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domenica 26 agosto 2012

di Gianmarco Lucchi
Un’altra tassa è in arrivo. Se ne sentiva la mancanza! L’idea è quella di tassare i produttori di bevande analcoliche zuccherate e superalcolici, per finanziare parte dei livelli essenziali di assistenza sanitaria (Lea) e il fondo per la non autosufficienza. E’ questa, secondo quanto si apprende, una delle misure allo studio del Ministero della Salute, secondo cui, seguendo l’esempio di altri Paesi europei e’ previsto un contributo straordinario per scoraggiare il consumo di alcuni alimenti dannosi per la salute, soprattutto quella dei minori. Il provvedimento rientrerebbe nel ‘decretone’ che il ministro della Salute, Renato Balduzzi, portera’ al Consiglio dei ministri del 31 agosto. Il dibattito sulla questione è molto vivace, soprattutto sulla rete: da una parte ci sono coloro che vedono come la peste imposte di questo genere e chi invece le giustifica perché teoricamente ammantate da un proposito positivo. Adesso mancano la tassa sul pane e sul sale e poi siamo alla rivoluzione…

Il modello di tassazione (250 milioni l’anno e’ l’introito previsto) sara’ simile a quello previsto dalle autorita’ francesi e cioe’ di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato per la preparazione delle bevande con zuccheri aggiunti o analcoliche con edulcoranti di sintesi. Gli introiti derivanti dall’imposta saranno vincolati e destinati al finanziamento dei nuovi Lea.
In Italia i consumi di bevande analcoliche, che comprendono bevande gassate, sport drink, energy drink e bevande alla frutta sono tra i piu’ bassi rispetto agli altri Paesi Europei. Dai dati forniti dall’Associazione di categoria, risulterebbe che il volume complessivo superi in Italia 3.5 miliardi di litri.
Un’estensione della tassazione e’ prevista per i superalcolici: a carico dei produttori saranno posti 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Il volume di mercato dei superalcolici, secondo i dati del ministero della Salute, si aggira intorno ai 48 milioni di litri.


fonte: lindipendenza.com


1 commenti:

giovannnipsg ha detto...

E' un'ulteriore tassa che si va ad aggiungere alle ultime ma, a mio modesto parere, se ne sentiva proprio la mancanza. (al pari degli aumenti su alcool e tabacchi)

Non comprendo, se non motivato da un banale inutile e gratuito qualunquismo critico da bar/centro anziani, accostare questa tassa con lo spauracchio di nuove sul pane e sul sale.
Quando si preannuncerà una tassazione per i suddetti generi alimentari (io penso veramente che potrebbe arrivare anche presto) sarà una questione totalmente diversa da discutere/commentare/affrontare e non centrerà niente col fatto che ora sono state "toccate" le bibite gassate e zuccherate L'articolo sarebbe stato molto più interessante e l'argomentazione (per quanto assente) molto meno sterile se aveste riportato informazione sui danni che provoca il loro consumo e, quindi, plaudito l'iniziativa di tassarle per finanziare i LEA.

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