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lunedì 19 novembre 2012

Il quotidiano "Il Tirreno"  ha riportato così la notizia, pochi giorni fa:

"Aggredito il sindaco. Alle 14 il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, è arrivata ad Albinia dove ha incontrato la popolazione. Ad attenderla è stata una fila di persone: circa una quindicina che poi sono andate a crescere fino a una trentina. Da loro il primo cittadino è stato contestato violentemente: gli abitanti si sono scagliati contro di lei con insulti di vario tipo e aggressioni fisiche, tirandole persino i capelli e contestandole i ritardi."

La rabbia dei cittadini contro il sindaco, accusato dai cittadini per non avere fatto niente per evitare l'alluvione e per i ritardi. Il sindaco ha cercato di placare gli animi spiegando che lei ha fatto il possibile, ciò che era in grado di fare, ma se non ci fossero state le forze dell'ordine, probabilmente avrebbe avuto luogo un vero e proprio pestaggio.

Quando si verificano calamità naturali facilmente il sindaco finisce nel mirino dei cittadini: successe la stessa cosa in occasione dell'alluvione di Genova: i cittadini identificano nella figura del sindaco le mancanze, ma in realtà, spesso hanno ben poche responsabilità: i fondi a disposizione dei comuni, specialmente quelli modesti, sono stati fortemente ridotti al punto che alcuni comuni faticano ad offrire ai cittadini i servizi di base e l'illuminazione pubblica; figuriamoci se possono far fronte al diffuso dissesto idrogeologico del territorio. 

In Italia ci sarebbe la necessità di investire 50 miliardi di euro per la messa in sicurezza del paese.

Nella maggioranza dei casi le situazioni di rischio sono ben note: ma fino a quando non succede niente, nessuno interviene, salvo poi dover fare fronte alle emergenze che di volta in volta si presentano, con costi molto superiori e ingenti danni alle popolazioni: automobili distrutte, abitazioni, negozi e imprese invase dal fango, perdite economiche etc.

La messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici non in regola con le normative antisismiche: ad iniziare da scuole e ospedali. E' questa la grande opera di cui ha bisogno l'Italia, e il governo ed il consiglio regionale devono farsene carico. I sindaci devono fare però la loro parte, segnalando con forza, anche a mezzo stampa, gli interventi urgenti da realizzare ed eventuali inadempienze dalle istituzioni regionali o nazionali: se tacciono per compiacere i colleghi di partito più potenti sono complici anche loro...

Staff nocensura.com

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