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venerdì 13 aprile 2012
Manifestare sotto i ministeri competenti sta diventando un problema per i lavoratori. Dieci giorni fa le botte della polizia a quelli dell'Alcoa, oggi è toccato agli operai della Sirti sotto al Ministero del Lavoro. "Siamo in uno stato di polizia". Preoccupazioni per le voci su circa 1000 licenziamenti.

"È grave" quando accaduto oggi (12 aprile) agli operai della Sirti in presidio davanti al ministero del Lavoro per protestare contro i licenziamenti. Lo affermano in una nota Fim, Fiom e Uilm, dalla quale si apprende che "pochi minuti fa la polizia ha caricato, manganellando i lavoratori che manifestavano pacificamente sotto la sede ministeriale", tanto che uno di loro, "è stato trasportato d'urgenza in autoambulanza al vicino ospedale di Santo Spirito". Stando a un dispaccio dell'Ansa, i feriti sarebbero due, un manifestante e un poliziotto. Secondo quanto si apprende dalle forze dell'ordine, dice sempre l'Ansa, la carica di alleggerimento è stata decisa dopo che un gruppo di lavoratori si era diretto verso un contingente per forzare il cordone. La situazione in via Fornovo ora è tornata alla calma. Ma i sindacati condannano "senza mezzi termini" una "violenza intollerabile per chi rivendica pacificamente di lavorare". Operai "Sirti" di Nardò, dalla crisi ai manganelli nella Capitale
„Cosa possa aver giustificato una reazione così dura delle forze dell'ordine, Salvatore bergamo della Fiom non lo sa dire. Ma ammette che "siamo alle solite". "La polizia in assetto anti-sommossa ha ordine di intervenire in queste circostanze, - aggiunge - perché una manifestazione di operai che rivendicano i propri diritti è considerata a rischio. Viviamo in uno stato di polizia". La causa della manifestazione e delle preoccupazioni degli operai della Sirti, sono le voci che vogliono il gruppo intenzionato a operare tagli sul personale in esubero, 1000 in tutto il Paese, con conseguente ridimensionamento dei salari. La notizia non è nuova e sembrerebbe la ovvia conseguenza di una pesante situazione debitoria accumulata dal gruppo.

"Chiediamo da mesi - affermano - che venga affrontato in sede ministeriale un piano industriale serio che rilanci e dia prospettiva alla Sirti e ai suoi lavoratori, ma le uniche risposte ottenute fino a oggi sono le manganellate. Non ci lasceremo certo intimidire da quanto accaduto oggi, continueremo a manifestare pacificamente fino a quando non avremo risposte certe sul futuro del lavoro in Sirti".





1 commenti:

Anonimo ha detto...

VISTO CHE NESSUN SINDACATO O VERO POLITICO ITALIANO ORGANIZZA UNA SERIA MANIFESTAZIONE PACIFICA PER MANIFESTARE TUTTI INSIEME IL NOSTRO MALESSERE E DIMOSTRARE A TUTTO IL MONDO CHE GLI ITALIANI SONO STANCHI DI ESSERE CALPESTATI DA UNO STATO INDIFFERENTE AI NOSTRI VERI PROBLEMI FACCIO UN APPELLO A VOI DI NON CENSURA DI TROVARE UNA PERSONA DISPOSTA E CAPACE A PORTARE IN PIAZZA A ROMA TUTTI I DISOCUPATI DI ITALIA

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