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mercoledì 16 gennaio 2013
Non sta chiedendo il ritiro del suo oro Chavez o qualche dittatore di secondo piano, ma lo sta chiedendo la quarta potenza economica mondiale e la seconda maggiore riserva di oro al mondo

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La Germania ha la seconda riserva aurea del pianeta, con circa3.400 tonnellate d’oro. Di questa quantità solo il 31% è conservato a Francoforte, mentre il restante 45% è negli Stati Uniti, il 13% in Francia e l’11% nel Regno Unito. Ora, secondo le indiscrezioni del tedesco Handelsblatt, la Bundesbank ha deciso di iniziare a rimpatriare una parte dell’oro conservato dalla FED e anche di quello depositato a Parigi, per testare l’autenticità dei lingotti d’oro che verranno consegnati. Inoltre, la testata tedesca sottolinea come la distribuzione di oro tedesco fuori dalla Germania sta per cambiare, quindi la prossima settimana inizierà il rimpatrio parziale dell’oro tedesco e poi gradualmente la quota da rimpatriare incrementerà. Questo è veramente un cambiamento di grandissima importanza perché simboleggia come la fiducia tra le banche centrali sia venuta meno. Ora la questione si complica se si pensa che la Bundesbank a novembre dichiarò questa faccenda della corsa al rimpatrio di oro inutile e che non voleva assolutamente ritirare parte delle sue riserve. Quindi cosa vorrà significare questo improvviso cambiamento? Preoccupazione per la fiducia e credibilità del governo e della banca centrale statunitense?

La FED comunque aveva già avvertito che non fosse importante se ci fosse oro fisico o solo ora cartaceo, perché la cosa fondamentale era la dichiarazione del deposito dei lingotti non se i lingotti ci fossero o meno. Molti hanno sollevato forti dubbi che esistessero effettivamente queste riserve di oro nella Federal Reserve, alcuni ipotizzano addirittura la falsificazione con lingotti di tungsteno. Interessante sarà la reazione degli USA a questa corsa all’oro da parte della banca centrale tedesca, perché non sta chiedendo il ritiro del suo oro Chavez o qualche dittatore di secondo piano, ma lo sta chiedendo la quarta potenza economica mondiale e la seconda maggiore riserva di oro al mondo.
Se si verificasse l’impossibilità di restituire l’oro alla Germania, la fiducia nella Federal Reserve da parte di tutto il mondocrollerà con conseguenze devastanti anche per la fiducia nel dollaro americano. Se la notizia sarà confermata, si tratta di un’ulteriore bomba ad orologeria per Washington già alle prese con l’avvicinarsi inesorabile del tetto del debito.

Fonte: hescaton.com - Tratto da: Frontediliberazionedaibanchieri.it

Fonte: stampalibera.com

4 commenti:

Anonimo ha detto...

forse dico una ca**a..sono mesi e mesi che lo stanno facendo cina e germania?? mi pare di ricordare voci che volevano far diventare l'euro moneta base di scambio al posto del dollaro. se ricordo bene..

Mr. Mechano ha detto...

Ma perché definite Chavez un dittatore?
I media occidentali dicono bugie su Chavez.
E questo è ormai risaputo dal giornalismo d'inchiesta internazionale.

Anonimo ha detto...

Non è una novità il sospetto che l'America non abbia neppure un Kilo di oro. Nessuno lo ha visto mai neppure gli Americani che ne avrebbero diritto e se la Germania sta facendo un passo del genere e davvero sconcertante e molto preoccupante, vuol dire che le voci sono qualcosa di più. Esiste una storiella ma francamente non so quanto possa essere vera che dice che i Cinesi hanno già preso una fregatura in tal proposito da parte dell'America che gli ha rifilato lingotti fasulli che erano solo superficialmente di oro il resto era di altro metallo. Vedete voi se avete dei riscontri in proposito.

Anonimo ha detto...

evidentemente la scadenza del cartello della Federal Reserve del USA, il 22 dicembre 2012,e non la stupida storiella(data falsa) dei Maya che ci hanno voluto far credere, avrà avuto il suo peso nel perseguire questa decisione.

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