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domenica 27 maggio 2012
Se il sogno di molti italiani si realizzasse, e tornassimo alla "vecchia Lira"... quanto varrebbe oggi? Quale scenario ci troveremmo di fronte? 


di seguito l'articolo di "Blitz Quotidiano"


Se l'Euro crollasse e tutti i Paesi dovessero tornare alle proprie monete, quanto varrebbero Lira, Dracma, Pesetas, Marco? Per tentare di fare una stima è molto utile osservare l'andamento dei bond europei: secondo molti un'esplosione dell'Euro comporterebbe nei Paesi periferici dell'area (quelli con il debito pubblico più alto e traballante, ovvero Spagna, Portogallo, Irlanda e Italia) un'esplosione dei rendimenti dei bond, riportandoli ai livelli pre-euro. Questo però a fronte di un marco molto più potente di allora e che sarebbe dunque ancora di più la moneta di riferimento per i cambi.

Tentiamo di fare delle stime. Nel 1993 - come evidenziato in un'analisi di John Greenwood, chief economist di Invesco - i Bund a 10 anni pagavano il 6,5%, i rispettivi Btp il 10,8%, i Bonos il 9,9%, gli Oat francesi il 6,45%, i bond del Portogallo il 10,57% e i bond di Dublino il 7,3%. Livelli certamente superiori a quelli attuali dove impressiona il tasso della Germania che oggi invece paga sugli stessi titoli l'1,4% nominale. Se però ci spostiamo a fine 1997 (quindi sempre nella fascia temporale pre-euro) il quadro cambia profondamente. I Bund tedeschi pagavano il 5,5%, i BTp il 6,1%, i Bonos il 5,9%. 

Tra il 5,5% e il 6% anche i titoli di Francia, Portogallo e Irlanda. Ci si avviava alla stabilizzazione delle varie monete, che oggi per forza di cose non potrebbe più essere. La Germania si è rafforzata parecchio, a tal punto che oggi paga i suoi bond quasi all'1% mentre dieci anni fa li pagava al 6% e questo a fronte di altri Paesi, come Italia, Spagna, Grecia, Irlanda, che sono rimasti stabili o hanno fatto il processo inverso.

Ma è proprio dall'andamento dei bond e dai loro differenziali nel periodo pre-euro che possiamo fare una stima (seppure approssimativa) di quanto varrebbero Lira, Dracma, Pesetas, ecc. Prendiamo la Lira italiana, ad esempio. Nel 1996 un Marco tedesco valeva 990 Lire. Nel 1998 quando venne stabilita la parità tra le monete della zona Euro valeva più o meno mille lire, ma a ottobre del 1992 valeva ben 1300 lire. E' probabile che oggi, se si tornasse a monete separate, con un Marco ancor più forte di allora e una Lira leggermente più debole, ci vorrebbero più o meno 2mila lire per fare un Marco.

Per quanto riguarda la Spagna, nel 1993 pagava sui suoi bonos un tasso dell'8,9% contro il 6,5% dei Bund. Nel dicembre del 1997 la Spagna pagava sui Bonos un tasso del 5,97% contro il 5,45 della Germania, oggi paga il 5,33% contro l'1,18 della Germania. Questo vuol dire che se nel 1998 quando fu fissata la parità delle monete un marco valeva 85 Pesetas, oggi ne varrebbe almeno 250.

La Francia nel 1993 pagava sui suoi Oat il 6,54% di interessi, molto vicino al tasso tedesco nel 6,5%. Nel 1997 questi tassi si erano ridotti al 5,4% mentre oggi sono intorno al 2,8, più o meno un punto percentuale sopra agli interessi tedeschi. Questo vuol dire che se nel 1998 quando fu fissata la parità delle monete un Marco valeva circa 3 Franchi francesi, oggi ne varrebbe almeno 4 o 5.

