domenica 21 aprile 2013

Elezione Colle, un cittadino sporge querela per "Vilipendio delle istituzioni"

Cari amici,
vi giro la mail e denuncia relativa già inviata alla stampa e alla Presidente del Consiglio che sta ottenendo un successo inaspettato.
Se siete d'accordo diffondetela.
Grazie, abbraccio, Seba

LETTERA ALLA PRESIDENTE DELLA CAMERA
Ieri i telegiornali hanno diffuso la notizia che durante la votazione per il Presidente della Repubblica vi sono stati alcuni elettori che hanno conferito voti a persone improbabili con l’evidente intento di ridicolizzare l’evento.
Io mi sono sentito immediatamente disgustato ed offeso. Non capisco come una questione di tale gravità sia stata presa come uno scherzo: io ho pensato ad eroi come mio zio alpino della Julia che col loro sacrificio in Guerra ci hanno regalato un dono prezioso come la democrazia, oppure a quanti in questa crisi drammatica stentano ogni giorno od arrivano ai purtroppo numerosi suicidi per tener duro col loro lavoro (e quindi tasse!) con cui vengono pagati tra l’altro i lauti stipendi dei parlamentari e questi rispondono così a tali sforzi? 
Non sono un politico e nulla ho di personale contro le persone votate (troppo facile sarebbe il sarcasmo che potrebbero in effetti comportarsi meglio di molti politici), ma grazie al mio Paese sono un uomo libero, che fuori dal coro ritiene che quello del politico sia un mestiere particolarmente difficile e pertanto vada remunerato molto bene, pretendendo del pari il massimo impegno. Queste persone invece votando il pornodivo, lo splendido Conte Moscetti, Sofia Loren, Valeria Marini, Trapattoni ed altri hanno tradito il mandato e i loro elettori, a mio avviso offendendo le Istituzioni, di qui la denuncia che ho presentato stamani alla Polizia. Ovviamente ho dovuto rivolgermi “contro ignoti”: ma perché questo anonimato, che permette i franchi tiratori o tali offese? Il voto segreto è sacrosanto in democrazia, ma rendiamoci conto che quelli sono dei professionisti al lavoro e come tali ne devono rispondere allo Stato e ai cittadini che li hanno votati e li mantengono con le loro tasse. 
Questi ignoti non potranno che rimanere tali, a meno che non raccolgano la mia sfida ed abbiano il coraggio di mostrarsi agli italiani, almeno per chiedere loro scusa di aver tradito e svolto male il loro mandato: se io nel mio di critico d’arte, svolto alla luce del sole, sbaglio l’attribuzione di un Tiziano ne pago le conseguenze in prima persona: perché loro no?

Sebastiano Scarpa
Antiquario in Venezia
Cittadino Italiano.



Fonte: profilo FB Sebastiano Scarpa

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