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mercoledì 29 agosto 2012

Urla, strepiti, minacce e botte. E’ stata una giornata difficile quella vissuta giovedì dagli operatori dell’Opera di Santa Rita nella sede di Montemurlo dove sono ospitati cinque profughi di origine nigeriana, arrivati un anno fa dalla Libia. Gli ospiti hanno protestato per chiedere «più cibo e più soldi».
Una prima scaramuccia si era verificata nel pomeriggio, poi verso sera la protesta è degenerata assumendo contorni violenti. Quattro profughi hanno minacciato di lanciare dal secondo piano un frigorifero dopo aver inveito contro gli operatori del Santa Rita nei locali della Misericordia di Oste.
Uno di loro ha anche afferrato una mannaia minacciando i volontari che hanno chiamato i carabinieri di Montemurlo. La protesta è nata dalla richiesta di avere più cibo e, soprattutto, soldi da parte della comunità. In un primo momento i carabinieri sono riusciti a riportare la calma. Ma i profughi, in serata, sono tornati all’attacco: dopo poche ore dopo uno di loro ha aggredito un operatore del Santa Rita causandogli lievi ferite. A quel punto sono arrivati i carabinieri, la polizia municipale e la Digos.

Il nigeriano era nervoso, e spalleggiato dalla moglie incinta, ha aggredito anche gli agenti ferendo due militari, un poliziotto e due vigili. Il nigeriano, 26 anni, è stato bloccato e arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre la moglie è stata denunciata per resistenza in concorso. Il giovane è stato condannato ieri a otto mesi con la condizionale.

Fonte lanazione.it tratto da imolaoggi.it



3 commenti:

Anonimo ha detto...

dopo questa notizia penso che andrò a farmi frustare da un cane che parla.

Anonimo ha detto...

dunque, a conti fatti hanno aggredito le uniche persone che bene o male li aiutavano, ferito altre 5 persone. ora, non sò come vengono trattati, quante calorie (cibo) gli vengano date, ma cavolo, più soldi? se io vado in nigeria come clandestino, non credo che il loro governo mi accolga e mi dia soldi, minimo mi mandano in miniera o mi sgozzano, sarà la mia opinione (sbagliata) ma la penso così: se si trovano male qui, nessuno gli ha deportati, dunque che ritornino nel loro paese, oppure gli venga data l'opportunità di integrarsi e di lavorare: quando pagheranno le tasse e diventeranno cittadini italiani potranno reclamare qualche diritto in più.

Anonimo ha detto...

Le persone violente vanno rispedite a calci nel culo nel loro paese!

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