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mercoledì 23 gennaio 2013

cameronmerkel.jpg
Di Debora Billi - crisis.blogosfere.it
La voce circolava già da ieri, sulle notizie breaking inglesi. Nel suo discorso di oggi, David Cameron annuncerà l'avvio di un referendum nazionale per decidere l'uscita del Paese dall'Europa. Lo ufficializza la BBC.

La notizia peraltro non è neanche così inaspettata: dieci giorni fa mi trovavo a Londra e le prime pagine dei tabloid già erano quasi in campagna referendaria. Io stentavo a capire di cosa diamine stessero parlando, visto che proprio non sospettavo che si covasse una decisione simile. Si sa, i tabloid esagerano.
Insomma, giornalisti migliori di me avevano succoso materiale da raccontare da parecchio tempo. Invece le news italiane più vecchie, sull'argomento, sono di tre ore fa. Chissà come mai la stampa italiana ha così poca voglia di dire ai cittadini che gli inglesi avranno la possibilità di decidere se uscire dall'Europa?

Non è difficile capire che si tratta di campagna elettorale, e in campagna elettorale le notizie vengono filtrate ancora più del solito. La politica italiana ha un'unica e sola stella: l'Europa, salvezza dei popoli, per la quale ogni sacrificio è lecito, ogni austerità è ammessa. Se esci dall'Europa, hic sunt leones. L'Europa non si discute, si ama, e ad essa ci si zerbina a qualunque costo. Non è quindi possibile mostrare ai cittadini, mentre si apprestano a votare un partito europeista (chiunque votino), che in un Paese importante, popoloso, e molto simile al nostro per popolazione e PIL, si consideri l'idea di un referendum una cosa seria e non una boutade da comici.
Certo, l'Inghilterra ha l'impero, controlla la finanza, è amica degli USA, ha la sterlina (non era l'euro la moneta della salvezza?), insomma è tutta diversa da noi. Ma avremmo detto che è"tutto diverso" anche se ad uscire avessero pensato il Belgio o il Portogallo. Ed è vero altresì che l'UK è devastata dai debiti ed è in recessione come tutti. Fatto sta che loro possono decidere e noi no: a noi spettano solo "baratri", qualora provassimo a dire la nostra. Come è successo in Grecia, a cui dall'Europa non è stato neppure consentito il referendum e si è visto, in che baratro è finita.
Foto - Flickr Downing Street

Fonte: http://crisis.blogosfere.it

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bene, questo lo abbiamo compreso bene, specialmente adesso dopo aver ascoltato da tutti i tg la notizia del referendum britannico. Ora io chiedo:CHE FARE? COME PORRE RIMEDIO?
Qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi come uscire da questa situazione? GRAZIE.

Anonimo ha detto...

Annunciare un referendum per il 2017 è una barzelletta. Il fatto che la proposta venga dall' Inghilterra che non ha l'euro è la conferma della presa in giro.

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