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martedì 8 maggio 2012

Daniela Santanchè premier. Non è solo un’ipotesi campata in aria, Silvio Berlusconi ci sta seriamente pensando dopo la debacle elettorale di domenica.
Il Cavaliere avrebbe costantemente sotto controllo gli indici di gradimento dei papabili al ruolo di futuro premier e tra questi l’idea Santanchè sta prendendo corpo, a partire dallo scarso seguito di cui godrebbe l’attuale segretario del Pdl, Angelino Alfano.
Berlusconi preoccupato  per le tensioni interne al partito, avrebbe monitorato il gradimento dei principali dirigenti. E così,  stando ai sondaggi commissionati ad Alessandra Ghisleri, avrebbe visto che il nome di Angelino Alfano sarebbe improponibile. L’ex Guardasigilli non convince l’elettorato  e la debacle elettrale si scarica inevitabilmente sulla leadership.
E per le politiche sarebbe proprio quella dell’ex sottosegretario, Daniela Santanchè, che garantirebbe un’immagine di destra e un sostegno dall’esterno al governo Monti.
Non a caso ultimamente la Santanchè ha notevolmente accresciuto il numero delle  sue comparsate televisive. Tornata nel Pdl dopo essere stata a lungo in polemica con Berlusconi e, soprattutto, con gli ex An potrebbe, nell’idea berlusconiana, essere la donna giusta per interpretare il ruolo della Marine Le Pen italiana. Prima di diventare - in tandem con il fidanzato e direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti – una stretta consigliera del Cavaliere e rappresentante dell’ala dura pidiellina, infatti, la Santanchè si è schierata con la destra più accesa. Sono note le polemiche sul burqa e le frasi su Maometto, per le quali ha ottenuto la scorta e lamentato un’aggressione mai pienamente documentata. Dopo la rottura con An, la Santanchè è entrata ne La Destra di Storace ed è stata candidata a premier dall’alleanza La Destra- Fiamma Tricolore. Ma la candidatura, che non si può certo definire un successo, le ha suggerito di uscire al più presto da La Destra e di tornare dal Cavaliere. Con la caduta del governo lei è politicamente disoccupata, perchè a differenza delle varie Gelmini, Carfagna, Prestigiacomo, lei non è stata eletta parlamentare. A Berlusconi, che adesso la  vede crescere nei sondaggi e la tiene in grande considerazione, ha spesso rinfacciato il modo di trattare le donne. Una volta lo ha definito come “ossessionato” da lei, aggiungendo un laconico “tanto io non gliela do…”, ma erano altri tempi.



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