martedì 4 giugno 2013

Israele si impegna nella guerra contro la Siria

Israele minacciadi Fida Dakroub
Fonte: Global Research, 1 giugno 2013
Generalità
Come già annunciato e confermato nei giorni precedenti, e forse ne riceveremo notizia nei prossimi giorni, Israele si è impegnato direttamente nella guerra imperialista contro la Siria quando le sue forze aeree hanno colpito postazioni militari dell’esercito siriano nei dintorni di Damasco, smascherando così l’imperialismo occidentale, il sionismo mondiale, il dispotismo e l’oscurantismo wahhabita, riunitisi in una Santa Alleanza contro l’”Asse della resistenza” di Iran, Siria, Iraq e  Libano, con dietro la Russia e la Cina; nel frattempo, sul territorio siriano, l’esercito arabo siriano avanza su più fronti nelle province di Damasco, Homs e di Aleppo, e la crisi siriana, entrata in un vicolo cieco, ha solo due modi per essere risolta:
o la Santa Alleanza abbandona l’opzione militare e smette di addestrare, armare e infiltrare gruppi taqfiristi in Siria, così avviando il dialogo tra la cosiddetta “opposizione” e il governo siriano;

o una guerra regionale viene avviata, bruciando non solo i Paesi coinvolti, ma l’intero Medio Oriente.
Non ci nascondiamo che il conflitto sorto in Siria non è un conflitto tra un regime dispotico e una folla di monaci meditabondi, come i media monopolizzano, ma un conflitto tra l’imperialismo occidentale, il sionismo mondiale e il dispotismo e l’oscurantismo wahhabita da un lato, che per la prima volta compongono una Santa Alleanza, e l’Iran, la Siria, l’Iraq, il Libano o il cosiddetto “Asse della resistenza” sostenuto da Russia e Cina, dall’altro lato. Tutto ruota intorno a questa demarcazione, e qualsiasi discorso che potrebbe vedere nella crisi siriana la battaglia contro un regime dispotico è davvero un discorso povero o un povero discorso.  


Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=63626

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