Inceneritori: spesso un affare per qualcuno a danno della cittadinanza

Matteo Renzi difende gli inceneritori rispondendo in malo modo ad un'oncologa.

Quando si parla di inceneritori c'è sempre chi - dimostrando un'ignoranza degna di nota - ribatte: "dove mettiamo i rifiuti? In mezzo alla strada?". Gli inceneritori NON SONO l'unica soluzione: e comunque i politici e ahimè persino gli oncologi "di sistema" come Veronesi che li difendono sono PERICOLOSI, perché sdoganando l'idea che "non siano dannosi" si sentono autorizzati a piazzarli a ridosso dei centri abitati. I "termovalorizzatori" - termine gentile per definire gli inceneritori che bruciando "rifiuti solidi urbani" ma anche rifiuti speciali producono energia elettrica rilasciano nell'ambiente TONNELLATE DI POLVERI FINI, e molti oncologi che hanno una dignità e una coscienza - rendendo valore al giuramento che fanno - testimoniano come i casi di tumori aumentino persino del 50% a seguito dell'installazione di inceneritori: una di queste è la d.ressa del video, che Renzi cerca di zittire in malo modo. La soluzione per i rifiuti è l'ottimizzazione del riciclo, gli incentivi alla popolazione per fare la "differenziata", benefit ai "comuni virtuosi", e nuove regole per il packaging dei prodotti. Gli inceneritori devono essere limitati al minor numero possibile, devono essere severamente controllati affinché dentro non ci finiscano rifiuti speciali e devono essere ubicati lontani dai centri abitati. In troppe realtà purtroppo non è così: IL TERRENO VIENE SPESSO SCELTO IN BASE AGLI INTERESSI ECONOMICI: un terreno da "agricolo" diventa edificabile per l'inceneritore ed il valore cresce di centinaia di volte. Un ettaro di terreno agricolo vale mille euro: lo stesso, edificabile può valere qualche milione oppure può tradursi in una cospicua rendita.


Alessandro Raffa per nocensura.com

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