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giovedì 31 maggio 2012

Rapporto Fao: Un essere umano su sette soffre la fame

Rapporto Fao: Un essere umano su sette soffre la fame
Dal 20 al 22 giugno a Rio de Janeiro vertice sull’alimentazione
Roma, 30 mag. (TMNews) – Un essere umano su sette è vittima della sottonutrizione nel mondo. Lo afferma José Graziano da Silva, direttore generale dell’Agenzia dell’Onu per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao), in un rapporto pubblicato oggi in vista del vertice sull’alimentazione che si terrà dal 20 al 22 giugno a Rio de Janeiro.
“Lo sviluppo non può essere considerato duraturo se un essere umano su sette soffre la fame”, sottolinea da Silva. “Il vertice di Rio ci offre l’occasione unica di esaminare la convergenza tra i programmi per la sicurezza alimentare e la loro durabilità per garantire la realizzazione di questi obiettivi”, aggiunge.

Il rapporto, dal titolo “Verso il futuro che noi vogliamo: per finire con la fame e realizzare la transizione verso un’agricoltura e verso sistemi alimentari duraturi”, esorta i governi a integrare le misure per sostenere i consumi e la produzione duratura, a promuovere il buon funzionamento e l’equità dei mercati agricoli e alimentari e a investire risorse pubbliche nell’innovazione e nelle infrastrutture.
Secondo il rapporto, i tre quarti dei poveri e degli affamati del pianeta vive nelle zone rurali e la maggior parte di loro dipende dall’agricoltura e dalle attività che compiono per vivere. In oltre, il 40% delle terre degradate del pianeta si trovano nelle zone dove sussistono tassi elevati di povertà.
“La fame mette in movimento un circolo vizioso di bassa produttività, di povertà crescente, di rallentamento dello sviluppo economico e degradazione delle risorse”, spiega il rapporto.
Secondo la Fao, i sistemi di consumazione e di produzione alimentare devono ottenere “di più con di meno”: “Dobbiamo passare a dei regimi alimentari nutritivi che abbiano un impatto ecologico minore e ridurre le perdite e lo spreco di cubo lungo tutta la filiera alimentare”.

fonte:TMNews tratto da nuovaresistenza.org



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