mercoledì 20 febbraio 2013

Signoraggio e dintorni, ovvero non nascondiamoci dietro la cultura


Il blogger Michele Serra intervista Vincenzo Pisano, Direttore dell'Osservatorio meridionale per gli studi economici e politici.
SIGNORAGGIO E DINTORNI, OVVERO NON NASCONDIAMOCI DIETRO LA CULTURA
Michele Serra: Intervistiamo oggi Vincenzo Pisano, commercialista, economista, blogger, filomate e direttore OMSEP. Dottor Pisano, innanzitutto che cos'è l'OMSEP e di cosa si occupa?
Vincenzo pisano: OMSEP sta per acronimo di Osservatorio Meridionale per lo Sviluppo Economico e Politico. Si tratta in un Progetto in seno all'Associazione Filomati rivolto a studiosi e ricercatori nei vari campi del sapere al fine di elaborare strategie e piani di azione per portare il Mezzogiorno d'Italia a diventare sviluppato economicamente e socialmente, una piccola Corea del Sud in mezzo al Mediterraneo.
MS: Perchè chi si occupa, come lei, di economia, si occupa anche di cultura e per giunta di no-profit?
VP: La cultura è sapere, è conoscenza, essa sta alla base della ricerca. Si deve continuare ad apprendere sempre cose nuove per migliorare se stessi e aiutare gli altri.
Il settore no-profit in società complesse come la nostra è la terza gamba dello Stato negli interventi socio-assistenziali, perché ormai dove non arriva più il Settore Pubblico che è sistematicamente smantellato dal neoliberismo e dal Patto di Stabilità.
MS: E' proprio impossibile in Italia occuparsi di cultura?
VP: Impossibile no, ma difficile, perché in un posto dove il potere ama il popolo pecora e ignorante si viene ostacolati. Quando si fa un'associazione, non è che le amministrazioni locali facciano gli applausi. In un piccolo Comune come il mio, un'associazione che funziona sposta voti, e può far saltare gli equilibri.

