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mercoledì 8 agosto 2012
Senato, la protesta
AP/La presse
I tagli agli esorbitanti e salatissimi costi di Palazzo Madama stanno mandando in tilt i senatori, anche se oggi è l’ultimo giorno ufficiale di “lavoro” e i nostri cari onorevoli ritorneranno alla Camerae al Senato soltanto fra un mese. Quelle di quest’anno saranno comunque le ferie più corte degli ultimi anni per i nostri parlamentari (40 giorni di riposo per i deputati nel 2009, mentre, nel 2007 erano nientepopodimeno che 47 giorni di ferie!) . Ma c’è un’altra polemica che sta facendo “rumore” sul web ed è stata scatenata dall’ex senatore dell’Italia dei ValoriGiuseppe Astore, che attualmente fa parte del Gruppo Misto. Durante un recente intervento nel dibattito sui tagli a Palazzo Madama, Astore si è soffermato sul ristorante del Senato e su alcuni servizi che mancano. Il passaggio che sta scatenando una raffica di indignazione e polemiche in Rete è il seguente: «Credo sia importante e fondamentale che ci difendiate – ha auspicato Astore – come parlamentari. (…) Invece la sensazione è che si voglia dire che siamo a posto, perché i parlamentari vengono chiamati anche di lunedì (come fossimo bestie che devono essere tirate), per dimostrare all’opinione pubblica che lavoriamo».



Queste dichiarazioni dell’ex senatore IdV rappresentano per molti lavoratori e disoccupati precari, ma non solo, un vero e proprio schiaffo ingiustificato e ingiustibficabile. Loro godono di privilegi, benefit, stipendi e pensioni d’oro mentre sono davvero tanti coloro (famiglie e single) che non possono permettersi neanche un giorno di ferie per colpa della drammatica crisi economico-finanziaria e delle numerose tasse e imposte previste dal Governo Monti. Molti sono cassa integrati e tantissimi giovani (1 su 3) sono senza occupazione e senza futuro in Italia.
Il “simpatico” Astore si è lamentato anche dei servizi tagliati e del ristorante di Palazzo Madama. «Ieri, ho chiesto il contratto della mensa, – ha spiegato il senatore del Gruppo Misto – che è uno dei servizi che ci interessano di più. Io non vado a mangiare nei ristoranti di lusso a carico di qualcuno; voglio mangiare nel ristorante del Senato, fin quando posso, e volevo sapere come funzionava e il prezzario. Mi è stato negato(…). Non ho vergogna di sottolinearlo – ha proseguito -,perché io ho diritto al ristorante, come vi hanno diritto tante persone. Si deve pagare il giusto, e non come sta accadendo oggi, cosa che poi determina una fuga totale».
Quest’anno la situazione economico-finanziaria del nostro Paese non è certo delle migliori, con lospread che tiene sotto scacco l’intero Governo Monti. Proprio per questo motivo il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, ha rivelato che tutti i gruppi parlamentari hanno dato la loro disponibilità ad essere reperibili e presenti entro un giorno a Montecitorio per approvare provvedimenti economici urgenti e importanti per il futuro dell’Italia. Situazione identica anche a Palazzo Madama dove la seconda carica dello Stato, Renato Schifani, ha annunciato che l’aula potrà essere convocata in qualsiasi momento. Sarebbe dunque auspicabile per i nostri parlamentari evitare viaggi all’estero e soggiornare nelle nostre bellissime località marine.
Alberto Filippi di Coesione nazionale non riesce a spiegare le spese folli per pulizie, facchinaggio, lavaggio auto e manutenzioni ordinarie e straordinarie. Ad esempio la spesa per le posate del ristorante del Senato era di ben 40mila euro l’anno scorso, mentre, per l’autolavaggio sempre l’anno scorso sono stati spesi oltre 60mila euro! Cifre assurde e pazzesche! Per di più per le pulizie e il facchinaggio l’ammontare della spesa nel 2011 è stato di 3.500.000 euro!
Inoltre c’è da aggiungere che diversi parlamentari sono in ferie già da diversi giorni e hanno pure il barbaro coraggio di lamentarsi dei tagli quando anche quest’anno hanno avuto un mese di ferie, mentre, per milioni di italiani questa estate 2012 sarà da incubo: senza ferie e senza lavoro! Non hanno un briciolo di dignità e sono pronti a tutto pur di difendere i propri privilegi! La casta è infatti in rivolta per alcuni “minuscoli” tagli, mentre, c’è tanta gente che non riesce neanche ad acquistare pane e latte, oltre al fatto che il numero dei poveri in Italia aumenta di giorno in giorno! Che vergogna!



fonte: politica24.it


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