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giovedì 17 maggio 2012
Madre e figlia malata di leucemia dovrebbero riuscire a far fronte a tutte le spese con la magra indennità di cassa integrazione. La donna è stata costretta a scegliere tra mangiare e pagare le cure della piccola di 5 anni, oppure pagare l'affitto. Ha scelto la prima opzione, pertanto a Luglio sarà sfrattata... notizie che non vorremmo mai leggere, almeno in un paese civile. Ma avere un tetto non è più un diritto, ormai è un lusso a tutti gli effetti... 


"SE QUESTA è LA DEMOCRAZIA, VOGLIAMO UNA DITTATURA..." 


di seguito l'articolo di Michele Canziani per Net1News:


Antonia Burgio ha una figlia di 5 anni malata di leucemia, vivono con l’assegno della cassa integrazione e nell’ultimo anno non è stato possibile pagare anche l’affitto. A luglio saranno quindi sfrattate.

TORINO - Antonia Burgio ha speso i soldi della cassa integrazione per mangiare e curare Melissa, la sua bimba di 5 anni malata di leucemia. La madre di Volvera (provincia di Torino) non ha potuto pagare l’affitto per un anno e alle 11 di mattina di ieri mercoledì 16 maggio si è presentato l’ufficiale giudiziario per lo sfratto. Antonia e Melissa hanno ottenuto una proroga, la data dello sfratto è stata spostata al 4 luglio ma come vivere, curare la leucemia e cambiare casa senza un lavoro? Le donne e madri di Volvera hanno aperto un conto e stanno raccogliendo i soldi per aiutare mamma e figlia perché la loro è una storia triste: tre anni fa è stata scoperta la leucemia di Melissa, che aveva appena 2 anni, e la relazione col padre della bimba è finita. Poi la donna si è ritrovata in cassa integrazione ed è stata licenziata.
Ma per quale motivo? Il datore di lavoro è il padre del suo ex compagno, nonché nonno della piccola Melissa. Così Antonia e Melissa hanno vissuto con 800 euro al mese della cassa integrazione e con quella cifra non è stato possibile pagare l’affitto.
"Stanno cominciando ad arrivare le prime sottoscrizioni - raccontano Stefania Galiano e Antonella Cervo, le donne che si sono mobilitate per aiutare questa famiglia in difficoltà - e le donne di Volvera ci fermano per strada per sapere come dare una mano. Persino una bimbetta ieri mattina ha voluto regalare la sua paghetta per Melissa".
Antonia è in attesa che il giudice del lavoro revochi il licenziamento, il suo avvocato ha fiducia che questo avverrà al più presto. Le serve un po’ di giustizia, buon cuore e fortuna.



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