sabato 13 aprile 2013

Pizzarotti come Monti: aumenta le tasse del 20% e rinuncia a farsi risarcire dalle banche...

Pizzarotti come Monti. In barba alle buone premesse e alle promesse elettorali, il bilancio della giunta Pizzarotti è a dir poco deludente: il sindaco grillino infatti in questo scampolo di amministrazione non ha prodotto nessuna iniziativa degna di nota, salvo qualche trovata propagandistica di poco conto in stile grillino. L'inceneritore che aveva promesso di bloccare è stato realizzato, e per far quadrare i conti il sindaco di Parma ha aumentato ferocemente le tasse ai cittadini. Il "Sole 24 ore" è andato a fare le pulci al bilancio comunale, e gli esiti sono quelli descritti nell'articolo che pubblichiamo di seguito a questa nota introduttiva.

Una precisazione, dovuta per chiarezza e per onestà intellettuale. Pizzarotti non si è certo comportato peggio delle amministrazioni precedenti, ne peggio rispetto ai sindaci PD-PDL-Lega che amministrano altre città. In sostanza si è comportato esattamente come loro. Ma questo è già un dato significativo da sottolineare ed evidenziare, visto che secondo qualcuno il "Movimento 5 Stelle" sarebbe la salvezza del paese.

Pizzarotti - come gli altri amministratori a 5 stelle - sta operando in piena continuità con i partiti che avrebbe dovuto 'combattere'. Così come - almeno fino ad ora - non si sono visti segnali confortanti nemmeno dai deputati al servizio di Grillo-Casaleggio. In queste settimane i parlamentari a 5 stelle hanno avanzato proposte ed iniziative 'ad effetto', hanno contestato tutto il contestabile e hanno avanzato qualche buona proposta, volta a far risparmiare qualche soldo alla pubblica amministrazione, ma niente di significativo: niente che possa migliorare significativamente le cose e restituire ai giovani il futuro che gli è stato sottratto, oppure il posto di lavoro a chi lo ha perso. La scialuppa grillina ha affrontato questioni come il TAV, altri sprechi da qualche milione di euro, ma non hanno affrontato nemmeno lontanamente le VERE CAUSE della crisi: i trattati capestro degli eurocrati e la sovranità monetaria, regalata ai banchieri privati. Si sono concentrati su sprechi che valgono una manciata di milioni senza considerare minimamente i furti dell'Europa dei poteri forti, che valgono centinaia di miliardi di euro e che ci stanno lasciando in mutande. Se possiamo giustificare i deputati del Movimento 5 stelle, alcuni dei quali hanno dimostrato di non sapere nemmeno cos'è la BCE e chi è Mario Draghi, che Beppe Grillo conosca bene la situazione ne siamo più che sicuri: dello strapotere delle banche centrali, della truffa monetaria e del signoraggio bancario negli anni passati, prima di 'sposare' Casaleggio Associati e dare vita al blog e al M5S, ne ha parlato molte volte nell'ambito dei suoi celebri spettacoli, con dovizia di particolari. Grillo tra le altre cose è stato allievo del prof. Giacinto Auriti, tra l'altro "l'allievo più brillante" a detta del professore stesso, che ne elogiava la capacità di spiegare in modo molto semplice e comprensibile concetti difficili come il signoraggio bancario. Questioni che Grillo ormai non affronta più, così come non proferisce parola sugli scandali delle multinazionali e altri argomenti sulla quale basava i propri spettacoli (vedi "Apocalisse Morbida")

Tornando al sindaco di Parma Pizzarotti, egli è alle prese con il bilancio di uno dei comuni più indebitati d'Italia: e questa è un'attenuante. TUTTAVIA I SOLDI PER RIDARE FIATO AL BILANCIO E PER FARE QUALCOSA DI BUONO PER I CITTADINI DI PARMA ANZICHE' PRENDERLI DALLE TASCHE DEI CITTADINI, GIA' VESSATI A SUFFICIENZA DAL GOVERNO CENTRALE, AVREBBE POTUTO PRENDERLI DALLE BANCHE: PROPRIO COSI. Infatti il Comune di Parma è indebitato con le banche per svariate centinaia di milioni di euro: cifre molto importanti sulla quale il Comune corrisponde alle banche fior di interessi illeciti: il cosiddetto ANATOCISMO: che rappresenta una vera e propria consuetudine per le banche, che indisturbate sottraggono indebitamente a privati cittadini, aziende ed enti locali somme importanti, che possono ammontare anche al 10% annuo dell'importo degli affidamenti. L'applicazione di interessi anatocistici è una PRASSI: molti cittadini non conoscono nemmeno il significato della parola, ma ne subiscono gli effetti inconsapevolmente, grazie al silenzio complice di mass media e partiti politici. Aziende che falliscono perché non riescono a sostenere le somme richieste a titolo di interesse, anche illecitamente. A chi non ha mai sentito parlare della questione può sembrare fantascienza, ma basta informarsi per capire che non è così. Sulla questione siamo pronti a qualsiasi confronto pubblico: se qualcuno ritiene di poterci smentire, si senta libero di contattarci.

