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martedì 17 aprile 2012
Di tanto in tanto siamo soliti pubblicare l'elenco aggiornato delle "pompe bianche" operanti in Italia, distributori di benzina che praticano un prezzo inferiore a quello dei distributori "standard", consentendo un risparmio di 6-7 con punte di 10 centesimi al litro.

Anche se non si tratta di un risparmio considerevole (alla fine dell'anno è comunque possibile risparmiare oltre 100€, importo ovviamente variabile in base alla mole di carburante consumato) crediamo che sia utile evidenziare questi distributori, per offrire un servizio ai nostri lettori, e sopratutto per incentivare questo mercato, con la speranza - forse vana - che le grandi compagnie petrolifere possano diminuire il prezzo (cosa che avverrebbe sicuramente, se vedessero diminuire sensibilmente le vendite).

Tutte le volte che pubblichiamo questi elenchi, puntualmente, spunta sempre qualche commentatore ad insinuare, generalizzando, che "le pompe bianche allungano la benzina con l'acqua", una accusa infamante priva di qualsiasi fondamento. Questi "commentatori" in pratica vorrebbero far credere ai lettori che "praticando un prezzo inferiore i benzinai dei distributori low cost allungano la benzina per guadagnare". E' opportuno chiarire che i gestori delle "pompe bianche" guadagnano esattamente quanto i colleghi: il risparmio non è dovuto al fatto che il gestore guadagna meno, bensì al fatto che la compagnia pratica una tariffa inferiore. Le "pompe bianche" non offrono "raccolte di punti a premi" e non investono in pubblicità: è questo il "l'arcano" che consente loro di praticare un prezzo inferiore.

Che ci sia qualche benzinaio che allunga la benzina con l'acqua, è sicuramente possibile. Così come ci sarà sicuramente - per esempio - qualche barista che acquista birra alla spina di bassa qualità e la commercializza utilizzando il marchio di marche più note e di migliore qualità. I disonesti ci sono in tutte le categorie. Ma la teoria che presso distributori "low cost" ci siano maggiori probabilità che la benzina sia "annacquata" è totalmente priva di fondamento.



Tra l'altro, il margine di guadagno dei benzinai è molto basso: il "grosso" del guadagno finisce nelle tasche delle lobby del petrolio, e non dei benzinai. Come funzionano le cose, lo spiega in modo impeccabile questo benzinaio della provincia di Pistoia.

Questo, per dire che se il motivo che se il motivo che spinge alcuni benzinai ad allungare il carburante fosse il prezzo, avrebbero tutti "buoni motivi" per farlo. Chi allunga la benzina con l'acqua è un disonesto. E chi è disonesto lo è, molto probabilmente, indipendentemente dall'ambito lavorativo. 



Personalmente, quando ne ho la possibilità, mi rifornisco ai distributori low cost. Purtroppo non ne ho alcuno "a portata di mano", ma quando mi capita di potermi rifornire risparmiando, lo faccio volentieri, e magari mi rifornisco di un importo più alto del solito. Personalmente non ho mai avuto problemi di "benzina allungata" ne con le pompe bianche, ne con i distributori tradizionali.

Alessandro Raffa per nocensura.com



2 commenti:

Anonimo ha detto...

E' capitato due settimane fa benzinaio Repsol di Borgo Grappa (Latina), dopo aver fatto benzina la macchina e' ripartita e ha cominciato a dare problemi nei successivi 50 metri.
Il meccanico ha confermato c'era acqua nel serbatoio.
Ciao
Ber

Anonimo ha detto...

il ragionamento è corretto ma l'aticolo manca di alcune info:
oltre a ciò ile pompe bianche hanno prezzi bassi perchè acquistano benzina detto brutalmente da più compagnie ( per un prezzo migliore)e con questa scusa, a volte, e sottolineo a volte solo, la allungano
dettociò i disonesti ci sono sempre anche ai distributori conosciuti il discorso è che capita spesso alle pompe no logo, quelle dei supermarket non dovrebbe visto che son controllate ed il piu delle volte fanno accordi con una sola compagnia. comunque non facciamo di tutta l'erba un fascio

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