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venerdì 12 ottobre 2012

E’ di pochi giorni fa la notizia che il Muos di Niscemi è stato posto sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria per inquinamento ambientale. Un gigantesco apparato di telecomunicazioni che dovrebbe permettere all’esercito degli stati uniti di comunicare con tutte le sue risorse di terra aria e acqua, 10 volte più velocemente degli attuali sistemi, in tutto in globo. Attualmente vi sono solo altre 2 stazioni di questo genere, una alle Hawaii e l’altra in Australia.
Lasciando perdere l’ovvia e giustificata azione giudiziaria per un impianto di questo genere, altamente tossico per le sue onde UHF, preferisco concentrarmi sugli effetti che un evento del genere produrrà. Intanto iniziamo col dire che è la prima volta nella storia della NATO, dell’Italia e della storia militare recente che un impianto bellico viene sequestrato da un’autorità nazionale. Era già accaduto un evento simile nel 1985 con i missili Pershing da installare in Sicilia, in quel caso l’asset geopolitico italiano venne considerato fondamentale per la buona riuscita dell’operazione: Cossiga e Craxi si adoperarono con tutti i mezzi per riuscirvi e naturalmente ebbero successo. I missili furono regolarmente installati, puntati sulla Ex URSS e gli altri paesi NATO europei seguirono l’esempio Italiano senza tirarsi indietro, cosa che sarebbe potuta accadere se il bel paese si fosse rifiutato di essere utilizzato come rampa di lancio per missili intercontinentali ad armamento nucleare.
Nel caso del Muos invece, l’evidente pericolosità ambientale e non, ha praticamente obbligato il GIP ad accogliere le richieste della procura. 4 Miliardi di dollari di strumentazioni ferme, uno dei punti nevralgici delle comunicazioni NATO fuori uso, insomma una catastrofe di dimensioni bibliche in un’epoca in cui le guerre si fanno sempre più virtuali e l’immediatezza delle comunicazione è obbligatoria.
Personalmente non credo mai alla casualità, posso essere d’accordo che Procura e GIP abbiano agito direttamente sull’onda dell’obbligatorietà dell’azione penale in tema ambientale, ma certamente non possiamo pensare che un’azione di così grande importanze possa concretizzarsi senza che le alte gerarchie militari e non fossero a conoscenza di tutto ciò. Eppure la vicenda non dovrebbe nemmeno concentrarsi su questo aspetto, sono ben altri i fattori su cui prestare attenzione. Vediamoli uno ad uno.
Prima di tutto il Muos è fortemente sospettato di far parte del sistema HAARP. Inutile dilungarsi nella spiegazione di cosa sia e come funzioni, siamo nel campo del vero/non vero quindi sta ad ognuno di noi ricercare gli elementi necessaria affinché una teoria acquisti credibilità. Se fosse vero, pensate che sia ancora possibile  un mero sequestro giudiziario per inquinamento ambientale ? Impossibile, la magistratura nel corso degli ultimi 50 anni ha SEMPRE coperto la rete operativa Nato e non solo, pensiamo ai casi Gladio o alle stragi impunite di questi anni con chiare matrici atlantiche.
Eppure se ci focalizziamo su quello che è avvenuto nel caso Abu Omar possiamo intuire che forse qualcosa sta cambiando. Il 20 Settembre la corte di cassazione ha confermato la condanna dei 23 agenti della CIA per l’operazione illegale legata al rapimento di Abu Omar in territorio Italiano, a Milano. Gli effetti immediati di questa sentenza sono davvero inimmaginabili: mandato di arresto Europeo con effetto immediato per tutte le 23 persone condannate e richiesta di estradizione. In pratica un paese Nato ha appena condannato 23 agenti segreti degli stati uniti d’America per una delle migliaia di operazioni illegali, post 11 settembre 2001. Anche questo si annovera tra gli eventi mai accaduti prima in un paese occidentale. Sebbene i capi del Sismi non siano stati processati per un ferreo segreto di stato confermato da entrambi i governi Berlusconi e Prodi, per gli agenti della CIA questo non vale.
