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domenica 12 agosto 2012
di Angela Iannone

Goldman Sachs scommette sul fallimento dell'Italia. Dopo Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda, la quinta Banca più potente al mondo ha deciso oggi di vendere quasi tutti i titoli del Tesoro italiano che possedeva. Più precisamente, nel corso del secondo trimestre del 2012 ha ridotto del 92% i titoli di Stato italiani presenti nel suo portafoglio, per cui l’esposizione risulta ora pari a 191 milioni di dollari dai 2,510 miliardi di dollari che possedeva alla dine di marzo.
Non solo: per tutelarsi da un eventuale default dell'Italia, Goldman Sachs ha aumentato la sua posizione nei derivati da un negativo di 977 milioni di dollari a un positivo di 2,4 miliardi di dollari, come i Credit default swaps (Cds), strumenti finanziari che funzionano come delle polizze assicurative.

Una mossa che il premier Monti sicuramente non si aspettava, visto che aveva scelto proprio la banca guidata da Lloyd Blankfein per curare la vendita di Fintecna, società finanziaria italiana appartenente al Governo che controlla con le partecipazioni numerose aziende come Fincantieri e Tirrenia - allaCassa Depositi e Prestiti. Una situazione per niente facile quella che si prospetta per settembre, quando l'Italia  dovrà nuovamente vendere 150 miliardi in Titoli di Stato. Con queste condizioni, la Bce di Mario Draghi potrà provare a comprare direttamente il debito italiano - che supera i 1.950 miliardi di euro - ma non sono da escludere i niet dellaBundesbank; in alternativa garantirà un altro prestitostratosferico alle banche italiane che lucreranno ulteriormente visti i bassissimi tassi fissati dalla Bce (1%)  e gli attuali rendimenti dei Btp al 5,8%.


Si potrebbe definire un gesto irriconoscente che la Godlman Sachs fa ai suoi "mandanti": definita "il lato ombra del governo", la Banca americana è stata sede di lavoro sia del premier italiano che del governatore della Bce. Il primo, infatti, è stato dal 2005 International Advisor per Goldman Sachs, il secondo invece dal 2002 al 2005  ha investito la carica di vicepresidente e membro delmanagement Committee Worldwide della banca, proprio nel periodo d'oro in cui le banche americane - Goldman Sachs in primis - gonfiavano una bolla speculativa esagerata e portavano il mondo intero in uno spaventoso baratro finanziario esploso poi nel 2008 con la crisi economica. Crisi da cui proprio oggi la Banca è stata assolta: il Dipartimento della Giustizia americano ha infatti deciso che sugli scandali sui mutui  non esistono "basi adeguate" per perseguire penalmente la società di Wall Street oppure suoi dipendenti per truffa durante la crisi del 2008. Al danno, la beffa.





fonte: it.finance.yahoo.com


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