COSA AVREBBE POTUTO FARE PIZZAROTTI?
L'avvocato Alfonso Luigi Marra, titolare di uno degli studi legali più grandi d'Italia con sedi in città come Roma e Napoli, specializzato proprio in questo tipo di pratiche, che svolge fin dagli anni '80 nelle scorse settimane aveva offerto a Pizzarotti l'assistenza gratuita del proprio studio legale, per recuperare le somme corrisposte indebitamente. Si tratta di MOLTI MILIONI DI EURO che qualsiasi avvocato specializzato in questo tipo di pratiche potrebbe facilmente quantificare analizzando i documenti del Comune. Soldi che dovrebbero recuperare praticamente tutti i comuni d'Italia, (oltre che moltissimi privati e aziende) ma i nostri politici di porsi contro le banche non ne hanno la minima intenzione: anche perché chi arriva in alto, in questo sistema politico-economico, lo deve all'aiuto, o quanto meno al "nulla osta" delle banche e dei poteri che rappresentano "estensioni" delle stesse.

Con i soldi che il Comune di Parma potrebbe recuperare dalle banche, qualora decidesse di fare rivalsa e recuperare le somme corrisposte indebitamente, Pizzarotti avrebbe potuto DIMINUIRE le tasse, piuttosto che aumentarle... come mai non lo fa? Fatevi delle domande... o magari, giratela al sindaco Pizzarotti che ha evitato accuratamente di prendere posizione in merito all'invito rivoltogli dall'Avv. Marra...

Se PD, PDL, UDC e company sono complici-sudditi dei poteri forti e delle banche, il Movimento 5 Stelle non sembra essere da meno...

Ci auguriamo di essere smentiti dai fatti: ma non crediamo, ahimè, che succederà...

Staff nocensura.com

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Tasse, ora Pizzarotti deve fare i 'conti' con il Sole 24 Ore
 
Di Massimo Martini

Il quotidiano di Confindustria ha dedicato un lungo articolo al bilancio del governo a 5 Stelle. La ricetta? In stile montiano con aumento di tasse e rigore. "Le entrate tributarie saliranno di 30 milioni di euro"

Ora a parlare è il Sole 24 Ore. Il giudizio del quotidiano economico di Confindustria è forse il più importante per la giunta Pizzarotti che in passato ha attaccato i giornali locali accusati di faziosità e di porre troppo l'attenzione sulle tasse e sugli aumenti che i cittadini di Parma dovranno pagare per il 2013. Ma se è il quotidiano economico per eccellenza a mettere in fila i conti per il sindaco si annunciano non pochi problemi. Almeno di comunicazione. Vedremo se il sindaco risponderà con il 'consueto' intervento su Facebook.

"Le entrate tributarie della città emiliana -si legge sul Sole 24 Ore- saliranno quest'anno di 30 milioni di euro in un colpo solo. Un balzo all'insù di oltre il 20 per cento rispetto al bilancio dell'anno scorso. E quei 168 milioni di entrate tributarie non sono episodiche. Il trend della pressione fiscale locale resterà su quei livelli fino a tutto il 2015".

Il Sole 24 Ore pone l'attenzione sugli aumenti per le rette degli asili, contestati ampiamente dai comitato dei genitori. "Gli incassi dall'asilo nido -si legge su Il Sole 24 Ore- per il comune salgono quest'anno a 3,9 milioni dai 3,4 precedenti. Le mense per l'infanzia porteranno a entrate per 4,2 milioni contro i 3,3 del 2012, con un aumento del 30 per cento. Dalle mense scolastiche sono previsti incassi per 5,1 milioni (+10 per cento sul bilancio precedente)".

Certo è come sottolineato sempre dagli analisti che la giunta Pizzarotti ha ereditato un pesantissimo debito. "Certo Pizzarotti eredita una situazione pesante. Un comune sull'orlo del crac con un debito complessivo derivante dallo sfascio delle partecipate che supera gli 800 milioni. E non va dimenticato che la gestione dissennata dell'ex sindaco Vignali, finito in manette, ha davvero portato il comune sull'orlo del fallimento"

BALLARO' A PARMA. Intanto la nostra città continua a raccogliere l'interesse delle televisioni nazionali. Una troupe della trasmissione di Raitre Ballarò è stata in città a raccogliere la voce dei comitati e delle associazioni, tra cui il comitato Famiglie. La troupe era presente anche nella parte iniziale dell'ultimo Consiglio comunale, la seduta infuocata sulla Commissione di indagine consigliare sull'inchiesta Public Money.  

Fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151528581637138&set=a.411254892137.185901.73861132137&type=1&theater

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