Per quanto riguarda la Grecia, al momento dell'entrata nell'Euro il Marco valeva 174 Dracme. Adesso si potrebbe calcolare che ne varrebbe cinque volte di più. Stessa storia per l'Escudo Portoghese e la Lira irlandese: Portogallo e Irlanda sono gli unici Paesi che oggi pagano un'interesse sui propri bond più alto di 15 anni fa. Ciò significa che, se si tornasse alle monete nazionali, anche Escudo e Lira sarebbero molto svalutate. Allora se nel 1998 un Marco valeva 102 Escudi e 0,40 Lire irlandesi ora varrebbe almeno 400 Escudi e 2 Lire irlandesi.


14 commenti:

Anonimo ha detto...

In sostanza conviene o non conviene?

Simone Tretti ha detto...

Traduzione: alla Germania cestinare l'euro NON conviene affatto, proprio perchè con una svalutazione delle valute "satellitari" avrebbe un crollo del mercato export verso l'europa (esattamente quel che è accaduto e sta accadendo al giorno d'oggi nei paesi "PIIGS").

Provate ad immaginare se una VW Golf qualsiasi che oggi costa nuova di stecca, diciamo 15.000€, domani dopo il ritorno della lira venisse a costare 30.000€.
Una audi che oggi costa 55.000€, domani diventerebbero l'equivalente di 110.000€.

Dove finirebbe l'industria automobilistica tedesca? Probabilmente nel cestino della guerra.

Questo rapportando un valore 1:2 marco:lira.

Carlos ha detto...

Ciao Simone... con le quotazioni fatte nell'articolo, le tue conclusioni sono giuste(per quanto riguarda le esportazioni per la germania ) , ma i calcoli sono sbagliati e non credo sia così pessimistica la situazione per l'Italia..ecco perchè:
se 1 marco= 2 mila lire
e 1 euro= 1936, 27 lire
allora possiamo dire che in linea di massima 1 euro = 1 marco .
Quindi una Golf che costa 15000 euro costerà 15000 marchi tedeschi=30 milioni delle vecchie (e speriamo nuove) lire. quanto costava una Golf 12 anni fa(si stava molto meglio)!!
Tutto cambia per non cambiare.
conviene..conviene!

Carlos ha detto...

Ciao Simone... con le quotazioni fatte nell'articolo, le tue conclusioni sono giuste(per quanto riguarda le esportazioni per la germania ) , ma i calcoli sono sbagliati e non credo sia così pessimistica la situazione per l'Italia..ecco perchè:
se 1 marco= 2 mila lire
e 1 euro= 1936, 27 lire
allora possiamo dire che in linea di massima 1 euro = 1 marco .
Quindi una Golf che costa 15000 euro costerà 15000 marchi tedeschi=30 milioni delle vecchie (e speriamo nuove) lire. quanto costava una Golf 12 anni fa(si stava molto meglio)!!
Tutto cambia per non cambiare.
conviene..conviene!

Anonimo ha detto...

Ciao Simone... con le quotazioni fatte nell'articolo, le tue conclusioni sono giuste(per quanto riguarda le esportazioni per la germania ) , ma i calcoli sono sbagliati e non credo sia così pessimistica la situazione per l'Italia..ecco perchè:
se 1 marco= 2 mila lire
e 1 euro= 1936, 27 lire
allora possiamo dire che in linea di massima 1 euro = 1 marco .
Quindi una Golf che costa 15000 euro costerà 15000 marchi tedeschi=30 milioni delle vecchie (e speriamo nuove) lire. quanto costava una Golf 12 anni fa(si stava molto meglio)!!
Tutto cambia per non cambiare.
conviene..conviene!

Me ha detto...

se nel pre-€ un marco valeva 1000 lire e nel [speriamo di no] dopo-€ un marco vale 2000 lire... secondo te la Golf che costava 30 milioni [col marco a 1000 lire, ricordo] costerà ancora 30 milioni? secondo me finisce a 60, se la matematica non mi inganna...

se usciamo dall'Euro probabilmente faremo la fine dell'Argentina... ma senza le sue materie prime [principale motivo per cui si son 'ripresi' abbastanza in fretta].

Anonimo ha detto...

Vorrà dire che diventeremo molto competitivi con una moneta come la lira. Se ciò potrà rilanciare gli ordinativi alle ns. Aziende. il mercato ripartirà grazie alle esportazioni.Questo ci permetterà di ricominciare ad assumere, acquistare innovazione crescere.L'AZIENDA ITALIA è apprezzata in tutto il mondo, siamo in grado di produrre qualsiasi bene con un'eccellenza che ci contraddistingue da sempre.Pensateci.... pensateci...

