sabato 16 febbraio 2013

Bruciano banche e negozi, Atene in fiamme



Decine di edifici sono stati dati alle fiamme durante gli scontri di Atene. Tra questi la biblioteca universitaria, due cinema, le filiali di due banche e un caffe Starbucks

da Repubblica
Anonimo ha detto...

Una semplice domanda...mi stavo chiedendo: ma se è vero che in Grecia succede tutto questo, possibile che i nostri TG e giornali non ne facciamo nemmeno il minimo accenno? Perchè se è vero, lo ripeto, c'è seriamente da preoccuparsi, in quali mani siamo?

Adriana ha detto...

continua l'assordante silenzio dei mass media "ufficiali" sulla situazione greca, ma basa saper usare un briciolino Google e salta fuori tutto. Se non è dittatura mediatica questa, ditemi voi cosa è.
Ma ho fiducia che anche questo verrà fuori come è successo per il caso Monte dei Paschi.

Anonimo ha detto...

Tienei informati sulla situazione in grecia non ci sono informazioni e pochissimo su youtube. Se devono uscire temporanemente dall'euro vogliamo farlo anche noi.

Anonimo ha detto...

facciamo una rivoluzione .solo cosi si possono cambiare le cose!!!
all'inizio si sta male pero' sono convinto che dopo si sta meglio.
ABBIAMO CORAGGIO AVETE CORAGGIO????
i greci ci stanno dimostrando come si fa'ED GLI ISLAMISTI SANNO LA RICETTA GIUSTA..noi soli siamo degli egoisti pensiamo solo a noi . MA NO AI NOSTRI FIGLI..PENSATECI!!!!!!

Anonimo ha detto...

RIVOLUZIONE RIVOLUZIONE RIVOLUZIONE....QUESTO CI VUOLE IN ITALIA ..ABBIAMO UN PIZZICO DI CORAGGIO....

Anonimo ha detto...

Ciò che accade in questo momento in Grecia è stato - con molta probabilità - tutto scientemente e tragicamente studiato a tavolino da chi governa la finanza mondiale. Una sorta di stress test nei confronti di un paese periferico della zona euro, per saggiarne le reazioni le reazioni sociali nel paese stesso e a livello dei mercati finanziari mondiali. Si è scelta la Grecia per la sua endemica fragilità strutturale sotto il profilo dell'economia. Quello che accade nel paese mediterraneo viene analizzato nei dettagli per comprendere (a tutto vantaggio dell'establishment newfascista che ha preso in mano direttamente le redini dei processi economici nel mondo occidentale) fino a che limite poter spingere le oppressive politiche di restrizione dei diritti, di inasprimento fiscale, di privazione della sovranità monetaria nazionale, che rappresentano il mantra da perseguire delle lobbies che si stanno predisponendo a governare il meccanismo di creazione e regolazione dei flussi di denaro.

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