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giovedì 19 luglio 2012
Di seguito il comunicato del Coordinamento Fermare Green Hill:

La mattina di oggi 18 luglio 2012 ha visto la messa sotto sequestro di Green Hill da parte del Corpo Forestale con le accuse di “maltrattamento di animali”. Una trentina di forestali, con carabinieri, questura e polizia locale, sono entrati dentro l’allevamento e hanno cominciato un meticoloso controllo di tutti i cani, che sono stati contati, numerati, identificati e chippati quando privi di microchip. Alla struttura sono stati posti i sigilli e per il momento nessun cane può essere fatto riprodurre o essere venduto o ceduto.

L'affidamento giudiziario dei cani per ora è a carico della stessa Green Hill, oltre che di Asl e Comune di Montichiari. Sembra quasi una beffa che a doversi prendere cura dei cani in un caso di maltrattamento siano i proprietari dell’azienda stessa e coloro che dalle istituzioni locali hanno fatto di tutto per aiutarne i traffici, senza ascoltare le richieste di milioni di persone che ne chiedevano invece la chiusura. Purtroppo questa è la prassi nella maggior parte dei sequestri di animali in situazioni di maltrattamento. Alcune associazioni si stanno invece offrendo per essere i garanti legali e poter vigilare seriamente sul futuro dei cani, ma soprattutto per
esserne affidatarie nel momento in cui, si spera, il sequestro che per il momento è “probatorio” diventi definitivo. Tra queste anche associazioni già impegnate nel recupero di animali dai laboratori.



Questa ottima notizia è un passo in avanti verso il risultato per cui è nata questa campagna e per cui molti hanno lottato a lungo, ma invitiamo a stare tutti e tutte con i piedi per terra. Green Hill non è chiuso. Non
ancora, perlomeno. Inoltre come già detto nessun cane può per il momento uscire dall’allevamento per cui non ci contattate chiedendo informazioni per adozioni. In caso il sequestro che per ora è solo a fini di indagine possa diventare un concreto sequestro degli animali con affido, solo allora verranno studiati i metodi per dare casa agli animali e lo comunicheremo prontamente in accordo con coloro i quali ne avranno l’affido legale.

Purtroppo in Italia di strutture con animali poste sotto sequestro e rapidamente tornate a regolare attività ce ne sono molte. Così come cisono ancora circhi che girano con animali “sequestrati” dentro i loro carrozzoni. Per questo motivo la mossa della Procura di Brescia non è indicativa della chiusura del lager e deve solo essere uno stimolo per mantenere alta l’attenzione su chi in questo momento si trova a decidere il destino dei cani di Green Hill e su chi ha fatto tante promesse ma non le ha mai mantenute.

Oggi siamo stati per buona parte della giornata davanti a quella collina, a monitorare la situazione e a parlare con i media interessati alla vicenda. E’ stata una giornata lunga, una giornata in cui speriamo davvero si possa dire a breve che qualcosa è cambiato per il futuro degli animali prigionieri di quel lager. Per più di due anni ci siamo battuti in mille modi per far conoscere questo allevamento, per rendere tutti partecipi del triste destino di migliaia di cani nati in una fabbrica e destinati alla vivisezione, per intaccare il velo di segretezza dietro a cui i vivisettori pensano di poter fare tutto quello che vogliono alle loro vittime. Speriamo davvero di poter mettere al più presto la parola fine a questo allevamento e in questo modo intaccare il sistema della vivisezione, che ogni anno macina un milione di vite nella sola Italia.

Per questo motivo vi chiediamo di intervenire in massa e con determinazione in una protesta e-mail che coinvolga allo stesso tempo il Comune di Montichiari, la Asl, la Procura di Brescia e la Regione Lombardia. Vogliamo che a Green Hill venga subito ritirata la licenza, vogliamo che chi ha fatto promesse le mantenga o che delle menzogne paghi le conseguenze, vogliamo che tutti i cani siano posti in affido ad associazioni animaliste e non alla stessa azienda Green Hill!

Oggi è il momento di alzare ancora una volta la voce e far sentire le urla degli animali prigionieri nelle gabbie!




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