Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Contenuti (tag)

varie democrazia leggi lobby casta esteri governo economia editoriale scandali fatti e misfatti salute diritti civili mass media giustizia ambiente sanità USA crisi centrosinistra centrodestra diritti umani povertà sprechi libertà forze dell'ordine scienza censura lavoro cultura berlusconi infanzia animali chiesa centro energia internet mafie riceviamo e pubblichiamo giovani OMICIDI DI STATO notizie europa carceri satira scuola immigrazione eurocrati facebook banche euro grillo renzi manipolazione mediatica pensione bilderberg mondo alimentari signoraggio razzismo manifestazione finanza sovranità monetaria massoneria debito pubblico guerra travaglio Russia disoccupazione tasse militari poteri forti UE ucraina trilaterale geoingegneria parentopoli Grecia germania siria banchieri inquinamento mario monti enrico letta marijuana big pharma napolitano nwo obama vaccini Traditori al governo? agricoltura ogm austerity sondaggio tecnologia Angela Merkel bambini canapa cancro meritocrazia umberto veronesi vaticano armi fini suicidi PD terrorismo BCE clinica degli orrori equitalia privacy video nucleare prodi boston israele ministero della salute sovranità nazionale bancarotta eurogendfor fondatori del sito globalizzazione iene monsanto staminali INPS Putin droga acqua bufala marra matrimoni gay nigel farage nikola tesla politica anatocismo evasione fisco magdi allam moneta pedofilia usura FBI elezioni francia fukushima informatitalia.blogspot.it ricchi società troika Aspen Institute Auriti CIA Giappone adam kadmon africa attentati autismo bavaglio costituzione draghi federico aldrovandi fiscal compact fmi giuseppe uva golpe lega nord nsa petrolio sicilia stamina foundation terremoto Cina Onu assad controinformazione crimea frutta giovanardi goldman sachs imposimato mcdonald mes psichiatria rifiuti rockfeller rothschild sciopero servizi segreti slot machine spagna svendita terra torture turchia violenza Marco Della Luna aldo moro arsenico barnard bonino edward snowden famiglie fed forconi inciucio laura boldrini m5s magistratura nato no muos no tav palestina proteste storia suicidio università vegan virus 11 settembre 9 dicembre Fornero Ilva Muos NASA Svizzera aids alan friedman alimentazione antonio maria rinaldi borghezio carne chernobyl corruzione corte europea diritti uomo delocalizzazione diffamazione disabili ebola educazione elites esercito farmaci gesuiti gheddafi giuliano amato hiv illeciti bancari illuminati india influencer informazione iraq islam islanda latte legge elettorale marò microspia mmt paola musu precariato prelievi forzoso privilegi propaganda prostituzione radioattività salvini sardegna sigaretta elettronica sigonella sindacati sovranità individuale spread stati uniti stefano cucchi taranto ungheria veleni verdura Alzheimer Chomsky Consiglio dei Ministri ETA Enoch Thrive Nichi Vendola PNL Unione Europea aborto aborto forzato affidamento alluvione amato anonymous anoressia argentina armeni arrigo molinari asteroidi baschi bersani bettino craxi bill gates bin laden boicottaggio brevetto btp by cambiamento camorra cannabis capitalismo carabinieri casaleggio cervello chemioterapia cipro class action claudio morganti commercio di organi comunicazione contestazione controllo mentale corte dei conti cosmo cravattari crescita crocetta curiosità daniel estulin danilo calvani davide vannoni dell'utri denaro dentista dentisti denuncia disastro discriminazione diseguaglianza dittatura dogana domenico scilipoti donne dossier duilio poggiolini ebook egitto elettrosmog eroina eurexit europarlamento fallimento false flag fiat fido finanziaria fisica fisica quantistica follia fondi d'investimento genocidio ghiandola pineale giorgio gori girolamo archinà giustizia sociale gold hollande ignazio marino ilaria alpi illiceità bancarie impresentabili indagini infermieri insetti interessi iran istruzione le iene libia lucio chiavegato luna malattie maratona mariano ferro marine le pen mario draghi mastropasqua meccanica quantistica melanoma messaggi subliminali messico metalli pesanti meteorite microchip microonde mistero mk ultra mossad multe musica natura nuovo ordine mondiale obbligazioni ocse oligarchi omofobia oppt orban overdose papa francesco paradisi fiscali parkinson parma partito pirata patrimonio pena di morte pensiero positivo pesticidi pianeti extrasolari piero grasso pizzarotti plastica polonia polverini pomodori portogallo pregiudicati presidente della repubblica prostata pubblica amministrazione quantum r-fid recessione regno di gaia ricerca riformiamo le banche rigore riserva aurea risveglio coscienze saddam sangue satana schiavi scie chimiche scoperto secessione sert sfratto sisa snowden speculazione spionaggio studenti tabacco tasso d'interesse telefono cellulare teri terra dei fuochi tossicodipendenza trasfusioni trattato di velsen trust tsipras twitter universo uranio impoverito uruguay vati vegetariani vessazioni vulcano wikipedia yellowstone
Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

