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giovedì 13 settembre 2012


Il giornale non è certo un quotidiano che adoro, ma qui poco importa la linea politica di un quotidiano, quanto la realtà che viene denunciata. L'articolo di cui ci occupiamo ha per titolo: "Il governo vuole obbligare negozianti e professionisti ad accettare pagamenti elettronici sopra i 50 euro".

Per leggerlo integralmente basta fare click qui sotto:

Ed ecco un breve estratto: 
Il governo va avanti nella lotta all'evasione fiscale e insiste sulla tracciabilità dei pagamenti. Una bozza del decreto sulla crescita, infatti, prevede l'obbligo - dal 1° luglio 2013 - di accettare i pagamenti con moneta elettronica (bancomat e prepagate) per gli importi superiori a 50 euro.
Bello vero? Di botto si passa dal tetto di 1000 euro al tetto di 50! Difficile non concordare con l'estensore dell'articolo de Il giornale quando scrive:
Insomma, c'è ancora tempo per apportare qualche utile correttivo. L'importante è agire prima che sia troppo tardi. Perché se l'esigenza di abbattere l'evasione fiscale è comprensibile,  bisogna stare attenti a non schiacciare la libertà. Non vorremmo che un giorno finisse con l'essere schedato tutto, anche le minime cose, come quanto pane acquistiamo o cosa leggiamo ogni giorno. E fintanto che il denaro (in contanti) non verrà messo fuorilegge, perché dovrebbe essere vietato poterlo spendere, ovviamente se ottenuto in modo lecito?
Occorre però precisare che l'esigenza di abbattere l'evasione fiscale potrebbe essere comprensibile, ma non è invece comprensibile come queste misure possano risollevare le sorti economiche dell'Italia. Davvero sono tutti così miopi da credere che l'evasione fiscale si combatta efficacemente prendendo di mira i piccoli commercianti?

E davvero il problema del debito pubblico si risolve recuperando qualche piccola entrata mancata? Una tassa che colpisce una tantum i grossi patrimoni potrebbe servire meglio allo scopo senza aggravi di tasse per i cittadini meno abbienti, ma c'è di più.

Sapete cos'è il signoraggio bancario? Sapete che la banca europea non è pubblica ma privata? Sapete che lo stato italiano non ha alcuna sovranità monetaria, che non può stampare i propri soldi? Vi ricordate che come una volta si potevano stampare soldi e rimettere in moto l'economia, sebbene a spese di  un aumento dell'inflazione? Adesso non ci si può nemmeno provare perché solo la Banca Centrale Europea (BCE) può stampare soldi nell'Europa Unita.

E poi come credere che se lo stato taglia posti di lavoro, economizza e risparmia a tutto campo si riesca a risolvere il problema del debito pubblico? La riduzione dei posti di lavoro e l'ammanco di stipendi porta molte famiglie a non avere più possibilità di spendere (se non per il minimo indispensabile), l'economia stagna e arretra, i vari settori economici non fanno più profitti e gli introiti del fisco diminuiscono in proporzione. Da quando in qua le crisi economiche si risolvono con un intervento statale mirante a ridurre i posti di lavoro pubblici e ad accentuare la crisi già in corso?

Ma credete che chi sta al governo non lo sappia? Certo che lo sanno, e quindi essi vogliono farlo perché lo scopo di chi governa è molto peggiore di quello che si pensa.

Chi invece già sa bene i piani delle élite globali sa che stiamo messi proprio male, e che tutte queste manovre servono a ridurci in schiavitù, per arrivare infine a proibire del tutto l'uso del contante ed per arrivare ad utilizzare il microchip innestato al posto del bancomat. Fantascienza? E allora come mai persino nei libri di scuola troviamo caldeggiata questa proposta?



fonte: scienzamarcia.blogspot.it


1 commenti:

Anonimo ha detto...

2013 C'è un mondo migliore però, minchia, è carissimo!
mentre il popolo legge in prima pagina che tettine ha la duchessa Middleton si sta preparando
una mezza catastrofe,
eliminare il contante? per l'Italia sarà arma di distruzione di massa...la gente non è pronta, e forse non lo sarà mai.
Pensateci bene voi che vi sentite paladini della giustizia fiscale
eliminare il contante equivarrà in un paese come l'Italia
a lanciare Napalm sulla croce rossa, troppi cambiamenti in poco tempo
Lo stato Italiano spreca in tempi di vacche grasse e magre, spreco che assieme alla burocrazia fa del ns paese la maglia nera d'Europa
in italia ci vogliono: 76 pratiche per aprire un'officina meccanica,
73 per un'impresa edile, 71 per un ristorante,
68 per una lavanderia e 58 per un negozio di alimentari.
secondo la Banca Mondiale, le spese burocratiche per avviare un'attività:
negli USA sono di 167 dollari
in Gran Bretagna di 381 dollari
in Italia di 5.012 dollari, ma dove vogliamo andare?
esempi e scenari sull'eliminazione del cash? molti.
pensiamo ad esempio al nostro sud dove è disoccupato circa un giovane su tre e una
ragazza su due non lavora magari ha figli e deve arrangiarsi come può con lavoretti in nero, dando lezioni,
stirando etc ,tutta questa gente come farà a farsi pagare quel minimo vitale che per ora è
ancora tollerato sebbene venga chiamato evasione?
su loro s'abbatterà la scure dello stato banca
è brutto dirlo ma in pratica il cash fa da ammortizzatore sociale
l'evasione corrente sottrae ad un pozzo senza fondo quegli ultimi spiccioli
che ancora riescono a tenere in piedi il sistema economico italico sull'orlo del baratro
se passasse l'eliminazione del cash servirebbero somme enormi per aiutare queste persone
pensiamo ai bannati dal sistema bancario come i protestati e le loro famiglie, finiranno come barboni.
Nel momento in cui una persona perderà il lavoro,
non potrà rifinanziare la sua carta di credito e il conto bancario
di conseguenza non potrà effettuare gli acquisti necessari per la sua vita,
poichè il macellaio, il salumiere, il supermarket sotto casa, la farmacia
il benzinaio, saranno obbligati per legge a non accettare più pagamenti in contanti.
Quali alternative avrà ? Chiedere un prestito a banche o finanziarie, fino ad ipotecare i suoi beni reali,
solo per poter sopravvivere.

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