mercoledì 20 marzo 2013

Magdi Allam: "c'è una strategia per distruggere l'Italia"

C'è una strategia per distruggere l'Italia
Di Magdi Cristiano Allam

(Il Giornale) -  Un Papa che promette la Chiesa dei poveri. Un Presidente della Camera che promuove l'apertura delle frontiere ai derelitti della Terra. Un Presidente del Senato emanazione di una Magistratura giustizialista e golpista. Manca all'appello un nuovo capo dello Stato espressione di questa Europa dei poteri finanziari forti, preferibilmente della Goldman Sachs, per completare lo scenario della più sconvolgente delle rivoluzioni che segneranno il destino dell'Italia.
Dire che si siano messi d'accordo sarebbe ridicolo oltreché blasfemo dal momento che tra loro c'è un Papa depositario di una investitura divina. Ma è altrettanto chiaro che agli alti livelli del potere, di qualsivoglia natura, nulla accade per caso. E' un dato di fatto che Francesco I, Laura Boldrini, Pietro Grasso e il successore di Giorgio Napolitano (Romano Prodi, Giuliano Amato, Mario Draghi o Mario Monti?) hanno in comune una concezione della politica globalista (credono in un mondo che abbatta i confini nazionali), centralista (l'interesse della collettività deve prevalere rispetto a quello dei singoli), buonista (il bene altrui viene prima del bene proprio) e virtuale (la rappresentazione mediatica rappresenta l'investimento principale per condizionare le scelte delle persone).

E' realistico che il nuovo Papa, sulle orme di San Francesco che si spogliò di tutti i suoi beni per regalarli agli indigenti, trasformerà lo Stato del Vaticano da potenza finanziaria mondiale (grazie a un patrimonio immobiliare inestimabile e cospicui depositi bancari) nella Chiesa dei poveri, donando l'eredità di duemila anni di Storia per migliorare le condizioni di vita dei due terzi dell'umanità costretti a dividersi un terzo della ricchezza mondiale? O siamo piuttosto di fronte a un messaggio che invita tutti noi a una concezione della vita più sobria, improntata a una maggiore giustizia nella ridistribuzione delle risorse, ispirata dalla carità nei confronti dei più bisognosi? La Chiesa di Francesco I farà sicuramente la sua parte, darà il buon esempio, probabilmente con assoluta generosità rispetto a quanto non avviene oggi da parte delle associazioni ecclesiali che hanno trasformato l'assistenza dei poveri in una fonte di lucro avvalendosi dei consistenti finanziamenti pubblici. Ma immaginare che la Chiesa si spogli di tutti i suoi beni così come fece San Francesco mi sembra irrealistico perché si tradurrebbe nella fine della Chiesa. Senza il suo potere terreno, anche se sarebbe bene che venga gestito separatamente, il potere spirituale della Chiesa verrebbe compromesso. Quando Bergoglio scelse di identificare il suo pontificato nel Santo di Assisi, la vera domanda che si saremmo dovuti porre è come mai in oltre otto secoli nessun Papa abbia mai scelto il nome di Francesco, pur trattandosi di una figura centrale nella Storia della Chiesa e il Patrono d'Italia?
Resta per ora apparentemente fuori dalla scena Beppe Grillo, di fatto il volano del cataclisma che si abbatte sull'Italia, che ha recentemente beneficiato del sostegno niente di meno che della superpotenza mondiale, per bocca dell'ambasciatore degli Stati Uniti  David Thorne ("Voi giovani siete il futuro dell’Italia. Voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento"), e della più importante banca d'affari al mondo, con una dichiarazione di Jim O'Neil, Presidente della Unità dei fondi della Goldman Sachs (“Risultato elettorale entusiasmante. Il Paese ha bisogno di cambiare qualcosa di importante e forse i voti a Grillo sono il segnale dell'inizio di qualcosa di nuovo”).
Come è possibile che la Patria del capitalismo liberista e il Potere della finanza speculativa per eccellenza sposino Grillo? Ebbene se consideriamo tutti i protagonisti che oggi hanno il potere di cambiare le sorti dell'Italia, ciò che li unisce non è tanto la costruzione quanto la distruzione. Non si tratta probabilmente di un complotto deciso a tavolino, ma la strategia della distruzione è un dato di fatto che gli italiani vivono sulla propria pelle. Lo Tsunami di Grillo imperversa e fa proseliti. Tocca a noi italiani che amiamo l'Italia difenderci.



Fonte: http://www.ioamolitalia.it/editoriale/c-e-una-strategia-per-distruggere-l-italia.html

Robocuc Reloaded ha detto...

Un pensiero molto pessimistico quello di Allam, ma affatto irreale. Io non credo al piano dei potenti del Paese e del mondo per distruggere l'Italia, tanto meno alla bufala che ogni tanto torna a galla riguardo la globalizzazione dettata dal progetto degli Illuminati fautori del Nuovo Ordine Mondiale. La globalizzazione fa parte di uno stadio naturale ed irreversibile del progresso della societa' umana. Un effetto nefasto di questo processo e' stata la recessione economica a livello globale, ma per negligenze umane sulle attivita' di controllo. Mi riferisco naturalmente all'inizio dello scoppio della bolla dei prime rate e altro, avvenuto qui in USA con le conseguenze che tutti noi conosciamo. All'inizio ho scritto che il pensiero di Allam non e' del tutto irreale, nel senso che il processo della globalizzazione e la rivoluzione economica che cio' comporta creano un forte spazio di manovra ad istituzioni di potere come le banche, lasciando pressoche' emarginate quelle enormi masse di indivdui che in passato erano rappresentate e tutelate da altre istituzioni di potere sociale, come i sindacati, gruppo sociali, partiti politici, ecc. E di conseguenza tutti o quasi tutti i valori che ne facevano parte sono ormai del tutto scomparsi. Ecco, questo e' la visione che ho io in maniera molto succinta dei cambi di potere che hanno creato processi come la globalizzazione e i vari effetti finora da noi conosciuti.

Anonimo ha detto...

Magdi Allam io credo che invece il Potere sia arrivato talmente vicino all'attuazione dell'antico progetto delle elite finanziarie, più o meno occulte, di cui il vaticano è parte fondante, che non hanno nemmeno più il bisogno di mascherarsi, ormai il New World Order è ad un passo dall'essere attuato, mi meraviglia che uno come te non getti lo sguardo oltre la siepe. Buona vita a te ed ai tuoi cari....

luigi ha detto...

Un articolo così vuoto e inconsistente era tempo che non lo leggevo. Solita storia trita e ritrita sui poteri forti che insidiano l'Italia e la sua democrazia bla bla bla. Tante banalità tra cui spicca il giudizio sul nuovo papa e sulla funzione di evangelizzazione della chiesa che non può essere povere.
Signor Magdi, io non so da dove provenga la sua popolarità di opinion maker. A me francamente quello che scrive e dice mi lascia sbalordito per le banalità che afferma e per l'ingenuità con la quale si esprime. Tanto rispetto per la sua storia personale, fatta di coraggio e perseveranza. Ma la smetto, la prego, di ergersi a Catone distillatore di morale a buon mercato.

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