lunedì 15 luglio 2013

Americani a rischio povertà, ma non vedono il pericolo

Attenzione: l’America è ormai fragilissima ma non se n’è ancora accorta: tre statunitensi su quattro stanno vivendo del solo stipendio, ma la maggior parte di loro «si comporta come se il loro posto di lavoro fosse eterno: la verità è che i licenziamenti di massa possono verificarsi in qualsiasi momento». Non solo. Il 27% non ha un centesimo di risparmi, e il 46% dispone di risparmi inferiori a 800 dollari: «Meno di un americano su quattro ha abbastanza soldi per coprire sei mesi di spese», avverte “Tyler Durden”. Eppure, «sembra che la stragrande maggioranza non veda quello che sta arrivando: non capisce come funziona il nostro sistema finanziario, non capisce quanto sia vulnerabile», e in più «ha una fiducia cieca, come se i nostri leader sapessero esattamente cosa stanno facendo e se fossero in grado di risolvere i nostri problemi». Risultato: «La maggior parte degli americani non sono assolutamente preparati per affrontare la terribile tempesta che ci sta per colpire».
La stragrande maggioranza delle famiglie, scrive “Durden” in un intervento su “ZeroHedge” ripreso da “Come Don Chisciotte”, «sta vivendo alla giornata, sala d'attesaspendendo tutto il proprio stipendio». Non si fanno «scorte di emergenza», mentre «solo una piccola percentuale sta comprando oro e argento come investimento». Sembra che tutti abbiano già dimenticato quello che è successo nel 2008: «Allora, quando si schiantò il mercato finanziario, milioni di americani persero illavoro e, dato che la maggior parte di loro viveva spendendo tutto quello che guadagnava, in milioni persero anche le loro case». Il guaio è che tutti credono che tutto questo, semplicemente, non succederà più: «In questo momento ci sembra di vivere in una “bolla di speranza” e la gente è diventata molto tollerante. Per un certo periodo andava molto di moda mostrarsi “prepper”, ma ora la preoccupazione per l’arrivo di un’altra crisi economica sembra essersi placata. Tragico errore».

Secondo “Durden”, tutto il sistema finanziario è un gigantesco “Schema Ponzi”, a piramide, e «ci sono già segnali che i mercati finanziari siano in procinto di implodere un’altra volta». Così, «tutti quelli che non si saranno preparati ad affrontare quello che succederà se ne pentiranno amaramente». Basta dare un’occhiata agli indicatori economici, tutti in picchiata. «I salari continuano a scendere anche se il costo della vita continua a salire». Oggi, il reddito medio del 90% degli americani supera di poco i 31.000 dollari, e «sempre più famiglie stanno cercando di capire come arrivare a fine mese». Sei americani su quattro hanno dovuto tagliare le spese familiari, mentre «le piccole imprese stanno diventando una specie in via di estinzione». Eccetto gli agricoltori, i lavoratori autonomi si sono ridotti al 7%: «Questo significa che la stragrande maggioranza degli americani dipende da qualcun altro per povertà negli Usaprocurarsi un reddito. Ma che succederà quando quei posti di lavoro scompariranno?».
Nel 1989, continua “Durden”, il rapporto tra debito e reddito della famiglia media americana era di circa il 58%, mentre oggi si è impennato fino al 154%. Non a caso «si è arrivati alla più alta percentuale di americani che vive con i sussidi del governo». Secondo l’Us Census Bureau, il 49% di tutti gli americani vive in una casa che gode di benefici monetari diretti concessi dal governo federale. «E allora che succederà quando il treno del governo, che passando tira caramelle a tutti, arriverà in stazione?». Anche mangiare è diventato un problema: «Negli anni ‘70, un americano ogni 50 chiedeva dei buoni pasto. Oggi, circa un americano su 6,5». Il patrimonio è spesso fragilissimo e volatile: «Si stima che meno del 10% della popolazione degli Stati Uniti abbia investito in oro o argento». I “prepper” che vedono il problema sono appena tre milioni di persone. E tutti gli altri? Non sono preparati al peggio, dice “Durden”. «Il 44% di tutti gli americani non hanno kit di pronto soccorso in casa, il 48% non ha scorte di emergenza, il 53% non ha in casa approvvigionamenti di acqua e cibo non deperibile per tre giorni».
Un sondaggio ha chiesto agli americani quanto tempo quanto pensavano di sopravvivere se se mancasse la corrente elettrica per un lungo periodo di tempo. «Incredibilmente, il 21% ha detto che sopravviverebbe per meno di una settimana, il 28% per meno di due settimane, ma quasi il 75% ha risposto che morirebbe entro due mesi». Secondo un altro sondaggio, condotto dalla Adelphi University Center for Health Innovation, il 55% degli americani crede che sarà il governo a soccorrerli quando arriverà il disastro. «Solo perché oggi esiste una classe media che ha un comodo stile di vita questo non significa che sarà sempre così», sostiene “Durden”. «Se dubitate di questa affermazione, dovreste dare un’occhiata a quanto sta accadendo in Grecia: molti genitori che appartenevano alla classe media us povertyoggi sono diventati tanto poveri da dover abbandonare i figli in un orfanotrofio per non farli morire di fame». Un’organizzazione caritativa ha rivelato che l’80% dei bambini che vivono nei suoi centri residenziali sono lì solo perché le loro famiglie non potevano più provvedere a loro.
«Il 10 % dei bambini greci rischiano di morire di fame. Gli insegnanti pensano di annullare le lezioni di educazione fisica, perché i bambini sono denutriti e vedono i loro alunni raccogliere cibo dai cassonetti». Inutile pensare che la Grecia sia lontana e che quella catastrofe non possa raggiungere gli Stati Uniti, conclude “Durden”: «Se crollerà l’economiaamericana e perderai il tuo lavoro, come farai a sopravvivere, tu e la tua famiglia? Resterete senza casa e dovrete aspettare i sussidi del governo per mangiare?». Molto meglio «prepararsi» finché c’è ancora tempo. «Non ci sono scuse: vi potete fidare che Ben Bernanke e Barack Obama abbiano tutto sotto controllo, ma per quanto riguarda me e la mia famiglia ci stiamo preparando per affrontare la gigantesca tempesta economica che sta arrivando».


Fonte: http://www.libreidee.org/2013/07/americani-a-rischio-poverta-ma-non-vedono-il-pericolo/

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