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domenica 30 dicembre 2012

AlcoliciUna modesta assunzione di alcol che qualcuno ritiene sia benefica per il cuore, in realtà a diverse dosi è dannosa per il cervello in quanto riduce la produzione di neuroni e intacca la plasticità strutturale cerebrale
Secondo alcuni, bere moderate quantità di bevande alcoliche può essere benefico per la salute cardiovascolare. Ma, posto che questo sia vero, secondo un nuovo studio della Rutgers University, sarebbe invece dannoso per il cervello adulto poiché ne verrebbe intaccata la plasticità strutturale.
I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Neuroscience, e suggeriscono che il cervello può essere danneggiato nella produzione di cellule, che verrebbe ridotta del 40%, in particolare se si è dediti a bere poco durante la settimana e bere di più nei fine settimana.
Ad averlo scoperto sono stati Tracey J. Shors, professoressa di neuroscienze comportamentali e sistemi presso la Rutgers University e la dottoressa Megan Anderson, le quali hanno collaborato con Miriam Nokia della University of Jyvaskyla in Finlandia.

«Anche bere con moderazione può trasformarsi in binge drinking [bere compulsivo] senza che la persona se ne accorga – ha commentato Anderson nella nota Rutgers – A breve termine potrebbero esserci danni motori o funzionali impercettibili, ma a lungo termine questo tipo di comportamento potrebbe avere effetti molto negativi su apprendimento e memoria».
I test per valutare l’impatto dell’alcol, nella misura dello 0,08% – che è il limite legale tollerato per la guida di un veicolo negli Usa e in altri Paesi – è stato condotto su modello animale. La dose di alcol è stata comparata a quella che si otterrebbe per un essere umano con il consumo di 3-4 bevande per le donne e 5 per gli uomini.
I risultati dei test e delle analisi hanno permesso di scoprire che nei roditori che avevano “bevuto” vi era una riduzione di circa il 40% delle cellule nervose prodotte nell’ippocampo, la regione del cervello in nascono nuovi neuroni e che è collegata a diverse modalità e funzioni di apprendimento.
«Se questa area del cervello è colpita ogni giorno per molti mesi e anni, alla fine si potrebbe non essere in più grado di ottenere nuove abilità o imparare qualcosa di nuovo nella vostra vita – spiega Anderson – È qualcosa di cui si potrebbe anche non essere a conoscenza che si sta verificando».
La differenza tra il bere moderato e no sta dunque nel sapere quali sono i limiti che ogni persona ha: a seconda non solo del genere di appartenenza, ma anche perché ognuno è un caso a sé. Se per una persona tre bicchieri sono pochi, per un’altra possono essere troppi. In ogni caso, se è solo una questione di vantaggi presunti per il cuore, e visti i danni non solo al cervello, è bene comunque sapere che l’alcol non fa bene.
Mettiamo pertanto da parte l’idea che quando si è in compagnia bisogna per forza bere alcol, e anche quella che nel fine settimana bisogna “sfogarsi”, e pensiamo di più a noi stessi e alla nostra salute.
«Questa ricerca indica che il bere sociale o giornaliero può essere più dannoso per la salute del cervello più di quello che oggi si ritiene da parte delle persone in generale», conclude a questo proposito Anderson.

Fonte: lastampa.it - ecplanet.com

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