mercoledì 5 giugno 2013

Pecoraro Scanio: "Il fotovoltaico non ha fallito, anzi"

Il Presidente di Fondazione Univerde ed ex Ministro italiano dell'ambiente commenta l'articolo di Danilo Taino pubblicato oggi sul Corriere della Sera, che, nella Giornata mondiale dell'Ambiente, definisce il solare, la mobilità elettrica e il Protocollo di Kyoto dei "fallimenti"

Pecoraro Scanio: "Il fotovoltaico non ha fallito, anzi"
Ennesimo attacco giornalistico al fotovoltaico. Sulle pagine del Corriere della Sera di oggi, mercoledì 5 giugno, è apparso un articolo a firma di Danilo Taino che, ancora una volta, cerca di attaccare e screditare il settore fotovoltaico, denigrando i brillanti quanto innegabili risultati fin qui raggiunti in Italia e all'estero da questa tecnologia e dalle politiche di incentivazione. Un attacco, ancora più duro, questa volta, in parte perché sferrato durante la Giornata mondiale dell'Ambiente, e, in parte, perché, nel farlo si è scelto di riportare soltanto tesi e contributi di due noti "avversari" dell'ambientalismo: Chicco Testa e Biorn Lomborg. "Ancora una volta stamane su uno dei principali quotidiani italiani si replica l'attacco alle rinnovabili ed in particolare agli incentivi al solare - commenta Alfonso Pecoraro Scanio, ex Ministro dell'ambiente e Presidente della Fondazione UniVerde- proprio nella giornata mondiale per l'ambiente, guarda caso, la lobby anti-sole e magari filo-coke o filo-nuke è sempre all'attacco. Si continua a dire che gli incentivi al solare costano alcuni miliardi di euro all'anno e si dimentica che per decenni quei fondi, presi dalle nostre bollette, sono stati dirottati ad inceneritori e petrolieri con il famigerato Cip6. Allora nessuno denunciava quello spreco, forse perché i beneficiati erano proprio anche editori di giornali o importanti inserzionisti".
"Certo dal 2008 il governo filonucleare non ha provveduto a rimodulare progressivamente gli incentivi al solare tenendo conto della rapida riduzione di costo dei pannelli - aggiunge Pecoraro Scanio - era previsto infatti che attraverso il  CNES, comitato per l'energia solare, istituito presso il ministero dell'ambiente, gratuitamente esperti ed operatori suggerissero al governo i correttivi al conto energia perché la nuova normativa ottenesse gli obiettivi di favorire impianti soprattutto sulle coperture degli edifici, un incentivo giusto e duraturo, meno burocrazia. Ma il governo era troppo impegnato a puntare sull'atomo per occuparsi bene del solare o voleva favorire la speculazione di alcuni mega-impianti  che  è stata facilitata poi proprio dalle inerzie  del  governo e di  molte regioni? Ma è giusto che questa stampa, per quanto di parte, dimentichi  che in pochi anni siamo passati da 50 a 17.000 MW di produzione da fotovoltaico ,creando  circa 100.000 posti di lavoro ,contribuendo in modo decisivo a raggiungere gli obiettivi europei, riducendo la nostra dipendenza  di energia da fonti fossili  ed eliminando il picco mattutino  dei consumi elettrici?"

L'attacco tenta di screditare il settore, definendolo come fallimento. "Oggi boicottare o addirittura bloccare lo sviluppo del solare è folle e masochista - aggiunge Pecoraro Scanio - la produzione diffusa e con piccoli impianti  di energia soprattutto dal sole è il futuro. I quasi 400.000  piccoli impianti già funzionanti vanno tutelati e moltiplicati . Chi invece con speculazioni, più o meno furbe, ottiene vantaggi eccessivi potrebbe  essere chiamato a contribuire al costo del sostegno alle rinnovabili proprio  con una parte di questi extra-incentivi. Anche chi ritiene che abbiamo speso troppo sul solare dovrebbe capire  che fermarsi ora sarebbe assurdo e dannoso. Occorre sostenere la ricerca e le capacità produttive delle varie parti della filiera solare. Vanno date certezze e sostegno almeno normativo (meno burocrazie e norme durature) per impianti che si mantengano anche senza incentivi, per l'autoconsumo, per lo stoccaggio  ,per la vendita diretta a prezzi di mercato. Il futuro sono il sole e l'efficienza energetica, sono le rinnovabili e su questo l'Italia ha un interesse nazionale. Non abbiamo combustibili fossili, mentre abbiamo le tecnologie per sfruttare al meglio le energie verdi di cui abbondiamo. Proprio grazie al boom del fotovoltaico ,abbiamo acquisito competenze e  credibilità che già in tanti, tra imprese e professionisti italiani, stanno usando in varie parti del mondo. Quindi per questa giornata dell'ambiente diamoci l'obiettivo di arrivare ad un milione di tetti solari entro il 2015. La California anni fa approvò proprio una legge per'one million solar roofs. Questo sarebbe un modo serio di festeggiare il 5 giugno".


Fonte: http://www.zeroemission.eu/portal/news/topic/Fotovoltaico/id/21620/Pecoraro-Scanio-Il-fotovoltaico-non-ha-fallito-anzi

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