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venerdì 13 aprile 2012

L'ultimo colpo di coda dell'uomo delle banche risale a nemmeno 10 giorni fa: un "decretino", passato quasi inosservato, che stavolta aggredisce le borse di studio percepite dai medici, dottorandi e corsisti in medicina generale, alle quali viene applicata la tassazione IRPEF. L'emendamento in questione è stato approvato il 4 aprile scorso, annoverato nel disegno di legge: "Semplificazione Tributaria".


Una vera a propria stangata per quei giovani che mister Monti Bildeberg definisce:" Risorse per il futuro"...o "Salvadanai di uno stato truffaldino"? 


Eduardo Parente - collaboratore di nocensura.com


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Non vogliamo credere che un Governo, che si presentato dicendo “quello che fa bene ai giovani, fa bene al Paese” voglia far cassa con i soldi delle borse di studio e degli assegni di ricerca, somme che garantiscono il minimo sostentamento per migliaia di giovanissimi ricercatori e medici specializzandi, quasi sempre fuori sede, che sempre pia fatica, in questo periodo di crisi, tentano di costruirsi una esistenza indipendente e dignitosa.

Eppure è proprio così: un emendamento approvato il 4 aprile, nell’ambito del disegno di legge “semplificazioni tributarie” introdurrebbe la tassazione IRPEF sulle borse di studio percepite dai medici in formazione specialistica, i dottorandi, e i corsisti in medicina generale.



In una nota congiunta, la Confederazione Nazionale delle Associazioni dei Medici Specializzandi (FederSpecializzandi) e il Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) commentano con sdegno l’incredibile emendamento al testo della legge di
conversione del cosiddetto Decreto fiscale n.16 del 2 marzo 2012, approvato dal Senato e pertanto incluso nel testo ora passato alla Camera per l’approvazione definitiva. Secondo tale disposizione le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale concorrono a formare il reddito per la parte eccedente gli 11.500 euro.

L’ennesimo scandalo di matrice montiana. Ci siamo veramente rotti le scatole di questo governo che quotidianamente si inventa nuovi modi per succhiare sangue e bastonare gli italiani. Possibile che per recuperare soldi non ci siano modi diversi dall’accanirsi su poveri studenti meritevoli che dovrebbero essere la futura elite professionale italiana?

Ma questi professoroni per cosa sono stati messi lì? Per farci vergognare una volta di più di questa Italia con una pressione fiscale da incubo?


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