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Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
venerdì 3 agosto 2012
Quando sarà necessario entrerà nel conflitto siriano e darà una risposta decisiva agli oppositori, ha detto un alto funzionario militare nel paese. L'Iran è uno degli alleati chiave del regime di Bashar al Assad e le recenti dichiarazioni di alcuni alti funzionari militari lo confermano. Secondo il generale iraniano Masoud Jazayeri, anche i nemici della Siria "di fatto, fanno una guerra contro la Siria", il popolo siriano e i suoi alleati non permetteranno che si rovesci l'attuale governo del paese arabo.
"Al momento noi, amici della Siria, non vediamo la necessità di intervenire e credo che non lo faremo. Ma in una situazione straordinaria decideremo come sostenere la resistenza regionale e i nostri amici ", ha detto il generale iraniano.
A sua volta uno dei comandanti delle Guardie Rivoluzionarie, il generale Hamid Reza Moghadam-Far ha detto che il fallimento degli insorti in Siria, di cui non c'è dubbio, sarà "un colpo rilevante contro l'Arabia Saudita e i paesi occidentali".

Nel frattempo, a Il Cairo sta nascendo il governo siriano in esilio chiamato il Consiglio Nazionale Siriano. La creazione di questo nuovo organismo è stato annunciato da un avversario del regime di Bashar al Assad. Haitham al-Maleh ha detto che i ribelli, siano essi in Siria o all'estero, si sono prefissati questo obiettivo. Il nuovo governo dovrebbe occuparsi organizzare delle "elezioni oneste" dopo la sconfitta finale del regime attuale. Al Maleh, 81 anni, ne è il leader.
Tuttavia molti analisti, come ad esempio il politologo Romulo Silva Pardo, dubitano che il nuovo governo in esilio possa dirigere e coordinare le azioni degli insorti dal momento che la struttura dell'opposizione è molto varia, ce questo può portare a conflitti interni anche nel caso cadesse Assad.


fonte: New1news


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