sabato 25 maggio 2013

Una lezione di “democrazia” dall’Ecuador di Correa

Rafael Correadi Luciano Lago
Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, parlando in una conferenza stampa dopo la sua rielezione, ha definito la Corte Interamericana dei Diritti Umani (CDH) come uno strumento della politica estera degli stati Uniti, in particolare come sistema di condizionamento usato  contro i governi socialisti nazionali dell’America latina.
Il presidente Correa ha criticato energicamente la politica degli USA ed ha dichiarato che si rifiuta di firmare la convenzione interamericana dei diritti umani nonostante che questo organismo abbia la sua sede proprio in Ecuador  e  sia di fatto uno strumento di controllo verso le nazioni latinoamericane.
Queste organizzazioni, secondo Correa, trattano molto peggio i governi democratici attuali che non le dittature, come quelle  che sono state devastanti per l’America Latina.
“Risulta irrazionale”, ha affermato Correa,  “che venga perseguitato un giornalista per una opinione espressa e che altri violino sfacciatamente la carta dei diritti umani attuando il blocco economico ingiustificato contro Cuba.”

“Non permetteremo che la burocrazia di questi organismi possa sovrapporsi al nostro Stato e tanto meno siamo disponibili ad essere colonia di nessuno e mai permetteremo nella nostra regione una missione politica con la doppia morale. Da sempre la nostra nazione e le altre nazioni dell’America Latina sono nazioni  libere e sovrane e non permetteremo, ha aggiunto Correa, che diventino il “cortile di casa” di qualcuno.”

Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=63404

Correa: la Rivoluzione Cittadina ha dato stabilità politica al paese
“Fino a che la povertà non sarà cancellata dalla Patria Grande, per questa seconda indipendenza, lottiamo ed avanziamo”, ha affermato il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, prendendo oggi possesso del suo secondo mandatoIl mandatario ha pronunciato un vibrante discorso in un atto solenne, nel quale hanno partecipato più di 90 delegazioni di differenti paesi del mondo, dopo avere prestato giuramento davanti alla presidentessa dell’Assemblea Nazionale, Gabriela Rivadeneira.
Ha sottolineato che il paese sta cambiando profondamente e positivamente in tutti i sensi ed ha segnalato che secondo i dati delle Nazioni Unite del 2012, tra 186 paesi, l’Ecuador è uno dei quattro che ha scalato 10 posizioni nella classificazione dell’Indice di Sviluppo Umano.
“Non credo che abbiamo uno sviluppo umano alto”, ha affermato, “ma è indubbio che il paese avanza verso il Buen Vivir, abbiamo un’economia più dinamica, che è cresciuta del 4,3%, quando la regione è cresciuta del 3,5%, a dispetto della crisi mondiale e senza moneta nazionale”.
Ha risaltato che l’Ecuador ostenta il più basso tasso di povertà, 4,1%, abbiamo eliminato la terziarizzazione, eleviamo il salario nominale e quello reale al più alto livello della storia, fatto che copre la canasta basica di consumo ed abbiamo oggi un milione di affiliati alla previdenza sociale.
D’accordo con la Commissione Economica per America Latina ed i Caraibi, ha osservato, questa nazione sud-americana è tra i tre paesi che più riducono la povertà ed ha considerato la povertà come il maggiore attentato alla dignità umana.
Più di un milione di ecuadoriani hanno smesso di essere poveri, la povertà estrema è scesa da 16,9 al 11,2% della popolazione, ha indicato Correa, che considera che un solo povero in America Latina è già troppo, per questo vincere la povertà è l’imperativo morale del continente e del mondo, ha esclamato.
Abbiamo buoni risultati sociali, tra questi essere il paese che ha portato all’università la quantità maggiore di poveri, grazie alla nuova costituzione che ha stabilito la gratuità dell’educazione, ha segnalato.
Ha considerato che l’Ecuador è all’avanguardia in politica di inclusione di persone con “capacità speciali” con un lavoro ed oggi molti di loro sono il sostegno delle famiglie, ha sottolineato.
Ha risaltato, inoltre, i risultati nell’ottimizzazione delle funzioni della Banca Centrale, una nuova negoziazione del debito estero e dei contratti petroliferi, come nell’efficienza della lotta contro l’evasione fiscale.
preso da Prensa Latina
traduzione Ida Garberi

Fonte: http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/05/24/correa-la-rivoluzione-cittadina-ha-dato-stabilita-politica-al-paese/

Tratto: http://www.stampalibera.com/?p=63395

Nome

Email *

Messaggio *