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martedì 10 aprile 2012
di Marco Nurra

Nel 2011 ben 11.615 aziende hanno chiuso i battenti per fallimento, un dato mai toccato in questi ultimi 4 anni di grave crisi economica. Un record che ci segnala la difficoltà delle imprese italiane per tirare avanti, soprattutto quelle di piccole dimensioni che, come ricorda la CGIA, continuano a rimanere il motore occupazionale ed economico del Paese.
La stretta creditizia, i ritardi nei pagamenti e il forte calo della domanda interna sono le principali cause che hanno costretto molti piccoli  a portare i libri in Tribunale. Purtroppo, questo dramma non è stato vissuto solo da questi datori di lavoro, ma anche dai loro dipendenti che, secondo una stima di CGIA Mestre, in almeno50.000 hanno perso il posto di lavoro in seguito al fallimento dell’impresa presso cui lavoravano.

Pubblichiamo il grafico dei fallimenti per regione, realizzato dall’Ufficio Studi CGIA Mestre su dati CRIBIS:

IMPRESE: N° FALLIMENTI (2011)
N. fallimentiFallimenti ogni 10.000 imprese attive
LOMBARDIA2.61331,5
LAZIO1.21526,1
FRIULI-VENEZIA GIULIA25025,4
MARCHE39825,0
VENETO1.12224,4
TOSCANA84322,9
UMBRIA18522,1
CAMPANIA1.00821,3
EMILIA ROMAGNA89920,9
PIEMONTE85720,4
LIGURIA23516,4
CALABRIA24915,8
SICILIA60115,8
PUGLIA52915,6
MOLISE4915,2
SARDEGNA21314,4
ABRUZZO18013,5
TRENTINO A.A.12211,9
VALLE D’AOSTA97,3
BASILICATA387,0
ITALIA11.61521,9



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