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sabato 8 settembre 2012
Case in affitto a cittadini ed immigrati: vediamo come funzionano le cose in Italia ed in Olanda...

In Italia, lo sappiamo: la maggior parte delle case popolari, sono occupate da cittadini stranieri: arrivano in Italia con figli a carico, spesso con un solo reddito in famiglia, e "scalano" la vetta delle graduatorie per l'assegnazione di case con canone di locazione agevolato. Gli elenchi comunali delle assegnazioni parlano chiaro.

Ma come funziona altrove?

Facendo una ricerca sono capitato su un sito che spiega come funziona il mercato immobiliare in Olanda: un paese dove la pressione fiscale non è delle più leggere, ma lo stato sociale è molto forte. Una nazione dove gli immigrati - ormai di 2° o 3° generazione - sono moltissimi, e occupano interi quartieri.

Sul sito sognandoamsterdam.com si apprende che in Olanda, esistono due mercati per l'affitto delle case: quello "libero", che gli olandesi chiamano Vrijsector, che consente ad un privato di affittare un appartamento al canone di affitto che preferisce (e quindi, essendoci molta richiesta, i prezzi sono alti) ed un mercato "vincolato", gestito da cosiddette Corporazioni, che affittano a canone agevolato.

Nella capitale olandese Amsterdam un appartamento "medio" nel mercato libero viene affittata a 1.200€ mensili di affitto, mentre quelle poste sul mercato "protetto" dalle corporazioni costa circa 400€ al mese: un terzo del prezzo

Per ottenere una casa in affitto a canone agevolato, si legge sul sito, bisogna essere olandesi e iscriversi ad una lista la cui attesa può superare i 10 anni. 

Pertanto uno straniero - indipendentemente dalla nazionalità europea o extracomunitaria - che decide di vivere in Olanda, non può accedere al sistema delle case in affitto a tasso agevolato fin quando non ha ottenuto la cittadinanza olandese: dopodiché, una volta conseguita la cittadinanza, potrà iscriversi alla lista d'attesa, che in media viene soddisfatta in 10 anni: motivo che spinge gli olandesi ad iscriversi alla lista di attesa già a 16 anni, che rappresenta l'età minima di iscrizione.

Stando a quanto riportato sul sito pertanto, un giovane olandese di 26 anni mediamente riesce ad accedere agli affitti a prezzi protetti. Consideriamo infine che gli stipendi in Olanda sono mediamente superiori a quelli italiani.

Forse è per questo che gli olandesi se ne vanno dalla casa dei genitori prima dei giovani italiani? Ma per i nostri privilegiati governanti, i giovani italiani sono bamboccioni, sono sfigati e quant'altro...

Ora qualcuno, conoscendo il buonismo italiano, dirà che "gli olandesi sono razzisti"... ma forse i veri razzisti sono gli italiani: nei confronti degli italiani, ovviamente...

Alessandro Raffa per nocensura.com



1 commenti:

lfredo ha detto...

arriveremo un pò in ritardo ma succederà anche in italia

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