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venerdì 3 agosto 2012
Quando sarà necessario entrerà nel conflitto siriano e darà una risposta decisiva agli oppositori, ha detto un alto funzionario militare nel paese. L'Iran è uno degli alleati chiave del regime di Bashar al Assad e le recenti dichiarazioni di alcuni alti funzionari militari lo confermano. Secondo il generale iraniano Masoud Jazayeri, anche i nemici della Siria "di fatto, fanno una guerra contro la Siria", il popolo siriano e i suoi alleati non permetteranno che si rovesci l'attuale governo del paese arabo.
"Al momento noi, amici della Siria, non vediamo la necessità di intervenire e credo che non lo faremo. Ma in una situazione straordinaria decideremo come sostenere la resistenza regionale e i nostri amici ", ha detto il generale iraniano.
A sua volta uno dei comandanti delle Guardie Rivoluzionarie, il generale Hamid Reza Moghadam-Far ha detto che il fallimento degli insorti in Siria, di cui non c'è dubbio, sarà "un colpo rilevante contro l'Arabia Saudita e i paesi occidentali".

Nel frattempo, a Il Cairo sta nascendo il governo siriano in esilio chiamato il Consiglio Nazionale Siriano. La creazione di questo nuovo organismo è stato annunciato da un avversario del regime di Bashar al Assad. Haitham al-Maleh ha detto che i ribelli, siano essi in Siria o all'estero, si sono prefissati questo obiettivo. Il nuovo governo dovrebbe occuparsi organizzare delle "elezioni oneste" dopo la sconfitta finale del regime attuale. Al Maleh, 81 anni, ne è il leader.
Tuttavia molti analisti, come ad esempio il politologo Romulo Silva Pardo, dubitano che il nuovo governo in esilio possa dirigere e coordinare le azioni degli insorti dal momento che la struttura dell'opposizione è molto varia, ce questo può portare a conflitti interni anche nel caso cadesse Assad.


fonte: New1news


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