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mercoledì 19 settembre 2012
Via libera dal Consiglio regionale alla distribuzione gratuita negli ospedali e nelle farmacie di farmaci e preparati galenici a base di cannabinoidi. Il Veneto diventa la terza regione in Italia, dopo Toscana e Liguria, che dà attuazione concreta alle disposizioni ministeriali del 2007 che hanno riconosciuto la valenza terapeutica dei derivati dalla cannabis.
La legge, approvata all'unanimità, prevede non solo l'avvio sperimentale della distribuzione gratuita di questo tipo di farmaci negli ospedali e nelle farmacie, previa prescrizione medica, ma anche la produzione diretta tramite la stipula di una convenzione con il Centro per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura di Rovigo e lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze (unici centri autorizzati in Italia alla produzione sperimentale) al fine di poter acquistare direttamente, al prezzo di costo, i cannabinoidi ad uso terapeutico. Sino ad oggi, infatti, nonostante siano stati riconosciuti dalle tabelle ministeriali dal 2007, in Italia non ci sono produttori registrati di medicinali cannabinoidi: ospedali e farmacie possono quindi -e' stato rilevato - solo importarli dall'estero, su esclusiva responsabilità del medico richiedente, con lunghe attese per tempi e modalità di ordine e di consegna (circa sei mesi) e spese maggiorate da sette a dieci volte il costo effettivo del prodotto farmaceutico prescritto.

Sulla 'questione cannabis' la palla passa ora alle aziende farmaceutiche, che 'finche' non c'era mercato stavano a guardare, ma ora che diverse regioni hanno approvato l'uso dei cannabinoidi dovrebbero essere stimolate ad occuparsene'.
Lo afferma Gianpaolo Grassi, primo ricercatore del Cra, il Centro di ricerche in agricoltura di Rovigo, commentando il via libera del Consiglio regionale.
Il provvedimento, spiega Grassi, 'comporta che i malati che possono trarre giovamento da prodotti derivati dalla cannabis vadano da un medico specialista o dal loro medico, oppure, ovviamente, in ospedale, e troveranno la prescrizione di cura a base di farmaci che contengono cannabinoidi, sia sintetici che naturali, che saranno pagati dal servizio sanitario regionale: le farmacie ospedaliere li riceveranno per legge e dovranno metterla in pratica'.
'I prodotti adesso saranno disponibili importandoli dall'estero - aggiunge - pero' la Regione Veneto, in un apposito articolo di questo provvedimento, promuovera' delle sperimentazioni volte a dimostrare che anche la canapa prodotta in Italia potra' avere un impiego una volta che le aziende farmaceutiche avvieranno la produzione'.
'Molto da fare - prosegue il ricercatore - c'e' anche per quanto riguarda la preparazione dei medici, perche' non essendoci informazione da parte degli osservatori medico scientifici i medici sono un po' impreparati e non del tutto consapevoli di come utilizzare questi medicinali a base di derivati di cannabis. Spero che in futuro si sviluppino specialisti competenti del ramo e che avendo a disposizione i farmaci si adopereranno per curare al meglio', con prescrizioni differenziate per le diverse patologie.
Il Veneto e' la terza regione in Italia, dopo Toscana e Liguria, che da' attuazione concreta alle disposizioni ministeriali del 2007 che hanno riconosciuto la valenza terapeutica dei derivati dalla cannabis.


fonte: aduc.it

Vedi anche: California. Marijuana libera? Basta l'insonnia


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