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domenica 16 settembre 2012

di Giorgio Scura
ROMA - Sarà finalmente arrivata la volta buona? Il mercato aspetta da 5 anni AirPod, la prima automobile ad aria compressa che promette discrete prestazioni con consumi irrisori. Dopo infiniti rinvii, sembra che finalmente i tempi siano maturi. Il piccolo guscio in vetroresina sarà messo in produzione nei prossimi mesi e disponibile a partire dai primi mesi del 2013.
Si tratta di un progetto della casa francese Mdi in collaborazione con il colosso indiano Tata e non prevede concessionarie, ma la vendita direttamente nelle mini fabbriche (solo in Italia saranno una ventina) che potranno arrivare a una produzione di 140 mila esemplari all'anno per ciascun stabilimento: "La prima sarà in Sardegna che ha le caratteristiche ideali per questa innovazione" ha detto il progettista francese Cyril Negré.
Il punto di forza della AirPod è sicuramente il prezzo (circa 7 mila euro per il modello base) e gli irrisori costi di esercizio: con un pieno di 1-2 euro si dovrebbero arrivare a percorrere 100 km. Il rifornimento si potrà fare in stazioni di servizio abilitate oppure con metodi fai da te. Non avrà il volante, ma un joystick e potrà arrivare alla velocità massima di 80 km/h (anche se con queste prestazioni l'autonomia cala).

Inutile nascondersi dietro a un dito, il punto debole è un design davvero pessimo, ma necessario per ridurre il peso e permettere al debole motore (appena 4 kW) di spingere il mezzo e i tre passeggeri massimi. Riuscirà l'AirPod a conquistare il cuore degli italiani?



fonte


8 commenti:

Anonimo ha detto...

quanti posti?

PDM ha detto...

Ahimè, il design è terrificante, e ho anche dei dubbi sulla sicurezza di un veicolo con ingresso anteriore. In caso di incidente.... Con un design così dubito che possa avere successo.

Anonimo ha detto...

..certo che in una società dove il design è una parte importante del prodotto.. potevano renderla più accattivante..

Anonimo ha detto...

ma è bellissima!!!! sembrerà di vivere a Topolinea!! la comprerò se sarò ancora in Italia

Anonimo ha detto...

Questo brevetto è di almeno 10 anni fa ( non ricordo il nome dell'inventore) ma una casa automobilistic ( forse la Fiat stessa ) lo acquistò perchè non se ne parlasse più . Forse oggi quel brevetto è scaduto .!

Anonimo ha detto...

Se è così perchè ho letto su un quotidiano a tiratura nazionale che il motore ad aria compressa è applicabile a qualsiasi tipo di vettura anche pesante e che l'estetica della vettura non sarà quella? Oltretutto si parlava di una velocità di 80 km/h solo per le versioni citycar mentre per le auto familiari + grandi da 5 posti si parlava di 110 km/h... Non so proprio quali informazioni considerare, tra l'altro in qualsiasi concessionario Tata non hanno alcuna informazione da dare.

Stefano Mazzoni ha detto...

Ha un design un po' (tanto) ricercato, però mi piace, mi ricorda un sacco "i Pronipoti"!
Ed il design (per me) non conta, quand l'ultilità lo supera.

Francesco ha detto...

Nessuno pensa all'assistenza?
Ti si ferma la macchina per un guasto e chi chiami? il meccanico? sa operare su un oggetto del genere?

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