mercoledì 15 maggio 2013

L'eolico autostradale è 'made in La Spezia'

Atea, unica azienda al mondo a realizzare turbine per la produzione di energia dal flusso d'aria mosso dai mezzi pesanti, è stata premiata nel progetto Enel Lab. L'ad: "Ora si fa sul serio".






La Spezia - Produrre energia elettrica sfruttando lo spostamento d'aria generato da tir, pullman e automobili lungo le tratte autostradali. Un'idea geniale, che in molti hanno pensato di mettere in pratica, ma che per quasi tutti è rimasta un sogno nel cassetto.
Per tutti, ma non per i tre soci dell'azienda spezzina Atea, una start up nata nel 2010 con il solo scopo di riuscire a trasformare in realtà questa nuova forma di produzione di energia.

"Tutto è nato durante una cena a Verona, tra tre amici. Forse in molti hanno pensato all'eolico autostradale - spiega l'amministratore delegato di Atea, Stefano Sciurpa - ma noi siamo gli unici, grazie alla partnership con Serenissima Trading (Gruppo A4 holding), che lo hanno realizzato".
Il primo impianto, figlio del progetto SerVento predisposto nell'ambito della partnership, è stato infatti installato a Desenzano, nel tratto dell'autostrada A4 compreso tra Brescia est e Desenzano del Garda, in direzione Venezia.
"La sperimentazione è durata da maggio a dicembre dell'anno scorso - prosegue Sciurpa, diplomato al liceo scientifico Pacinotti e laureato in Ingegneria meccanica a Pisa - e ha mostrato che la turbina può arrivare a produrre 3 megawatt/ora all'anno, grazie al flusso d'aria provocato dal passaggio dei mezzi pesanti. Ora abbiamo in fase di realizzazione un prototipo più efficiente, e se si pensa che abbiamo in mente di posizionarne una ogni 30 metri e a quanti chilometri di rete autostradale ci sono in Italia, si può capire quale portata può avere questo progetto".
Oltre allo spezzino Sciurpa al tavolo di quella cena erano seduti due amici di Verona e di Milano, ma come sede dell'azienda è stata scelta La Spezia. Dove però quasi nessuno si è accorto di quello che stava prendendo corpo: una realtà unica a livello mondiale, che ha l'ambizioso progetto di disseminare di turbine simili a quella della foto (asse verticale e oltre 3 metri di altezza) le autostrade italiane ed europee. Una ambizione che da oggi si è vestita di concretezza, grazie all'affermazione di Atea nel progetto Enel Lab, con il quale l'impresa potrà entrare nel laboratorio per la Clean technology creato dal colosso dell'energia.
"Da adesso facciamo sul serio - esulta Sciurpa - e possiamo concentrarci in questa impresa, che sino ad oggi era un po' un hobby. Grazie ad Enel ora potremo usufruire di centri di ricerca e di una organizzazione leader nel settore energetico".
Se il primo prototipo era una turbina già esistente acquistata e adattata secondo le esigenze per l'uso a bordo della A4, nel futuro della Atea si prospettano progettazione e produzione di un'elica appositamente concepita.
I prossimi prototipi saranno montati ancora sulla Brescia-Padova, "ma poi cercheremo di andare oltre, coinvolgendo anche gli altri concessionari".
L'obiettivo del progetto SerVento, mutuabile su tutte le autostrade, è di fatto il raggiungimento dell'autosufficienza energetica delle strutture autostradali (uffici, caselli e illuminazione) e, raggiunte le quantità necessarie, la vendita dell'energia prodotta in più a enti pubblici e di rilevanza sociale consentendo anche un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica.

Insieme ad Atea, questa mattina a Roma, l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, e l'ex ministro del Miur, Francesco Profumo, hanno premiato altre cinque giovani aziende italiane e una spagnola.
“Per promuovere lo sviluppo economico e sociale occorre ripartire dall’economia reale - ha detto Conti, nel corso della premiazione di Enel Lab - ed è per questa ragione che vogliamo dare slancio alle nuove idee. Innovazione e spirito imprenditoriale possono dare un contributo importante in termine di ricadute occupazionali ed economiche, soprattutto in un momento di congiuntura come quello attuale. Queste start-up accederanno ad un percorso di
crescita industriale all’interno del nostro gruppo contribuendo a fare sistema e a spingere il settore della ricerca che trova e fa innovazione”

Fonte: http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Economia/L-eolico-autostradale-e-made-in-La-130091.aspx

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