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lunedì 10 settembre 2012

"Il problema non è il debito ma la sovranità monetaria"
di Magdi Cristiano Allam
Proprio oggi è stato annunciato che il debito pubblico americano è schizzato oltre i 16 mila miliardi di dollari, pari a oltre 12 mila miliardi di euro, ovvero più di 6 volte il debito pubblico italiano, senza che ciò abbia provocato alcuna reazione negativa dei mercati. Il fatto che non è il debito pubblico il problema che grava sullo sviluppo degli Stati, è ulteriormente confermato dal Giappone il cui debito pubblico è pari al 225% rispetto al Pil (Prodotto interno lordo), circa il doppio dello stesso dato concernente l'Italia che è del 123%. Eppure nessuno ha finora mai detto che il Giappone sia a rischio default. Ebbene proprio la realtà dell'indebitamento pubblico degli Stati Uniti e del Giappone ci indicano con chiarezza che il problema è piuttosto la possibilità o meno di emettere moneta. Mentre Stati Uniti e Giappone hanno la facoltà di emettere moneta, l'Italia non lo può fare. L'Italia, al pari dei restanti Paesi dell'eurozona, è obbligata ad acquistare la moneta emessa dalla Banca Centrale Europea attraverso la mediazione delle banche commerciali, con un tasso d'interesse del 4%. Ciò significa che su ogni 100 euro acquistati, l'italia paga 4 euro di interesse, che accresce l'indebitamento pubblico e che si traduce in nuove tasse che gli italiani verranno costretti a pagare per ripianare l'indebitamento pubblico, a prescindere dal fatto che non sono minimamente responsabili dell'indebitamento pubblico.
Ecco perché il Movimento politico Io amo l'Italia promuove il riscatto della sovranità monetaria come punto di partenza per rilanciare lo sviluppo, ciò che concretamente si traduce nell'uscita dall'euro che si sta rivelando sempre più lo strumento per imporci una dittatura finanziaria. La stessa Europa necessita di essere profondamente riformata per colmare il deficit di democrazia, che la vede oggi sottomessa ai banchieri e ai burocrati. Io amo l'Italia è pertanto favorevole a uscire da quest'Europa senz'anima per riavviare su basi nuove, che si fondano sulla certezza delle nostre radici, valori, regole, identità e civiltà la rinascita di una nuova Europa.

Grazie di cuore e un mondo di bene. Magdi Cristiano

fonte

Merita di essere letto anche l'articolo su signoraggio e sovranità monetaria che Magdi Allam ha pubblicato su "Il Giornale" nei mesi scorsi: poche volte abbiamo letto un articolo come questo su un giornale di sistema


2 commenti:

Anonimo ha detto...

anche l'america è costretta ad aquistare la moneta dalla federal bank

Anonimo ha detto...

non credo, però, voglia dire che sia possibile emettere moneta in maniera indefinita.
Semplicemente che l'Italia, e le altre nazioni soggette all'Euro, non pagherebbero il 4% e suppongo che sarebbero anche più autorevoli potendo emettere moneta in proprio.
Tuttavia ritengo difficile dire che uscire dall'Euro possa presentare dei vantaggi per l'Italia, anche se vi sarebbero degli studi in proposito. Bisognava pensarci prima, quando fu fatta la moneta unica europea, a studiare un meccanismo realmente equilibrato.

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