Nel giro di 1 mese in Italia sono stati condannati in via definitiva 23 agenti della Central Intelligence Agency in una delle operazioni più complesse e occulte della loro storia recente, anche in questo caso non possiamo davvero pensare che possa bastare la volontà del PM Spataro per andare a fondo in processo così delicato.
Difficile capire chi, nella alte gerarchie italiane e sovranazionali  abbia potuto permettere che accadessero due eventi così clamorosi ed inediti nella storia dell’Italia e della Nato. Torno a ripetere che la buona volontà degli inquirenti, non deve necessariamente escludere una premeditazione  per far salire la tensione tra USA e Italia. Già, ma che senso avrebbe far salire la tensione tra due alleati storici e in questi mesi particolarmente legati a doppio filo con l’avvento di Mario Monti ? A questa domanda non possiamo rispondere direttamente ma quello che vi sto per raccontare aumenta molto i sospetti che qualcosa sottotraccia stia accadendo.
Circola su internet una notizia difficile da confermare, direttamente dal Cremlino per mano dell’FSB, ma con più fonti diversificate che ne raccontano la storia. La vicenda riguarderebbe l’uccisione dell’ambasciatore Americano in Libia Chris Stevens .
Si ipotizza, con una certa convinzione supportata da notizie dettagliate, che l’uccisione dello stesso sia avvenuto per opere di un gruppo eco-terroristico italiano nominato Il Silvestre. La probabilità che un gruppo di questo genere possa operare in terra straniera, uccidendo un ambasciatore Statunitense restano bassissime, a maggior ragione se volessimo prendere per vero che abbiano agito da soli. Il movente che avrebbe spinto questo gruppo Italiano dedito all’eco-terrorismo riguarderebbe la Monsanto, gigantesca società americana legata alla produzione di cibo, che dopo essersi vista rifiutata l’ingresso e l’operatività in Libia da Gheddafi, ha avuto il via libera dopo l’avvento colonialista Americano ed Europeo. Il progetto della Monsanto era legato alla coltivazione di immensi campi di grano, mediante semi geneticamente modificati per aumentare a dismisura i ricavi e i guadagni della società a discapito dei consumatori.Recenti studi francesi, censurati in Europa, hanno confermato la tossicità e la pericolosità degli OGM, non stupisce quindi il rifiuto dall’allora colonnello libico a concedere il via libera alla Monsanto.
Ma è pensabile che un gruppo di ragazzi italiani, nemmeno capaci di organizzare un’operazione in Svizzera per distruggere un impianto IBM, siano stati capaci di uccidere un ambasciatore Americano in terra straniera ? Fantascienza pura. Quindi è una bufala ? Non necessariamente. Potrebbero essere stati aiutati dalle stesse persone che non hanno fermato il sequestro del Muos, che non hanno impedito la condanna definitiva degli agenti della CIA. Sin dagli anni 50′, in Italia ed in altri paesi hanno operato centri di potere che agivano in maniera parallela, pensiamo alla P2 e ai numerosi giudici arruolati tra le sue fila, senza citare i numerosi funzionari delle forze dell’ordine. Il loro obbiettivo era depistare  insabbiare e ricollocare persone che in qualche modo avessero intenzione di disturbare i piani Atlantici.  E’ impossibile che due azioni giudiziarie come quelle nei confronti degli agenti CIA e il sequestro del Muos siano arrivate a conclusione senza un via libera ben preciso.
Senza dimenticare peraltro che gli Anarchici sono la preda preferiti per i servizi stranieri, basti ricordare il caso della bomba a mano in questura a Milano ad opera dell’agente del Mossad Gianfranco Bertoli, spacciatosi per un Anarchico. Spesso i loro obbiettivi coincidono con quelli dei Servizi e la maggior parte delle volte, gli anarchici, nemmeno sanno che hanno a che fare con uomini legati ai Servizi Segreti Italiani o Stranieri.  Insomma, nulla di strano da questo punto di vista.
