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Cosa ti spaventa di più in questo momento?

domenica 1 luglio 2012
La dipendenza dalla nicotina potrebbe presto esser sconfitta da un vaccino ribattezzato “Pacman”. Sviluppato da un gruppo di ricercatori della Cornell University di New York, il vaccino sembra esser in grado di “divorare” la nicotina ancor prima che arrivi al cervello dando quella sensazione di piacere che produce la dipendenza. Al momento il farmaco si trova ancora nella fase sperimentale, ed è stato testato esclusivamente sui topi ma il genetista Ronald Crystal, responsabile della ricerca, si dice ottimista. “Pensiamo a videogioco Pacman. Gli anticorpi dell’organismo viaggiano ovunque nei vasi sanguigni. Se ogni volta che incontrano una molecola di nicotina riescono a bloccarla, possono impedirle di raggiungere il cervello e produrre i suoi effetti nocivi”.

Il vaccino funziona il famoso videogioco - “Il nostro Pacman spiega lo scienziato - insegue le molecole di nicotina e le avvolge con una specie di ‘pellicola’ che le fa diventare più ingombranti impedendogli di fatto di raggiungere il cervello”. La sostanza che causa la dipendenza del fumatore è infatti la nicotina: il meccanismo scatta in quei 15 secondi che passano tra il ‘tiro’ di sigaretta e la stimolazione dei recettori cerebrali del piacere.



Non è la prima volta che degli scienziati puntano su un vaccino anti-fumo - Sebbene la strada del vaccino non sia una novità, già in passato diverse equipe di scienziati tentarono infatti questa strada, Pacman risulta uno dei pochi, probabilmente il solo, ad aver dato risultati promettenti. I precedenti farmaci non puntavano all’inibizione della nicotina ma a distruggerla. Questa particolare caratteristica causava nel fumatore effetti collaterali troppo forti. “I topolini che hanno ricevuto il vaccino nel laboratorio di New York hanno visto il livello di nicotina circolante nel sangue ridursi al 15 per cento della dose normale. E il fatto che l’anticorpo fosse prodotto direttamente dal fegato ha reso l’effetto di una singola iniezione permanente nel tempo”.


fonte: notizie.tiscali.it


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