Clicca sull'immagine per ingrandirla
In Italia ci sono 8.092 comuni, molti dei quali sono piccoli e confinanti; nell'immagine portiamo l'esempio di Casale M.mo, Guardistallo e Montescudaio; tre comuni della provincia di Pisa che insieme non arrivano a 5.000 abitanti. Nel giro di un paio di Km ci sono 3 palazzi comunali, 3 consigli comunali, 3 assessori all'urbanistica, (...) 3 segretari comunali (figura non eletta e lautamente pagata: percepiscono più dei sindaci) 3 uffici anagrafe, 3 uffici del catasto, 3 comandi di polizia municipale etc. etc. etc tutti i servizi/uffici tipici dei comuni.

CHE SENSO HA?!?

Tuttavia GUAI a parlare di "accorpamenti" che la gente insorge, per puro spirito di campanilismo. Un anno fa nel comprensorio del "Casentino", in provincia di Arezzo, si è svolto un referendum che ha chiesto ai cittadini di esprimersi circa l'ipotesi di unire i 10 comuni della vallata; ha vinto il "NO"


Nel caso del Casentino, si tratta di 10 comuni in un'area limitata; Quanti soldi sarebbe stato possibile risparmiare eliminando 9 consigli comunali, e tutte le strutture identiche presenti nei 10 comuni?
Soldi che sarebbe stato possibile sottrarre alla burocrazia e destinarli ai servizi utili per cittadini.


Numerosi comuni italiani non arrivano a mille abitanti: per citarne 2 dei diversi che hanno circa 600 abitanti Pazzano, in provincia di Reggio Calabria e Orciano Pisano (Pisa)

A livello nazionale sarebbe possibile "sgombrare" numerosi edifici, che almeno in parte potrebbero essere riconvertiti in abitazioni: anche se in Italia NON C'è LA VOLONTA POLITICA di ampliare l'edilizia popolare: per esempio le numerose caserme dismesse dopo la cessazione dell'obbligo di leva, situate anche in zone strategiche come Roma, Firenze, Milano etc, anziché essere riconvertite sono state lasciate all'abbandono e al degrado: (vedi l'intervista a Domenico Leggiero dell'Osservatorio Militare: http://youtu.be/Ih9dnBCFa1o) e probabilmente se fossero dismessi gli uffici comunali sarebbe lo stesso.

Aumentare la disponibilità di abitazioni significa fare diminuire il valore immobiliare, ed i politici (i ricchi e "potenti" in generale) ci rimetterebbero, visto che spesso ne possiedono decine...


Alessandro Raffa



Nome

Email *

Messaggio *