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lunedì 13 agosto 2012

Secondo uno studio della Cornell University, la vera indicatrice dell'eccitazione di un soggetto è la dilatazione della pupilla.
Chi e cosa ci attrae veramente? Siamo eterosessuali o gay o altro ancora? La verità potrebbe nascondersi nei nostri occhi. Secondo Ritch Savin-Williams, psicologo e ricercatore presso la Cornell University, la dilatazione della pupilla fornisce un'indicazione ben precisa circa l'orientamento sessuale di una persona. Quando ad esempio, un soggetto sta guardando immagini erotiche e il suo stato di eccitazione sale, le pupille si dilatano con una reazione inconscia che potrebbe quindi essere lo spunto per studiare l'orientamento sessuale senza ricorrere a visite genitali invasive.
Nel sedicesimo secolo in Italia, le donne usavano un collirio a base di Belladonna (un'erba tossica) pensando che l'espansione delle pupille, rendesse lo sguardo seducente. Savin-Williams, asserisce che le nostre pupille tendono a dilatarsi leggermente come risposta a qualsiasi stimolo eccitante o anche solo interessante, compreso per esempio il viso della persona amata o ancora un opera d'arte. La dilatazione nasce dal sistema nervoso autonomo (questo sistema controlla le azioni involontarie come la respirazione).
I ricercatori, di solito, tendono a studiare l'orientamento e l'eccitazione sessuale, sottoponendo i volontari (collegati a strumenti atti alla misurazione del flusso sanguigno ai genitali) alla visione di film o immagini erotiche. Per gli uomini, tramite la misurazione della circonferenza del pene e per le donne tramite una sonda che misura la pressione dei vasi sanguigni delle pareti vaginali. Queste misurazioni però, come riferisce Savin-Williams presentano degli inconvenienti perché alcune persone possono sopprimere l'eccitazione o possono non raggiungere questo stato nell'ambiente di laboratorio, per componenti emotive ad esempio. Inoltre alcuni soggetti non vogliono che i propri genitali vengano coinvolti da studi e test.
Per la sua indagine, Savin-Williams ha coinvolto 165 uomini e 160 donne, tra gay, bisessuali o eterosessuali, tutti volontari che hanno visionato separatamente un minuto di video di un uomo che si masturba, di una donna che si masturba e scene di paesaggio neutre. I video sono stati abbinati per luminosità, fattore che avrebbe potuto falsare il risultato.
Tramite una telecamera ad altissima precisione, sono stati registrati i cambiamenti delle pupille dei volontari. I risultati hanno evidenziato che la dilatazione corrisponde al modello dell'eccitazione genitale. Per gli uomini etero la risposta avviene per immagini sessuali di donne; per uomini gay per immagini sessuali di uomini; per uomini bisessuali per uomini e donne indifferentemente. Per le donne gay la dilatazione della pupilla si verifica guardando immagini di altre donne, Per le donne etero la dilatazione avviene per immagini erotiche di entrambi i sessi anche se vengono segnalati sentimenti di eccitazione per uomini e non per donne. Questo non significherebbe che tutte le donne etero sono segretamente bisessuali. Il ricercatore avverte che l'eccitazione delle donne etero ha ovviamente una componente oggettiva che non corrisponde necessariamente a quella del corpo. Una teoria al riguardo dice che le donne si siano evolute per rispondere con una lubrificazione a qualsiasi stimolo sessuale anche se poco attraente. Savin-Williams dichiara che questa nuova tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per aiutare le persone confuse circa la propria identità sessuale.  


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1 commenti:

Anonimo ha detto...

"Savin-Williams dichiara che questa nuova tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per aiutare le persone confuse circa la propria identità sessuale."

Quindi se mi si dilatano le pupille a vedere una capra che si masturba, non ho un problema, semplicemente la mia IDENTITA' sessuale, com'è normale che sia, è quella di volermi accoppiare con gli animali.

Complimenti a Savin-Williams

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