MS: A proposito di un problema molto grave dal nome di "Signoraggio bancario", un esperto come lei ce lo potrebbe spiegare in breve?
Cosa diresti se qualcuno ti emettesse un assegno circolare che non potrai mai cambiare in nessuna banca, ma solo eventualmente cederlo per fare i tuoi pagamenti? E se io ti dicessi anche che quell'assegno circolare è senza alcuna copertura?
VP: Mi risponderesti che chi te lo abbia dato è un pazzo, se non addirittura un criminale, quale potrebbe essere un truffatore o un falsario.
Quello che ti ho appena descritto è quello che fanno le banche al giorno d'oggi quando emettono moneta.
La moneta attualmente in circolazione è senza copertura, a differenza di quella che Marco Polo vide circolare in Cina sotto il Gran Khan durante il XIII secolo. A quei tempi, infatti, la carta moneta era solo un assegno dell'imperatore che circolava al posto delle monete d'oro e di argento, in quanto più sicuro, pure perché il trasporto di valori preziosi è stato sempre oggetto di razzia da parte di ladri e di grassatori.
Le repubbliche marinare ed i banchieri rinascimentali inventarono le "lettere di cambio", prendendo a modello proprio tale carta moneta, quando comunicavano con i loro empori e le loro filiali di corrispondenza.
Il sistema monetario moderno è figlio di quel tempo, pure perché nell'età antica circolavano solo monete "a valore intrinseco", essendo fatte di oro, di argento e di rame ( considerato metallo "semiprezioso"). Io le definisco a "valore intrinseco" perché potevano essere fuse e riutilizzate per fare gioielli ed altri oggetti preziosi.
Non è questa la sede per parlare di perché il sesterzio si svalutò ad un certo punto della storia romana, pure perché i falsari di oggi non si limitano a fare monete imperiali la cui percentuale di oro e di argento è annacquata con metalli vili. Fanno di peggio che ridurre il "valore intrinseco" della moneta.
Partiamo da un punto, il sistema monetario moderno basato sulla carta moneta, nato durante i secoli scorsi, non faceva altro che riprodurre in modo più sofisticato la carta moneta del Gran Khan e le lettere di cambio dei banchieri rinascimentali.
A fronte di un biglietto emesso, la banca deteneva nella propria cassaforte un quantitativo di oro. All'inizio tutte le banche emettevano questi biglietti, poi, durante l'Ottocento si affermò il modello della "banca centrale", dalla quale le altre banche compravano questi biglietti.
Il sistema prevedeva negli scambi internazionali cambi sostanzialmente rigidi e prende il nome di "sistema della parità aurea".
Se prendi una banconota di fine Ottocento vi trovi ancora scritto "Pagabile al portatore". Si intende il fatto che chi la possedeva poteva andare in banca e cambiarla con il suo corrispettivo in oro.
Il meccanismo ha iniziato ad incepparsi dopo la Prima Guerra Mondiale, a causa dei forti debiti di guerra contratti dagli stati europei, e per riequilibrarlo, ad un certo punto, si è deciso a Bretton Woods nel 1944 di lasciare il solo dollaro americano con la "parità aurea", agganciando ad esso le altre monete nazionali. Nacque il cosidetto "standard dollar".
Poi, nel 1971, in conseguenza del forte debito pubblico americano, scaturente dalle folli spese belliche nella guerra del Vietnam, l'allora presidente Nixon decise di abbandonare la "parità aurea", lasciando il dollaro liberamente fluttuare nei cambi internazionali.
Tale decisione, insieme alla crisi petrolifera del 1973, fu la causa di un periodo di crisi e di turbolenza monetaria a livello internazionale, che determinò in paesi come il nostro quella che passò alla storia come "stagflazione": stagnazione economica unita ad una inflazione che camminava a 2 cifre!
Dal 1971 le nostre monete sono carta straccia, perché anche il dollaro viene stampato senza "parità aurea": è esattamente come quell'assegno circolare di cui ti ho parlato all'inizio. Fino a quando hanno stampato le lire hanno avuto la faccia tosta di metterci ancora la scritta "Pagabili al portatore". Nelle banconote dell'Euro hanno avuto l'onestà intellettuale di ometterlo. Siamo in un'economia basata sul nulla, sul vuoto, nelle rassicuranti mani di istituti bancari che stampano soldi per farci un mutuo e che, quando non lo paghiamo, si prendono la nostra casa!
Dico "stampano", perché sono delle mere tipografie, tra l'altro in mano a privati, che si fanno pagare dagli Stati prima ancora che dai loro abitanti. E' stato calcolato che una banconota da 100 euro costa per la Banca Centrale poco più di 20 centesimi, ma se la fa pagare dal nostro governo 104 euro, di cui 100 come valore facciale e 4 per il servizio. Questo è il cosidetto Signoraggio Bancario Primario e sta alla base del nostro attuale debito pubblico, pure perché lo Stato, non avendo come restituirlo, si impegna solo a pagare gli interessi annuali.
Poi, ci sono le altre banche, quelle che comprano queste banconote dalla stamperia, pardon la Banca Centrale, che a loro volta creano "moneta virtuale" con una specie di gioco di prestigio con cui, fermi i soldi sui conti correnti che sono solo cifre espresse su un terminale, le banconote vere circolano, con un effetto moltiplicatore.
E' un meccanismo complesso che non vale la pena nemmeno di spiegare in dettaglio. Ti manderei semplicemente al manicomio. Si tratta del Signoraggio Bancario Secondario.
Ti basti comprendere che il nostro attuale Sistema Monetario è una truffa, perché a fronte di carta straccia e di valori virtuali nei PC delle banche si chiede all'Economia Reale di restituire gli stessi in caso di mutuo, pena il cedere alle banche valori reali come preziosi, beni mobili o, peggio ancora, gli immobili. E' una cosa odiosa.
Ti chiederai come questi signori mantengono in piedi il sistema. Usando una espressione napoletana: con la "sputazza" ( con uno sputo).
Insieme alle multinazionali prezzolano i nostri politici, affinché facciano una vita agiata, ma soprattutto si facciano i "cazzi loro".
Basta corrompere i vertici di una nazione per fottere la sua base. Di quella base facciamo parte noi altri!
MS: E' possibile sconfiggerlo o non c'è speranza?
VP: Una speranza c'è sempre, ma ci vuole l'ingegno, perché il punto debole di ogni creditore è la sua capacità di obbligare il debitori a onorare il loro debito. Andando al di là della mia deontologia professionale, la forza di un creditore sta nella sua capacità di compiere azioni esecutive contro i suoi debitori, dunque, ha bisogno di un apparato legale. Se tale apparato legale gli diventa ostile o almeno viene reso inoffensivo, ecco che il suo potere contrattuale si azzera e perde i soldi insieme al suo credito.
Una cosa del genere può avvenire se il Sistema Economico salta, se c'è un Default degli Stati con la conseguente presa del potere da parte di organizzazioni politiche rivoluzionarie ed ostili al Sistema Finanziario Internazionale.
Alla fin dei conti, chi può usare la violenza, la forza bruta, può avere il sopravvento su chi ha solo i soldi e tutela i suoi interessi manovrando un sistema legale da dietro le quinte.


Fonte: filomati.it

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