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giovedì 17 maggio 2012

Sarà l’effetto del debutto su La7 con il nuovo programma Quello che (non) ho. Fatto sta che nei corridoi di Montecitorio, in particolare dalle parti del Pd, la voce gira insistente. Quella, cioè, di una lista Saviano pronta a fare il salto nel terromotato quadro politico.


Un contenitore civico che guardi a sinistra e che punti ai temi della legalità e del diritto. Ma formato da facce nuove, non di partito. E soprattutto guidato dall’autore di Gomorra, ormai diventato punto di riferimento di tante battaglie di civilità, un'icona pop.
Non è un mistero che Roberto Saviano, oltre alla sua attività di scrittore, sia ormai percepito, soprattutto nel vasto bacino dell’elettorato di centrosinistra, come un leader. Tanto che vari sondaggi ne hanno testato il consenso.
Lui ha sempre negato di essere interessato alla politica. Almeno non a quella istituzionale, che si misura con elezioni e voti. In alcuni ambienti del centrosinistra, però, è partito il pressing per convincerlo.
l Pd è il primo partito nei sondaggi. E lo schieramento di Vasto - che vede il Pd alleato con Idve e Sel - sulla carta, vince. Ma ha bisogno di una forza che risponda all’ondata di protesta grillina. Che dia un valore aggiunto di novità, di civismo.
Non a caso Saviano è una firma di punta di Repubblica e de L'Espresso dove ha ereditato la rubrica l'Antitaliano da Giorgio Bocca.
Non è inoltre passato inosservato l’editoriale di domenica 13 maggio di Eugenio Scalfari. Dove il fondatore del quotidiano sponsorizzava proprio l’idea di una «lista civica apparentata con il Pd e rappresentativa del principio di legalità».
E chi potrebbe guidarla se non il campione della lotta alla criminalità organizzata? Giovane, coraggioso, carismatico. Ora persino volto televisivo.
E, nella lista, potrebbe esserci un posto in prima fila pure per l’ex direttore de L’Unità ritornata a Repubblica Concita De Gregorio, assidua presenza nelle mobilitazioni di Libertà e Giustizia. Magari in ticket con Saviano. Del resto, l’ex direttore non ha mai nascosto di avere ambizioni politiche.
Forse, chissà, è arrivato anche il suo turno.

fonte



2 commenti:

Anonimo ha detto...

Forse ancora non Vi è chiaro....il voto dato al M5S non è un voto di protesta... ma è un voto dato per partecipare attivamente alla politica di quest'Italia Martoriata.

Saluti,

Franz

Franz ha detto...

Ancora forse non Vi è chiaro che ...il voto dato al M5S non è un voto di protesta ma è un voto per partecipare direttamente alla vit politica di quest'Italia Martoriata.

Saluti,

Franz

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