Detto questo, Pensiamoci un attimo, Stevens viene ucciso e subito la colpa ricade su Al Qaeda, fin qui tutto normale, trattasi del solito depistaggio ben orchestrato. Quello che non è normale è che la vicenda diventi un’accusa diretta verso Obama e la sua amministrazione: carteggi dei servizi inglesi dell’MI5 avevano avvertito Washington di un possibile attentato a Bengasi contro una loro ambasciata. Eppure la stessa dinamica dell’evento legato all’attentato a Bengasi ha più di un dubbio, ma anche in questo caso probabilmente si sta semplicemente creando un’enorme confusione per distrarre ancora di più l’opinione pubblica.
Sembra proprio un’operazione con doppia copertura, di quelle più raffinate in cui le cortine fumogene sono molteplici atte a distrarre e confondere ancora di più. Oltre a questo pare ci sia stato un netto rifiuto dell’Italia ad azioni, segrete, ma dirette da parte degli Americani a Pisa nella zona in cui risiede il gruppo eco-terroristico. In altre parole, l’Italia sta dando copertura a questi signori, sotto l’ombrello contrario della NATO. Vi ricorda qualcosa ? Sembra di rivivere il Lodo Moro, in cui estremisti dell’OLP transitavano, armi comprese, sul territorio Italiano in cambio di una pax terroristica: nessun attentato sul suolo italiano.
Riassumiamo quindi gli eventi, tutti accaduti nel giro di 1 mese, sempre restando a quanto riportato sopra:

  • Stevensen viene ucciso a Bengasi da un comando di Eco-Terroristi, probabilmente aiutati da personalità militari. Non sappiamo come sia morto, per mano di chi e se effettivamente l’ambasciata (esisteva davvero?) sia stata incendiata e distrutta. Di credibile intorno alla faccenda Stevens, e stiamo citando la versione ufficiale, non c’è niente.
  • L’Italia Nega agli Stati Uniti la possibilità di intervenire direttamente nei confronti degli eco terroristi di Il Silvestre.
  • I 23 Agenti della CIA legati al rapimento di Abu Omar vengono condannati in maniera definitiva e viene spiccato un mandato di cattura Europeo, qualcosa di mai visto prima. In pratica viene negato alla CIA di poter operare impunemente sul territorio di un loro alleato principale.
  • Il Muos, uno dei sistemi di controllo e comando forse più importanti del mondo, viene posto sotto sequestro con motivazioni ambientali. 
Non necessariamente questi eventi descritti sopra sono conseguenti o legati a doppio filo tra di loro, ma certamente le conseguenze e la regia sono uniche. Difficile dire cosa stia accadendo all’interno dei gruppi di potere ma una cosa me la sento di dire: qualcosa bolle in pentola e penso sia qualcosa di molto importante.
Voglio essere ancora più esplicito: un attentato sul suolo italiano è tutt’altro che improbabile dal mio punto di vista. Sarebbe una ritorsione perfetta nei confronti di un paese che sta perseguendo, secondo lo schema atlantico, una politica ambigua e forse nemmeno consapevole (dubito che Monti e il suo governo tecnico siano anche solo informati di quanto stia succedendo ad alti livelli, come comando Nato).
E’ probabile che dopo la caduta di Berlusconi in Italia siano entrati in gioco conflitti sotto traccia che mai si sono esauriti, a volte anti-Nato, a volte filo-Nato, dipende da quali che siano gli interessi in ballo. A volte coincidono, a volte no. A volte si collabora insieme per la stessa finalità, altre volte si combatte gli uni contro gli altri. Sono tutte vicende note a chi si è interessato allo stragismo di sinistra e di destra negli anni di Piombo e ai numerosi tentativi di colpo di stato.
La situazione è in completa evoluzione ma intanto abbiamo lanciato un monito: nulla accade per caso, soprattutto una serie di eventi come questi. Stiamo attenti, vigili e sempre consci che la realtà che ci circonda è ben più complicata di quanto non appaia. 


Fonte: fractionsofreality.blogspot.it - Tratto da informarexresistere.fr



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