Anonimo ha detto...

Io credo che tutti hanno ragione e tutti torto. La forza del Marco potrebbe prevedere forti investimenti della Germania nei paesi periferici approfittando del cambio favorevole, tradotto convenienza a muoversi nei paesi con moneta più debole e trasferimento di aziende ed imprese tedesche meglio gestite e produttive la dove i costi in virtù della moneta piú debole sarebbero più competitivi con il risultato di essere piú competitivi per il rapporto costi/ricavi e quindi le esportazioni del prodotto a marchio Tedesco non subirebbero brusche frenate. È un opinione personale.

Marzio ha detto...

Io credo che tutti hanno ragione e tutti torto. La forza del Marco potrebbe prevedere forti investimenti della Germania nei paesi periferici approfittando del cambio favorevole, tradotto convenienza a muoversi nei paesi con moneta più debole e trasferimento di aziende ed imprese tedesche meglio gestite e produttive la dove i costi in virtù della moneta piú debole sarebbero più competitivi con il risultato di essere piú competitivi per il rapporto costi/ricavi e quindi le esportazioni del prodotto a marchio Tedesco non subirebbero brusche frenate. È un opinione personale.

Anonimo ha detto...

Non sono un fautore dell'euro... Ma che conti fate? Si parla di una svalutazione delle monete locali più deboli tipo la lira del 70-80%... Poi pensate ai debiti contratti in euro, petrolio comprato in dollari.. Esempio calcolando la svalutazione della lira, il deficit lira/dollaro 50 litri di benzina costerebbero circa 197.000 Lire! Cioè con uno stipendio medio riportato in lire faresti all'incirca 12 pieni! Io credo sarebbe una rovina.

Anonimo ha detto...

valendo di meno la no9stra lira costerebbe di meno la nostra mano d opera percio piu lavoro ma costerebbe di piu tutto cio che importiamo come benzina gasolio metano penso anche tutte le cose maade in cina subirebbero un bel aumento cosi da prediligere il nostro made in italy ma si avrebbe un ottimo boom di espotazioni perche un made in italy ha basso costo penso sia una cosa ottima sul mercato

Anonimo ha detto...

Rispondo al commento dell'Anonimo del 2 giugno ore 15.08 confermando quello che affermava Carlos "tutto cambia per non cambiare".
Mi spiego meglio: si diceva che con uno stipendio medio si possono mettere all'incirca 12 pieni di benzina al mese e questo era una rovina.
In realtà è proprio quello che succede oggi, infatti mettendo un pieno ad una berlina media si spendono circa 90 euro e calcolando uno stipendio medio di 1200 euro al mese i conti sono presto fatti (c.ca 12 pieni/mese).
L'Italia a mio avviso ne gioverebbe perchè è un paese manifatturiero e quindi avvantaggiato nell'export.

la spietata ha detto...

Una volta con uno stipendio in lira si viveva. Adesso con uno stipendio in euro nemmeno si riesce a sopravvivere.

Anonimo ha detto...

Ragazzi, nella lira ci dovevamo rimanere, invece quelli che ci hanno portato verso l'euro sono gli stessi che hanno speculato. Nel passaggio all'euro ci é stato di fatto tagliato lo stipendio del 50% a fronte di tutto quello che é stato raddoppiato, le aziende che oggi dichiarano crisi , lo fanno solo per ridurre i costi; licenziando personale o usufruendo di particolari agevolazioni. Quindi i grandi che si sono alleati in questa enorme rapina nei nostri confronti in realtà hanno raddoppiato gli introiti. Pensate forse che ritornando alla lira ridurrebbero del 50% gli attuali costi, un litro di gasolio verrebbe a costare 3253 lire nella versione più ottimistica, o pensate che per ridurre l'impatto raddoppierebbero gli stipendi. Purtroppo stante la situazione é meglio restare con l'euro se non altro ha tutta una serie di vantaggi secondari.

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