martedì 3 aprile 2012
Roberto Libertà e il padre Umberto Bossi
L'episodio risale a marzo 2010 ed è avvenuto a Laveno Mombello, in provincia di Varese, ai danni di un militante di Rifondazione comunista. Il fratello 21enne di Renzo dovrà pagare 3800 euro di risarcimento


Piccoli 
Bossi crescono. Il giudice di pace diGavirate oggi ha condannato Roberto Libertà Bossi, figlio ventunenne del senatùr Umberto e fratello minore di Renzo, per aver lanciato gavettoni alla candeggina contro un militante di Rifondazione comunista, Luigi Schiesaro(classe 1963). I fatti risalgono al marzo del 2010, nel pieno della campagna elettorale per le regionali.

L’ultima sera prima del silenzio elettorale, alcuni attacchini del Prc erano andati ai tabelloni elettorali di via Garibaldi, a Laveno Mombello, in provincia di Varese, per sostituire i manifesti strappati e quelli coperti. I tabelloni erano infatti stati completamente occupati dai manifesti del Carroccio e non c’erano più spazi a disposizione. Così i simpatizzanti di sinistra hanno iniziato a toglierne qualcuno. Mentre erano all’opera si è avvicinata loro un’auto da cui sono stati insultati che, dopo aver compiuto due giri di perlustrazione, è passata una terza volta davanti agli stessi tabelloni. Chi era a bordo ha iniziato a lanciare gavettoni caricati con della candeggina e uno di questi ha colpito al volto Luigi Schiesaro, rischiando anche di provocargli delle lesioni. In quel momento nessuno tra i suoi compagni aveva ancora intuito chi fosse l’autore del gesto ma tutti avevano pensato si trattasse di un leghista. E qualche minuto più tardi  sono sorti i primi dubbi.

La cittadina, infatti, è stata blindata da pattuglie di forze dell’ordine. Carabinieri e polizia si erano messi proprio sulle tracce dei militanti di Rifondazione, rei di aver attentato all’incolumità del misterioso leghista. Schiesaro e i suoi compagni di sventura sono stati portati in caserma, dove sono stati trattenuti tutta la notte e dove dicono di non aver avuto la possibilità di denunciare l’accaduto. Nel tentativo di difendersi dai gavettoni e mettere in fuga l’auto dei leghisti Schiesaro aveva lanciato loro l’asta della bandiera che aveva con sé, colpendo la carrozzeria dell’auto. Tanto è bastato per far gridare all’attentato e poco importa se si trattava solo di un tentativo di difedersi da un attacco. Il mattino successivo Schiesaro è uscito dalla caserma e ha raccontato il fatto ai suoi legali, Massimiliano D’Alessio e Martina Bianchi, che immediatamente hanno presentato denuncia contro ignoti per ingiurie e lesioni. Nello stesso frangente anche Schiesaro è stato denunciato per danneggiamenti dal proprietario dell’auto. A quel punto è stato facile collegare i due fatti e risalire all’identità di chi era a bordo. Così, dopo qualche giorno dall’accaduto, si è scoperto che il lanciatore di gavettoni era Roberto Libertà Bossi.

Dopo alcune udienze e dopo aver ascoltato varie testimonianze, oggi c’è stata l’ultima udienza di questo processo. Gli imputati non si sono nemmeno presentati e il giudice ha emesso la sentenza assolvendo Roberto Libertà Bossi e il suo amico dall’ingiuria, ma condannandolo per lesioni alla pena pecuniaria di 600 euro, oltre al risarcimento dei danni morali e biologici per 1400 euro e al risarcimento degli oneri e delle spese legali per 1800 euro. “È una vittoria significativa: per un semplice militante che non è voluto sottostare ai soprusi del figlio di un potente – ha commentato l’avvocato Massimiliano D’Alessio -. Un gesto di arroganza vile è stato punito come meritava, giustizia è fatta”.


fonte: "Il Fatto Quotidiano"


0 commenti:

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

Seguici su Facebook

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi