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mercoledì 10 ottobre 2012
Editoriale a cura di nocensura.com

Tra i punti previsti nella "legge di stabilità" che sta per varare il governo Monti c'è lo «spegnimento dell'illuminazione pubblica ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne» 

Cosa comporterà questa decisione? Noi di nocensura.com abbiamo fatto quello che probabilmente non ha fatto il governo: una ricerca sul web per capire quali sono le conseguenze di questa misura, analizzando i "precedenti". Ed i risultati non sono "confortanti"...

Un esperimento che alcuni comuni italiani hanno già attuato autonomamente nei mesi scorsi, suscitando le proteste dei cittadini e aumentando vertiginosamente la sensazione di insicurezza (sia stradale che relativa a furti e aggressioni) se non i casi di furto. In assenza di illuminazione anche le telecamere di sorveglianza diventano inservibili, e con il buio totale o quasi i malintenzionati possono introdursi (o cercare di farlo) anche in zone che se adeguatamente illuminate sono sicure: con l'oscurità diventa possibile cercare di introdursi in abitazioni e negozi senza che i vicini abbiano la possibilità di accorgersene affacciandosi alla finestra. 

Sono milioni i cittadini che lavorano in turni, costretti ad uscire di casa (o rincasare) alle prime ore del mattino (nei mesi invernali, il sole inizia ad illuminare le strade dopo le 07.00) che si troveranno immersi nel buio totale. E' facile capire che in un tale contesto, in particolare per le donne, più soggette a subire aggressioni, aumenterà sensibilmente la sensazione di insicurezza e di paura. Pensiamo per esempio alle infermiere che escono dal turno di notte, oppure a quelle che escono di casa presto per iniziare il turno di mattina.

Ma i problemi non riguardano solo la criminalità: l'oscurità infatti penalizza anche la sicurezza stradale, aumentando il rischio di incidenti stradali: l'amministrazione della città inglese di Milton Keynes ha deciso di riaccendere i lampioni a causa di un aumento degli incidenti stradali nell'ordine del 30% segnalato dalla Polizia. Leggi tutto. Anche in provincia di Venezia, lo scorso Maggio la mancanza di illuminazione pubblica è finita sul "banco degli imputati" per l'investimento di un anziano falciato mentre stava attraversando la strada: "Antonio Marton morto a Mira in via Miranese: lampioni erano spenti" Ieri l'81enne stava attraversando la strada quando è stato falciato sulle strisce. Le luci pubbliche non erano accese. Gli inquirenti stabiliranno quanto ciò abbia influito“ leggi tutto

Di seguito illustriamo alcuni casi finiti alle cronache nei mesi scorsi:

Bergamo. Lampioni spenti per risparmiare. Inservibili le telecamere
Un vicino: «Ho trovato la rete piegata, stamattina. Sono sicuro che sono stati i ladri. In cinquant'anni non ho mai subìto un furto, ma ora ho paura» Leggi tutto

Montebelluna (Treviso). Lampioni spenti anti crisi Nei quartieri sale la rivolta
Ieri sera affollata assemblea dei comitati civici: «A rischio la nostra sicurezza» Ma il sindaco Marzio Favero non molla: «Riaccendo solo alcuni incroci» Leggi tutto

Como. Lampioni spenti in città. La rabbia della Como al buio
A Como i lampioni spenti erano dovuti a guasti e non ad esigenze di risparmio: ma le proteste a causa dell'insicurezza stradale e la paura di furti non si è fatta attendere. Leggi tutto

Roma. E a piazza San Cosimato abitanti in rivolta Lampioni sempre spenti, rione insicuro
FUNZIONANO a giorni alterni. E se non si è abbastanza fortunati da passare in quella zona quando c' è la corrente, il rischio è di inciampare in qualche buca o di cadere sui vetri rotti delle bottiglie di birra vuote lasciate in terra dai clochard o dai giovani reduci da una notte brava. Leggi tutto

Torino. Lampioni spenti e strade pericolose, il videoreportage di un Amico Reporter
Guarda il video di Alessandro G.

Moncalieri (TO) Lampioni spenti la mattina presto quando i primi cittadini si recano a lavoro: guarda il video

Un lampione a energia solare.
Quella che vi abbiamo proposto sopra è solo una breve rassegna stampa che aiuta a comprendere i disagi con la quale dovranno confrontarsi i cittadini. 

Solo un paese del 3° mondo può assumere una decisione come questa: nei paesi civili ed evoluti per risparmiare sull'illuminazione pubblica vengono utilizzati altri sistemi: lampade che si illuminano attraverso una batteria che si ricarica con la luce solare, oppure automatismi che consentono al cittadino di accendere l'illuminazione nel momento del bisogno: vedi Illuminazione pubblica: in Germania i primi lampioni "a chiamata" che si accendono col cellulare.


Staff nocensura.com


1 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma li vogliamo fermare o stiamo a guardare?

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