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mercoledì 8 agosto 2012
I penalisti Mauro Russo Frattasi e Alessandro Iacobellis in una lettera aperta parlano di "superpotere della procura" e chiedono un maggiore controllo sull'operato dei magistrati
Si apre lo scontro tra la magistratura e gli avvocati. A lanciare il primo "sasso" sono due affermati penalisti baresi Mario Russo Frattasi e Alessandro Iacobellis che in una lettera aperta dichiarano "E' necessario più rigore nel controllo dell'operato dei magistrati; è necessario fare emergere gli effetti del superpotere della Procura e i condizionamenti che determina"
I due avvocati denunciano infatti, l'esistenza nel palazzo di giustizia di una "casta" dei magistrati "che condiziona anche l'esercizio sacrosanto della difesa del cittadino imputato". "Se un pm sbaglia la contestazione - affermano - segue l'intervento del giudice che almeno sotto il profilo formale lo tutela anche a costo di commettere errori di portata eccezionale".

I due legali si riferiscono in particolare ad una sentenza di condanna emessa oggi da un gup che stando al loro parere avrebbe condannato il loro assistito per un fatto diverso da quello contestato. "Tante sono le cose inaccettabili che si verificano nel nostro palazzo di giustizia nel quale - continuano - è sempre più evidente l'esistenza di una casta".

"La casta esiste - spiegano - e l'inerzia dell'Avvocatura ha concorso a determinare la crescita di questo assurdo potere. La procura fa da padrone nelle nostre aule di giustizia i giudici del Riesame che smentiscono quotidianamente l'attribuzione di Tribunale della libertà depositano provvedimenti anche a distanza di mesi dalla loro pronuncia; i giudici di merito appaiono sempre più convinti che fare giustizia equivalga a 'condannare'".


fonte: baritoday.it


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